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Multe, cosa accade se si sbaglia l’importo del versamento?

Capita di ricevere una multa, ma cosa accade se l’importo versato non è corretto? Vediamo nell’articolo cosa fare in caso di versamento in eccesso o in difetto.

Capita di ricevere una multa, ma cosa accade se l’importo versato non è corretto? Vediamo cosa fare in caso di versamento in eccesso o in difetto.

Le multe sono la croce degli automobilisti. Basta una piccola distrazione e si commette una effrazione, magari lieve, ma che ci fa nella tanto odiosa sanzione amministrativa. Un mancato pagamento del parcheggio, un divieto di sosta, un eccesso di velocità, sono le multe più diffuse, ma cosa accade quando si paga un importo non corrispondente al dovuto?

L’errore può avvenire in eccesso o in difetto, vediamo in breve cosa bisogna fare per ottenere un rimborso o pagare la differenza senza incorrere in ulteriore sanzione.

Nel caso in cui, per errore, si è versata una somma più bassa rispetto a quella dovuta, si può versare la differenza senza incappare nel raddoppiamento della cifra. Infatti, la legge prevede che dopo il sessantesimo giorno si incorre nel raddoppio dell’importo, ma una sentenza della Corte di Cassazione, ha decretato che

Qualora nei termini previsti non sia stato proposto ricorso e non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, il verbale, in deroga alle disposizioni di cui all’art. 17 della Legge 24 novembre 1981, n. 689, costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione amministrativa edittale e per le spese di procedimento”.

Per quanto riguarda, invece, il versamento di una somma maggiore, si può richiedere un rimborso, attraverso una procedura semplice. Si scarica o si richiede presso la Questura o l’Ufficio di Polizia Municipale del proprio comune il modulo di istanza di rimborso: lo si compila e allegando la copia della propria carta di identità, della multa e della ricevuta di avvenuto pagamento, si presenta al Commissariato di Polizia o all’Ufficio di Polizia municipale, personalmente, tramite lettera raccomandata A/R o con Posta Elettronica Certificata all’indirizzo di PEC dell’Ufficio che si occupa dei rimborsi.

Successivamente quando l’Ufficio preposto riceve l’istanza correlata da tutti i documenti, procederà alla verifica dell’effettivo diritto al rimborso. Dopodiché si procederà al rimborso secondo la modalità che il richiedente ha scelto al momento dell’inoltro dell’istanza.

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FONTE IMMAGINE: https://soluzionecarrozzeria.com/

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