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IA: siamo capaci di capire se un testo è artificiale?

Da quando l’IA è entrata nelle nostre vite, è diventato difficile capire se un testo è stato scritto da una persona reale o meno. Ecco come fare.

La comunicazione umana si mescola sempre più al linguaggio generato dall’intelligenza artificiale (IA). I sistemi di intelligenza artificiale (chat, social media, e -mail) suggeriscono parole, completano frasi o producono conversazioni, ma noi siamo in grado di capire se un messaggio è stato scritto dall’intelligenza artificiale?

Riusciamo a capire se un testo è stato generato dall’IA?

L’ intelligenza artificiale sta diventando una presenza dominante nelle nostre vite. L’ uso dei sistemi di intelligenza artificiale (chat, e-mail, social media), infatti, cresce sempre più in tutti i settori della società. Si ricorre ad essi per completare frasi, produrre conversazioni e testi o anche solo per farsi suggerire una parola. La comunicazione umana è sempre più mescolata al linguaggio generato dall’IA tanto che diventa difficile capire se un testo è stato suggerito da un sistema artificiale. A tal proposito, un gruppo di studiosi si è chiesto se siamo in grado di riconoscere un testo generato artificialmente.

Lo studio

Lo studio ha analizzato le nostre capacità di riconoscere diversi tipi di testi generati dall’IA pubblicati su piattaforme di incontri online, di ricerca professionisti e di alloggi per le vacanze. Dai risultati è emerso che capiamo se un testo è stato scritto da una persona reale o dall’IA soltanto una volta su due. In che modo ce ne accorgiamo?

I ricercatori hanno osservato che per riconoscere un testo generato dall’intelligenza artificiale non ci affidiamo al caso, ma seguiamo alcuni parametri. Tanto per cominciare, diffidiamo di testi scritti in prima persona e grammaticalmente molto corretti, ma anche di un linguaggio troppo familiare e informale. Tuttavia, l’intelligenza artificiale è addestrata da noi, e per questo ci trae in inganno: “L’IA può creare testi che risultano più umani di quelli scritti dagli umani”, ha spiegato Jeffrey Hancock, uno degli autori dello studio.

Come possiamo imparare a distinguere tra testi artificiali e umani?

Per distinguere tra testi artificiali e umani, i ricercatori suggeriscono di dare all’IA un accento riconoscibile (tipo quello che permette di distinguere inglesi e americani) e magari inserire una filigrana (o watermark) nel testo, una sorta di schema ripetuto di parole, lettere e punteggiatura che ne faciliti il riconoscimento.

fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/tecnologia-sviluppatore-tocco-dito-3389904/

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