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Bonus condizionatori: cos’è e come ottenerlo?

La Legge di Bilancio 2022 prevede anche il bonus condizionatori. Scopriamo insieme che cos’è, a chi si rivolge e come ottenerlo.

La Legge di Bilancio 2022 prevede anche il bonus condizionatori. Scopriamo insieme che cos’è, a chi si rivolge e come ottenerlo.

L’estate è alle porte. Stando a quanto dice Copernicus, il sistema europeo di monitoraggio satellitare del clima, nel suo ultimo rapporto, l’estate 2022 sarà torrida per quasi tutta l’Europa, compresa l’Italia che, insieme a Spagna e Francia, ha una probabilità del 70-100% di registrare temperature molto più elevate della media tra giugno e agosto. Pertanto, chi non ha un condizionatore, potrebbe ora approfittare del bonus condizionatori previsto dalla Legge di Bilancio 2022 varata dal governo Draghi. Vediamo insieme di cosa si tratta e a chi è rivolto.

Bonus condizionatori 2022: che cos’è?

Il bonus condizionatori è un provvedimento previsto dalla Legge di Bilancio 2022 che consente di ottenere una detrazione fiscale che va dal 50 al 65 per cento per l’acquisto di un climatizzatore, questo perché l’acquisto del condizionatore può essere accompagnato a diverse agevolazioni: Bonus ristrutturazione e Bonus Mobili (al 50%) ma anche Ecobonus (al 65%). Ad esso si abbina poi il bonus per le tende da sole, che dà diritto alla detrazione del 50% delle spese totali sostenute (o al 110% nel caso del Superbonus) per l’acquisto e la messa in posa di schermature solari o chiusure tecniche mobili oscuranti e si può richiedere entro la fine del 2022.

L’acquisto dei condizionatori non è tra gli interventi inclusi nel meccanismo del Superbonus 110%. Tuttavia, se l’acquisto e i lavori d’installazione sono svolti nel quadro dei lavori cosiddetti “trainanti” di efficientamento energetico, allora si può far rientrare la spesa nel Superbonus, con una detrazione fiscale del 110%.

A chi è rivolto?

Il bonus condizionatori è rivolto a coloro che intendono acquistare un nuovo condizionatore o sostituire un vecchio climatizzatore. In quest’ultimo caso, il nuovo apparecchio dovrà sempre appartenere a una classe energetica più alta ed essere meno inquinante.

L’agevolazione può dunque essere richiesta da chiunque, persona fisica o azienda, sia detentore dell’immobile in cui viene installato il condizionatore, compresi i nudi proprietari di una casa, affittuari o comodatari. Inoltre, il beneficio può essere usato anche da un familiare convivente del proprietario dell’immobile, da un componente dell’unione civile o da un ex coniuge (assegnatario dell’immobile in cui viene installato il condizionatore), se sostengono direttamente le spese.

Come si ottiene la detrazione del 50%?

La detrazione del 50% per l’acquisto di un climatizzatore di classe almeno A+ può essere ottenuta se abbinata alla ristrutturazione della casa (Bonus ristrutturazioni) – bisogna quindi aver realizzato un intervento di recupero del patrimonio edilizio sulle singole unità immobiliari residenziali e sulle parti comuni degli edifici, iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici – oppure a un intervento di manutenzione straordinaria senza la ristrutturazione (Bonus mobili), a patto che si intenda migliorare l’efficienza energetica, il che vuol dire che dovrà essere presentata la prova dell’aumento del livello di efficienza energetica degli edifici. Il tetto massimo di spesa, in questo caso, non è più di 16 mila euro come nel 2021, ma è sceso per il 2022 a 10 mila euro; la detrazione del 50%, che verrà ripartita in 10 quote annuali di pari importo a rimborso Irpef, va calcolata su questa cifra.

Il Bonus mobili ed elettrodomestici si ottiene anche quando il contribuente ha scelto di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura, in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Gli interventi che danno diritto alla detrazione sono: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti; ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza; restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile; manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Non danno diritto al bonus, invece, I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, ad esempio: tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni.

Per ottenere la detrazione non bisogna presentare l’Isee. Essa si ottiene o come sconto immediato o come rimborso Irpef, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche). La richiesta del bonus condizionatori va inserita nella categoria di lavori di manutenzione straordinaria, quindi, come detto, sarà necessario presentare la prova dell’aumento del livello di efficienza energetica degli edifici già esistenti.

Bonus condizionatori: detrazione del 65%

Quando si effettuano dei lavori di riqualificazione energetica su di un immobile sia unifamiliare che condominiale, si può usufruire dell’Ecobonus 65%. Quest’agevolazione fiscale consente di ottenere anche uno sconto o una detrazione del 65% in caso di acquisti di condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza. La spesa massima detraibile per l’acquisto di un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica o la sostituzione di uno di classe minore è pari a 46.154 euro, da suddividere in 10 quote annuali.

fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/soggiorno-divano-6940895/

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