Categorie
salute&benessere

Stretching: Perchè bisogna farlo? Quali sono i benefici?

Lo stretching ha l’obiettivo di allungare il muscolo e quindi di avere maggiore mobilità articolare. Esistono due tipi di stretching: dinamico e quello statico

Quando si pratica sport e qualsiasi attività fisica sarebbe opportuno fare stretching prima e dopo l’allenamento.

Lo stretching consiste in una serie di esercizi che allungano e stirano un muscolo specifico o un gruppo muscolare. Le persone che lo praticano non solo aumentano la loro mobilità, ma riescono a sentirsi anche più leggere, con meno stress e stanchezza. Il principale obiettivo dello stretching è di migliorare in maniera sensibile la mobilità delle articolazioni, consentendo a chiunque di muovere una determinata articolazione senza avere alcun tipo di dolore. Di fatto è una distensione muscolare.

Stretching dinamico e statico

Esistono due tipologie di stretching: uno dinamico e uno statico. Quello dinamico si compie durante la fase di riscaldamento, prima dunque di un allenamento completo. Consiste in una serie di ripetizioni di movimenti senza mai però cercare di sforzare più del dovuto. Un tipico esercizio di stretching dinamico è rappresentato ad esempio dagli slanci di braccia e/o gambe. Tale tipologia di stretching garantisce un miglioramento sostanziale nella flessibilità dinamica delle articolazioni.

Al contrario, lo stretching statico va eseguito nella fase di raffreddamento, cioè dopo una sessione di allenamento. È indicato soprattutto per gli atleti che svolgono sport in cui gioca un ruolo fondamentale la forza esplosiva, come ad esempio i velocisti che si allenano su distanze corte (100 o 200 metri). Lo stretching statico si basa su esercizi da fermo, durante i quali la posizione va mantenuta per un tempo compreso tra 15 e 30 secondi. È importante che l’esercizio di stretching non raggiunga mai la soglia del dolore, se non si vuole rischiare di incorrere in strappi muscolari o contratture.

Benefici dello stretching e quando eseguirlo

I benefici dello stretching sono molteplici. Oltre a una maggiore flessibilità e alla riduzione di stress e tensioni, gli esercizi di allungamento tipici dello stretching diminuiscono le possibilità che in futuro la persona che lo pratica vada incontro ad artrosi. Inoltre, previene il mal di schiena e migliora la circolazione sanguigna. Per via dei numerosi benefici apportati all’apparato locomotore, lo stretching riveste un ruolo di notevole importanza nel processo riabilitativo dopo un infortunio.

Gli esercizi di stretching possono essere eseguiti a tutte le ore del giorno, sia al mattino appena si è svegli sia una volta rientrati a casa dal lavoro e non richiedono un particolare sforzo. Il momento migliore per fare stretching è quando i muscoli sono più tesi, dal momento che sono anche più reattivi (dunque si contraggono e distendono in maniera più semplice). Se eseguito abitualmente, ciascuna persona ha il desiderio di continuare. Lo possono eseguire tutti, anche se non si pratica alcun tipo di sport. Gli atleti devono invece ricordare che lo stretching statico va eseguito dopo l’allenamento, mentre quello dinamico andrebbe fatto prima di iniziare l’attività.

Leggi anche quanto bisogna allenarsi per ottenere risultati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Exit mobile version