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Covid: chi rischia la zona gialla dal 30 agosto?

L’incubo covid non sembra aver lasciato l’Italia nonostante la campagna vaccinale in corso e dato che la crescita del tasso di occupazione delle terapie intensive resta costante in tutto il Paese il ‘giallo’ potrebbe tornare dalla prima settimana di settembre in alcune zone d’Italia. Ecco i dati di tutte le Regioni

L’incubo covid non sembra aver lasciato l’Italia nonostante la campagna vaccinale in corso e dato che la crescita del tasso di occupazione delle terapie intensive resta costante in tutto il Paese il ‘giallo’ potrebbe tornare dalla prima settimana di settembre in alcune zone d’Italia. Ecco i dati di tutte le Regioni

Covid: le Regioni che potrebbero tornare in giallo

In base ai dati dell’ultimo monitoraggio Iss a proposito dei contagi covid l’Italia resterà tutta in zona bianca almeno fino a venerdì prossimo, ma la crescita dei ricoveri resta costante in tutto il Paese e il ‘giallo’ potrebbe tornare dalla prima settimana di settembre per alcune Regioni, in particolare Sicilia, Sardegna e Calabria. Secondo i dati Agenas, forniti dal ministero della Salute e riferiti alla settimana dal 16 al 22 agosto, in Italia la percentuale di posti letto occupati nelle terapie intensive è stabile al 5%, mentre quella nei reparti ordinari è al 7%. L’incidenza è di 73,75 casi per 100mila abitanti

I parametri in vigore da luglio fissano al 10% la soglia di occupazione di terapie intensive e al 15% quella dei reparti ordinari per il passaggio dal bianco al giallo. Bisogna considerare anche l’incidenza: per cambiare fascia di colore è necessario superare la soglia dei 50 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti

I ricoveri nei reparti continuano a salire soprattutto a causa della diffusione della variante Delta in Sicilia, ma la situazione resta in bilico in attesa del report della prossima settimana. Nell’Isola il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 9%, appena sotto il limite, mentre in area medica hanno superato la soglia con il 19%. L’incidenza è decisamente oltre i 50 casi, con 186,27 per 100mila abitanti

Covid: chi potrebbe evitare il giallo

A sperare di evitare ancora il giallo sono invece Sardegna e Calabria. Secondo i dati Agenas, in Sardegna restano invariati i tassi di occupazione. In Calabria calano di un punto i ricoveri in area medica, che così scendono sotto la soglia, al 14%. Resta al 7% l’occupazione dei posti nelle intensive. Solo l’incidenza va oltre il limite, con 84. Per quanto riguarda le terapie intensive, le Regioni che si avvicinano di più alla soglia critica del 10% sono la Toscana con l’8%, Umbria, Lazio e Abruzzo con il 7%

Più bassi i dati nelle altre Regioni: solo l’Emilia-Romagna ha il 6%. Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia e Veneto sono al 5%. La Campania si ferma al 4%. Lombardia e Molise sono al 3%, mentre Piemonte e Bolzano sono al 2%. Segnano lo 0% Trento e Valle d’Aosta

I territori con più ricoveri in area medica sono invece la Basilicata con il 10%, Campania (9%), Lazio e Umbria (entrambi 8%), Toscana (7%). Seguono Emilia-Romagna, Puglia e Valle d’Aosta (6%). Con il 5% Abruzzo, Liguria, Lombardia, Marche, Bolzano e Trento. Sotto il 3% Friuli-Venezia Giulia e Veneto, mentre il Piemonte 2%.

Fonte Immagine:https://pixabay.com/it/photos/test-diagnosi-medica-5434382/

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