Categorie
news

Nuovo Dpcm: ecco cosa cambia e quando

Spostamenti tra regioni e zone Covid: scopriamo cosa cambierà con l’arrivo del nuovo Dpcm siglato Mario Draghi e quando entreranno in vigore le nuove regole.

Spostamenti tra regioni e zone Covid : scopriamo cosa cambierà con l’arrivo del nuovo Dpcm siglato Mario Draghi e quando entreranno in vigore le nuove regole.

Come molti si aspettavano lo stop agli spostamenti sarà valido con certezza fino al 25 febbraio, poi spetterà al nuovo premier Mario Draghi dettare quella che dovrebbe essere la prossima linea da seguire. L’obiettivo è sempre lo stesso: evitare la diffusione del Covid-19 e delle varianti del virus che destano preoccupazione a livello nazionale. Scopriamo cosa potrebbe cambiare con il nuovo Dpcm soprattutto in merito agli spostamenti tra regioni e alla divisione dell’Italia in zone.

Nuovo Dpcm in arrivo: cosa aspettarsi?

Il tanto atteso responso sugli spostamenti tra regioni è arrivato: lo stop, valido anche tra regioni gialle, è stato prorogato fino al 25 febbraio, poi la ‘patata bollente ‘ passerà al nuovo governo targato Mario Draghi, che ha oramai ufficializzato i nomi dei nuovi ministri.

 L’approvazione del decreto di proroga è stato uno degli ultimi atti formali del governo Conte bis. Il governo uscente ha optato per un ‘decreto ponte’ lasciando al nuovo esecutivo la scelta: proseguire fino al 5 marzo, quando scadrà il Dpcm, o procedere diversamente?.

Oltre a questa misura, in seguito alla diffusione dei dati del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, è stata aggiornata la mappa delle zone d’Italia: il ministro della Salute Roberto Speranza  ha firmato il provvedimento che porta in arancione, dalla precedente fascia gialla, tre regioni e una provincia autonoma.

Spostamenti tra regioni: stop fino al 25 febbraio

Il mancato via libera agli spostamenti tra regioni e il cambio di colore sono probabilmente lo specchio della preoccupazione per la crescente diffusione delle varianti e dall’aumento dell’indice Rt.

L’indice di contagio in Italia è salito a 0,95 contro lo 0,84 della settimana scorsa. Il dato resta sotto la soglia d’allarme del fatidico “1” ma preoccupano i segnali  dell’evoluzione epidemiologica, che porterebbero ad un aumento dei contagi nelle prossime settimane, qualora non venissero mantenute misure di mitigazione sia a livello nazionale sia a livello regionale.

La conferma dello stop agli spostamenti è stata dichiarata tramite un testo di tre articoli in cui si stabilisce che “dal 16 al 25 febbraio sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrate e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, fatti salvi gli spostamenti per comprovate esigenze di lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute”.

 Sarà ovviamente sempre possibile raggiungere la propria abitazione, residenza o domicilio, comprese le seconde case, se di proprietà o con un contratto d’affitto lungo precedente al 14 gennaio.

Nuovo Dpcm: la mappa delle zone Covid

Per quanto riguarda la mappa delle zone Covid, Speranza ha firmato le nuove ordinanze che collocano Abruzzo, Liguria, Toscana e la provincia di Trento in zona arancione.

Da domenica 14 febbraio saranno chiusi bar e ristoranti anche a pranzo (resta consentito solo l’asporto fino alle 18 e la consegna a domicilio), non si potrà uscire dal proprio comune e non sarà possibile neppure riaprire gli impianti da sci. Le tre regioni e Trento si vanno ad aggiungere in arancione all’Umbria e alla provincia di Bolzano, anche se in entrambi i territori i governatori hanno già preso misure restrittive.

In Umbria, oramai da qualche giorno sono  diventate rosse l’intera provincia di Perugia e 6 comuni in provincia di Terni, mentre in Alto Adige il presidente Kompatscher ha firmato una nuova ordinanza in vigore fino al 28 febbraio: chiusi i negozi, stop anche alla vendita d’asporto per i bar, obbligo di mascherine Ffp2 sui mezzi pubblici, attività motoria e sportiva consentite solo in prossimità della propria abitazione.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, In arancione restano solo le province dell’Aquila e di Teramo mentre quelle di Pescara e Chieti, dove sono stati registrati i casi di variante del Covid, vanno in zona rossa. Torna in giallo la Sicilia, che ha l’Rt più basso d’Italia.

Fonte Immagine:https://pixabay.com/it/photos/emergenza-covid-vaticano-ambulanza-5003734/

Continua a leggere su atuttonotizie.it

Vuoi essere sempre aggiornato e ricevere le principali notizie del giorno? Iscriviti alla nostra Newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Exit mobile version