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Cardellino: curiosità su questo uccello abile nel canto

Il cardellino è un uccello molto noto per il suo canto melodico. Scopriamo tutte le sue caratteristiche e le leggende che ruotano intorno a questo passeriforme.

Il cardellino è un uccello passeriforme, molto noto per il suo canto melodico. Scopriamo insieme tutte le sue caratteristiche e tanti miti e leggende che ruotano intorno a questo animale.

Il cardellino è un animale che appartiene alla specie dei passeriformi. Negli ultimi anni, purtroppo, per via della distruzione del suo habitat naturale, non è facile trovarlo, ma intorno a lui girano molte leggende riguardo alla sua ugola. Scopriamo, quindi, quali sono le caratteristiche utili per riconoscere il cardellino con la tipica testolina macchiata di rosso.

Cardellino: caratteristiche generali

Il cardellino appartiene, come abbiamo già anticipato, ai passeriformi. La sua corporatura ricorda il canarino e ha grandi doti canore. Sin dall’antichità si parla di questo uccello e compositori ed estimatori famosi ne hanno esaltato le sue caratteristiche. Un esempio? Antonio Vivaldi ha dedicato una composizione proprio a questo piccolo uccellino.

I maschi si distinguono per quattro motivi ripetuti e variabili nelle melodie. Anche le femmine cantano ma, a volte, il loro fraseggi sono ridotti così come i motivi riprodotti.

Il cardellino può pesare fino a 30 grammi e misura, mediamente, 12 centimetri. Il suo becco è sottile, ma anche allungato, la sua testa ha una calotta di colore marrone o nero, sugli occhi ha una specie di mascherina di colore rosso, il dorso, invece, è bruno e il ventre bianco. Il colore del corpo è carnicino, mentre, le ali sono nere, hanno alcune striature bianche e un’unica riga di colore giallo. La coda, invece, è scura e biforcuta.

Il cardellino si trova, generalmente, in Europa sud orientale. È facile trovarlo in Spagna, ma anche in Siberia. Si tratta di una specie in grado di resistere anche ai grandi freddi.

Cardellino: il suo canto

Il cardellino, nel corso dei secoli, è stato descritto in ogni modo. Si è distinto nella Metamorfosi di Ovidio, dove si racconta di Acalante e la sua trasformazione in cardellino. Questo personaggio era una donna, figlia del re di Tessaglia. Insieme alle sue sorelle, decise di sfidare le Muse con una sorta di gara di canto. A giudicare le prestazioni furono le Ninfe e a vincere, ovviamente, le Muse.

Acalante e le sue sorelle erano furiose e decisero di attaccare le Muse. La dea Atena, quindi, mise ordine e trasformò le sue sorelle in gazze, mentre, Acalante in un cardellino.

Il cardellino è stato utilizzato anche come simbolo per il racconto della Passione di Cristo. È presente nei dipinti di epoca rinascimentale e Raffaello Sanzio ne dipinse uno nella celebre Madonna del Cardellino.

Si narra che il cardellino fosse stato in grado di strappare alcune spine dalla corona di Gesù Cristo, ma senza successo. Infatti, a sua volta ne risultò trafitto e il colore rossastro caratteristico della sua testa, è riconducibile a questo racconto.

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