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Covid-19 e vaccini: quali sono i più promettenti?

Al momento sono tre i vaccini che hanno ottenuto i risultati più promettenti contro il Covid-19: quello sviluppato da Oxford e AstraZeneca, quello di Pfizer e BioNTech e quello di Moderna. Facciamo chiarezza.

 In questo periodo in cui l’Italia sta affrontando la seconda ondata determinata dalla diffusione del Covid-19, al centro delle news vi sono i vaccini, l’unica arma che potrebbe rivelarsi vincente contro il Covid.  Al momento sono tre i vaccini che hanno ottenuto i risultati più promettenti contro il Covid-19: quello sviluppato da Oxford e AstraZeneca, quello di Pfizer e BioNTech e quello di Moderna. Facciamo chiarezza su quelli che potrebbero essere i vaccini più promettenti.

A proposito di Covid e pandemia, quotidianamente sin dal primo lockdown di marzo scorso si parla di vaccini e della loro efficacia. Quali sono i vaccini attualmente più promettenti? Gli esperti hanno fatto il punto della situazione sui vaccini sperimentati di recente: il vaccino di AstraZeneca, Pfizer e Moderna.

Vaccino AstraZeneca: i dati preliminari

Per quanto riguarda il vaccino AstraZeneca la multinazionale britannica AstraZeneca ha annunciato che il suo candidato vaccino (AZD1222), sviluppato con l’Università di Oxford, ha mostrato un’efficacia media del 70% sui 23mila volontari coinvolti nella fase 3 della sperimentazione. Si tratta di dati preliminari ottenuti dall’analisi degli studi clinici condotti nel Regno Unito e in Brasile.

Allo sviluppo del vaccino ha partecipato anche la società italiana Irbm di Pomezia, specializzata nel trattare gli adenovirus depotenziati. Questo vaccino, L’obiettivo del vaccino è quello di fare in modo che il sistema immunitario individui la proteina per eliminare il virus.

Il vaccino Pfizer: la sua efficacia è del 95%

 Sul vaccino Pfizer se ne parla quotidianamente soprattutto dopo la diffusione dei dati sulla sua efficacia. La scorsa settimana, il 18 novembre, l’azienda farmaceutica statunitense Pfizer e la tedesca BioNTech hanno annunciato che il loro candidato vaccino ha un’efficacia del 95% a partire da 28 giorni dopo la prima dose. La ricerca è stata effettuata su circa 44mila volontari in cui, dopo la somministrazione del vaccino, sono stati rilevati 170 casi di Covid-19, di cui 162 nel gruppo placebo e 8 nel gruppo vaccino. Non sono stati segnalati effetti collaterali, a parte stanchezza muscolare nel 3,8% dei pazienti dopo la prima dose e mal di testa nel 2% dei casi dopo la seconda. Le due aziende hanno presentato alla Food and Drug Administration statunitense l’autorizzazione per l’uso di emergenza del loro vaccino.

Il Regno Unito, dopo aver analizzato l’efficacia di questa tipologia di vaccino, ha ordinato 40 milioni di dosi e prevede di averne 10 entro l’anno. In Italia si stima che si potranno disporre, già da fine gennaio 2021, circa 3,4 milioni di dosi da somministrare a 1,7 milioni di persone.

Vaccino Moderna: efficace e ben tollerato

La statunitense Moderna, il 16 novembre, ha comunicato che il suo vaccino, sulla base dei test clinici sperimentali ha avuto un’efficacia del 94,5%. Di netta importanza due fattori: secondo quanto trapelato, il vaccino sarebbe risultato sicuro e ben tollerato. Anche in questo caso i circa 30mila volontari sono stati divisi in due gruppi: chi ha ricevuto il vaccino e chi un placebo. Non sono stati segnalati effetti indesiderati, tranne rari casi di dolori muscolari e mal di testa.

Fonte Immagine: https://pixabay.com/it/photos/vaccinazione-doctor-siringa-medico-1215279/

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