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Sanremo, presentata online 71° edizione del festival

La conferenza stampa di presentazione della 71° edizione del Festival di Sanremo si è tenuta online, causa emergenza Covid. Le dichiarazioni del direttore di Rai1 e di Amadeus.

La conferenza stampa di presentazione della 71° edizione del Festival di Sanremo si è tenuta online, causa emergenza Covid. Le dichiarazioni del direttore di Rai1 e di Amadeus.

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della 71° edizione del Festival di Sanremo o meglio, come l’ha ribattezzata il direttore artistico e conduttore Amadeus, 70+1, a sottolineare la sua singolarità. Per via dell’emergenza Covid infatti, come stabilito, sarà un festival senza pubblico in sala e verrà seguito un protocollo severo. Anche la conferenza stampa, causa Covid, non si è svolta come di consueto al teatro del Casinò di Sanremo, ma online. Alla presentazione hanno preso parte il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, l’assessore Giuseppe Faraldi, il presidente del Casinò Adriano Battistotti e il presidente della fondazione Orchestra Sinfonica, Livio Emanueli, collegati da Sanremo. Presenti in collegamento da Roma anche Amadeus e Fiorello e, collegati da ogni parte d’Italia, diversi giornalisti.

Sanremo, le parole del direttore di Rai1 Stefano Coletta

La conferenza stampa è stata aperta dal direttore di Rai1 Stefano Coletta che ha esordito: “Venendo alla conferenza oggi, pensavo che esattamente un anno fa eravamo tutti riuniti, in presenza, a Sanremo a commentare un festival straordinario, che si era concluso la sera prima e che davvero aveva centrato l’obiettivo in tutte le direzioni, non soltanto nel tecnicismo degli ascolti”.

Il Festival del 2020, ha sottolineato Coletta, è stato “l’ultimo momento di condivisione piena per noi che facciamo questo mestiere”. “Nessuno avrebbe previsto quello che poi abbiamo vissuto”, ha detto. “Tanti di noi si sono chiesti proprio come riferimento temporale, se il Covid fosse già presente nelle nostre vite, perché eravamo tutti un po’ malaticci”, ha aggiunto.

Sanremo, ha spiegato Coletta, è un rito collettivo che si ripete da più di 70 anni, che unisce giovani e anziani. “Ci prepariamo a questo Sanremo perché rappresenta un’occasione di unione del Paese, un appuntamento che unisce davanti alla tv la famiglia e tutti coloro che attraverso Sanremo sono cresciuti”, ha detto.

“La grande macchina della Rai – ha aggiunto – è al lavoro da molti mesi per l’edizione nuova e che Amadeus ha voluto definire non la 71ª ma la 70ª+1, come se questo limbo ci facesse ricominciare da capo”.

Il Festival della consapevolezza

Coletta auspica che Sanremo 2021 sia il festival della consapevolezza: “Il nostro intento è che questo rito collettivo che ci apprestiamo a rimettere in scena possa davvero non essere il Festival della rinascita, come tutti auspicavamo, ma il Festival della consapevolezza; consapevoli che tutto il sovvertimento delle regole di vita lascia però la fame e la voglia di essere nutriti anche da spazi di afflato comune: Il servizio pubblico deve informare ma anche intrattenere”, ha detto.

Il 71° Festival di Sanremo, ha affermato Coletta, “è il compimento di un percorso nel quale non abbiamo rinunciato all’intrattenimento che va a riempire la solitudine trasversale che il covid ha messo in atto”. “Saltare quel rituale collettivo – ha chiarito – avrebbe significato allargare il senso di disorientamento”.

Poi i ringraziamenti al conduttore e direttore artistico della kermesse canora, Amadeus: “Voglio dire grazie ad Amadeus che ha lavorato con grande lena per preparare cinque serate di uno show che deve tenere conto di quello che stiamo vivendo. Se il Covid ci ha disunito dopo l’ultimo Festival, questo Festival è un tentativo di unirci nella consapevolezza di quello che è la vita”, ha detto il direttore di Rai 1.

Infine, sulle canzoni in gara, Coletta ha dichiarato: “Anche le 26 canzoni in gara sono il risultato di quello che abbiamo visto. Quando si è in guerra sono i desideri archetipici che vengono a galla e che ci fanno guardare quello che viviamo attraverso la musica. Sono spesso testi di amore, al senso di solitudine si risponde con gli ingredienti che accompagnano la nostra vita”.

L’intervento di Amadeus e l’ironia di Fiorello

 Nel corso della conferenza stampa online è intervenuto anche il conduttore, nonché direttore artistico del festival, Amadeus che, in collegamento da Roma, ha detto: “Mi piace ricordare quello che accaduto l’anno scorso, ho nostalgia di quegli assembramenti perché era la normalità, è stato un Sanremo bellissimo, ma sono concentrato solo sul prossimo, per carattere tendo a non voltarmi indietro”.

“L’obiettivo è rendere questo festival unico nel suo genere e speriamo che rimanga unico – ha proseguito – Io e Fiorello siamo consapevoli che a casa milioni di persone avranno modo di distrarsi e pensare a un momento di spensieratezza con le proprie famiglie”.

“Abbiamo il dovere di dare cinque serate di serenità con la speranza che sia un Festival di rinascita. Da qui dobbiamo ripartire. L’Ariston deve essere un luogo di gioia con la musica al centro e tutti coloro che saliranno su quel palco diventano fondamentali per regalare questa gioia a pubblico”, ha dichiarato.

Amadeus ha poi confermato le voci che vorrebbero Adriano Celentano e Roberto Benigni ospiti sul palco dell’Ariston: “Si parte dall’idea – ha detto- e spiace la fuga di notizie, perchè non fanno bene alla costruzione del Festival”. “Con grandi nomi, come quello di Celentano, si parte con un primo incontro che serva per avere un’idea vincente, come pure per Benigni. Spero che sia risposta positiva, perchè proprio in un desiderio di ripartenza si spera di poter regalare un momento indimenticabile, stiamo parlando di due grandi comunicatori della musica e del cinema e teatro”, ha concluso.

Come suo solito, Fiorello ha invece smorzato i toni seri della presentazione, con una battuta. Questa edizione di Sanremo, ha detto, è “una cosa nuova che andiamo a fare. Sarà una figata questo Festival. Non vedo l’ora di capire cosa accadrà quando saremo lì la prima sera e diremo ‘buonasera’ e non ci sarà nessuno”.

Le parole del sindaco di Sanremo

Anche il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, ha preso parte alla presentazione della nuova edizione del Festival di Sanremo, dichiarando: “È un momento difficile e voglio ringraziare la Rai per il grande lavoro. Ieri c’è stato l’incontro in prefettura e stiamo valutando i protocolli sanitari al di fuori dell’Ariston, stiamo verificando in modo che si svolga un festival in piena sicurezza”. “Non vuol dire che blinderemo la città, ma il centro sarà monitorato con grande attenzione. Ci saranno altre riunioni e approfondiremo. Abbiamo rinunciato a tutte le collaterali per evitare qualsiasi rischio, da parte nostra va fatta una scelta riguardo alla sicurezza sanitaria”, ha precisato.

“Ringrazio anche Amadeus – ha aggiunto – per loro non sarà un compito semplice, ma grazie alla loro professionalità, da Sanremo partirà un messaggio di fiducia portando al centro la musica senza dimenticare il momento che stiamo affrontando”. “Fuori dall’Ariston sarà un Festival in tono minore, ma dentro l’Ariston sarà un grande Festival che ricorderemo negli anni. Vi aspetto in città”, ha concluso.

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fonte immagine: https://www.facebook.com/festivaldisanremo/photos/a.463138750398298/3486302504748559

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