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Caro energia, si va verso il lockdown energetico

Il caro energia sta mettendo in ginocchio l’Italia e gli altri Paesi europei. Si fa sempre più concreta l’ipotesi di un lockdown energetico.

Il caro energia sta mettendo in ginocchio l’Italia e gli altri Paesi europei. Si fa sempre più concreta l’ipotesi di un lockdown energetico.

Per fronteggiare la crisi energetica e preservare le scarse scorte di gas in vista dell’inverno, il governo sta pensando ad un ‘lockdown energetico’. Stando a quanto si apprende, a giorni dovrebbe arrivare un decreto ministeriale del dicastero della Transizione ecologica per ridurre il consumo domestico di gas. Ecco cosa dovrebbe prevedere.

Caro energia, si va verso lockdown energetico

Si fa sempre più concreta la prospettiva di un vero e proprio ‘lockdown energetico’ in tutti i paesi dell’Ue in vista dell’autunno/inverno per far fronte alla crisi energetica e preservare le scorte di gas. La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha fornito le linee guida comunitarie, ma ora spetta ai vari paesi prendere le decisioni politiche.

In Italia, dove il caro bollette sta mettendo sempre più in difficoltà famiglie e imprese, il governo in uscita sarebbe pronto a varare un decreto ad hoc con lo scopo di ridurre il consumo domestico di gas.

Confcommercio ha stimato che i prezzi delle bollette in Italia sono destinati a raddoppiare a ottobre, mettendo a rischio chiusura 120 mila aziende e oltre 370 mila posti di lavoro.

Cosa prevede il decreto

Il punto focale del decreto sarà il riscaldamento. In vista dell’inverno il governo ragiona sui numeri. Per ridurre i consumi di un miliardo di metri cubi nell’ultimo semestre 2022 e di ben 2 miliardi nel 2023, dovrebbe essere previsto un abbassamento delle temperature nelle case, con termosifoni con uno/due gradi in meno e lo spegnimento dei riscaldamenti un’ora prima.

Nei prossimi giorni saranno poi prese decisioni anche in merito all’illuminazione urbana e a orari d’apertura degli esercizi pubblici.

Secondo quanto rivelato da fonti di governo, l’esecutivo starebbe pensando anche a spot per sensibilizzare l’opinione pubblica sui consumi, quindi sulle buone regole da tenere a mente per ridurli (ad esempio non stare troppo sotto la doccia, spegnere la luce quando non è strettamente necessaria).

Intanto è atteso per giovedì 1° settembre a Palazzo Chigi l’incontro tra il premier uscente Mario Draghi e il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, il quale presenterà il suo piano di risparmio energetico, di cui è stata anticipata una parte già a luglio scorso. Il piano di Cingolani traccia le misure necessarie da adottare in base ai diversi scenari possibili.

Commissione europea convoca Consiglio straordinario dei ministri dell’energia

A metà settembre la Commissione europea ha convocato un Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia per affrontare l’emergenza energetica. Oltre alla riduzione delle temperature nelle case e dello spostamento dell’accensione dei riscaldamenti condominiali, sul tavolo ci sono anche lo spegnimento delle vetrine degli esercizi commerciali e la riduzione dell’illuminazione urbana. Anche l’uso dell’acqua calda potrebbe essere precluso in alcune ore del giorno. Inoltre, potrebbe essere prevista la chiusura anticipata degli uffici pubblici e dei negozi, con orario limite di apertura per i locali pubblici (l’orario limite di chiusura potrebbe essere fissato alle 23).

fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/tavoletta-riscaldamento-uomo-2471184/

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Una risposta su “Caro energia, si va verso il lockdown energetico”

Naturalmente i primi a spegnere le luci e ad abbassare i termostati saranno i vari enti pubblici, tipo il Parlamento Europeo che per le tre sedi che ha tutte le nazioni partecipanti ne vorrebbero chiudere una ma Francia e Lussemburgo si oppongono e allora teniamole aperte tutte con tutte le spese che ne conseguono. Milioni in bollette. Poi noialtri meno doccia e con l’ acqua più fresca, termosifoni più bassi e per meno tempo, mangia crudo che così si risparmia gas. E i negozi che dovranno spegnere le vetrine così saranno meno visibili e chiudere prima così perderanno una parte del lavoro. Perché mi dà l’idea che tanto per cambiare tutti i problemi ricascano solo su noi comuni mortali?

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