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Divieto di fumo all’aperto: limitazioni in arrivo

Il Ministero della salute sta lavorando a nuove restrizioni riguardanti il divieto di fumo. Le limitazioni potrebbero essere estese anche alle aree all’aperto.

Il Ministero della salute sta lavorando a nuove restrizioni riguardanti il divieto di fumo. Le limitazioni potrebbero essere estese anche alle aree all’aperto.

In arrivo nuove restrizioni riguardanti il divieto di fumo. Il Ministero della salute è intenzionato ad estendere lo stop anche in molte aree all’aperto. Ecco le novità previste nella bozza del provvedimento del ministero.

Divieto di fumo: nuova stretta in arrivo

In arrivo nuova stretta del governo contro il fumo da sigaretta, compresi i prodotti da tabacco riscaldato e le e-cig che, secondo l’Istat, hanno visto un aumento di consumatori: dagli 800mila del 2014 al milione e mezzo del 2021, soprattutto giovani e giovanissimi. Il Ministero della salute vorrebbe estendere il divieto di fumare anche in molte zone all’aperto. Le nuove limitazioni – già anticipate a gennaio dal ministro della Salute Schillaci, che aveva espresso la volontà di aggiornare ed ampliare, a 20 anni di distanza, la legge Sirchia, ovvero la disposizione che nel 2003 ha introdotto i divieti ad oggi conosciuti – sono contenute in un provvedimento ancora in bozza. L’intenzione è di imporre il divieto di fumo in tutti gli spazi in cui, nelle vicinanze, potrebbero trovarsi bambini e donne in gravidanza.

Divieto di fumo: cosa prevede la bozza

Il testo del provvedimento del Ministero della Salute, ancora in bozza, prevede lo stop alle sigarette anche in alcune aree all’aperto, ovvero ai tavoli esterni di bar e ristoranti, alle fermate dei mezzi pubblici (metro, bus, treni e traghetti) e all’interno di parchi e giardini se sono presenti bambini e donne incinte nel raggio di due metri.

Nella bozza del testo è previsto anche l’addio agli spazi fumatori che si trovano in aeroporti e altri locali al chiuso.

Il divieto dovrebbe riguardare non solo le sigarette tradizionali, ma probabilmente pure quelle elettroniche.

La normativa sulle sigarette elettroniche al momento prevede, secondo la legge n. 128 dell’8 novembre 2013, l’eliminazione del divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche nei luoghi pubblici.

La bozza del documento prevede anche una stretta per la pubblicità delle sigarette elettroniche di vario tipo, per le quali varranno le stesse regole già imposte ai prodotti da fumo tradizionali, per i quali è vietata qualsiasi forma pubblicitaria diretta e indiretta.

Le sanzioni

Al momento, nel testo non è prevista nessuna modifica per quanto riguarda le sanzioni. Le multe vanno da 27,50 euro a 275 euro e raddoppiano in caso di fumo in presenza di donne in stato di gravidanza o minori di 12 anni.

Le perplessità della Lega

L’approvazione del provvedimento potrebbe essere rallentata dall’opposizione di una parte della maggioranza di governo. La Lega, in particolare il suo leader Matteo Salvini, ha infatti espresso diverse perplessità in merito.

“Le sigarette elettroniche stanno aiutando tanta gente ad abbandonare quelle normali. Da ex fumatore che ha smesso 4 anni fa, il divieto di fumarle all’aperto appare esagerato. Voi che dite?”, ha scritto su Twitter il leader del carroccio, chiedendo il parere dei suoi follower sull’iniziativa del governo.

fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/non-fumatore-proibito-cartello-2462853/

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