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Mascherine in aereo, cosa cambia in Italia e in Europa

Aggiornate le regole anti-Covid per i viaggi in Europa. Stop all’obbligo di mascherine in aereo in Europa, ma non in Italia. Tutte le novità.

Aggiornate le regole anti-Covid per i viaggi in Europa. Stop all’obbligo di mascherine in aereo in Europa, ma non in Italia. Tutte le novità.  

Dal 16 maggio decade l’obbligo in Europa, ma non Italia e in Germania, di indossare la mascherina in aereo, Ecco cosa prevede un aggiornamento delle misure di sicurezza per i viaggi, pubblicato dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Mascherine in aereo, stop all’obbligo in Europa

La mascherina non sarà più obbligatoria sui voli nell’Unione europea e negli aeroporti, anche se “resta una delle difese migliori contro la trasmissione di Covid-19”, ed è fortemente raccomandata per chi tossisce o starnutisce, nonché per tutte le persone fragili. E’ quanto si legge in un aggiornamento delle misure di sicurezza per i viaggi, pubblicato dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Ad ogni modo le regole sulla mascherina dipenderanno dalla compagnia aerea con la quale si viaggia. Nello specifico, nell’aggiornamento delle misure di sicurezza si legge che per “i voli da o verso una destinazione in cui è ancora richiesto l’uso della mascherina sui mezzi di trasporto pubblico, gli operatori aerei dovrebbero continuare a chiedere l’impiego del dispositivo, secondo le raccomandazioni”. Inoltre, i passeggeri vulnerabili, “dovrebbero continuare a indossare una mascherina indipendentemente dalle regole, idealmente di tipo Ffp2/N95/Kn95, che offre un livello di protezione superiore rispetto a una mascherina chirurgica standard”.

Agli operatori aeronautici e aeroportuali le linee guida suggeriscono di “continuare a incoraggiare passeggeri e membri dell’equipaggio, nell’ambito delle loro comunicazioni prima del volo e durante il viaggio e attraverso segnaletica e annunci, ad indossare una mascherina durante il volo così come in aeroporto come modo per proteggere se stessi e gli altri, e che dovrebbero rispettare la decisione degli altri di indossare o non indossare una mascherina”.

Inoltre, Easa ed Ecdc incoraggiano i passeggeri “a osservare le misure di distanziamento nelle aree interne, anche in aeroporto, ove possibile”, mentre agli operatori consigliano di adottare “un approccio pragmatico”, ovvero dovrebbero ad esempio “evitare di imporre regole di distanziamento se queste molto probabilmente produrranno un ‘collo di bottiglia’ in un’altra zona”, cioè in uno degli step successivi del movimento dei passeggeri, “soprattutto se requisiti di distanza non sono richiesti a livello nazionale o regionale in altri contesti simili“.

Infine, nel testo dell’aggiornamento, si legge che, per quanto riguarda i Paesi in cui viene mantenuto l’obbligo di indossare la mascherina, quelle chirurgiche, “dovrebbero essere considerate lo standard minimo da utilizzare, a meno che non vengano ancora imposti requisiti più severi dalle autorità sanitarie pubbliche”. Il documento precisa inoltre che dovrebbero “essere esentati” dall’obbligo i bambini di età pari o inferiore a cinque anni e le persone che non possono indossare una mascherina a causa di motivi medici.

Resta l’obbligo in Italia e in Germania

Lo stop all’obbligo di indossare la mascherina in aereo a partire dal 16 maggio in Europa, tuttavia, non vale per tutti i Paesi. In Italia e in Germania, infatti, bisogna continuare a indossarla. L’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 su tutti i mezzi di trasporto a lunga percorrenza compresi gli aerei, nel nostro Paese, resta in vigore fino al 15 giugno come stabilito dall’ordinanza di fine aprile del ministro della Salute Roberto Speranza, mentre in Germania fino al 23 settembre.

Ciò vuol dire che, ancora per un mese, chi parte dall’Italia e arriva in Italia è tenuto ad indossare il dispositivo di sicurezza. Lo stesso vale per i passeggeri che volano da e verso la Germania, come annunciato dal ministero dell’Interno e quello della Salute a Berlino, il quale ha precisato che “la protezione dovrà essere mantenuta per tutto il volo – e tolta solo per mangiare e bere – oltre che durante le operazioni di imbarco e di sbarco”. L’obbligo vale anche per il trasporto pubblico in autobus e treno. Dato l’elevato numero di casi di Covid “non è possibile prescindere dalle mascherine nel trasporto pubblico”, ha detto il ministro della Sanità, Karl Lauterbach.

Green pass e Plf

Per quanto riguarda il green pass, esso continua a essere necessario per l’ingresso solo in numero limitato di diversi Paesi Ue. Il certificato Covid digitale è obbligatorio in Germania, Francia, Austria, Spagna, Portogallo e Italia dove il 28 aprile il ministro Speranza ha firmato un’ordinanza che proroga al 31 maggio le attuali misure per gli arrivi dall’estero. Ciò vuol dire che i turisti stranieri e gli italiani che ritornano a casa devono continuare a esibire il pass da vaccinazione o guarigione, oppure un tampone antigenico o molecolare. Coloro che viaggiano o fanno rientro da un Paese europeo in Italia e non hanno un certificato verde valido hanno l’obbligo di sottoporsi ad isolamento fiduciario di 5 giorni e quindi sottoporsi a un test molecolare o antigenico alla fine di questo periodo. La validità del green pass, ottenuto dopo aver completato il ciclo vaccinale, resta di 9 mesi, mentre quella del certificato di guarigione di 180 giorni. Spetta alle compagnie aeree verificare le certificazioni Covid.

In Italia decade anche l’obbligo per i turisti di compilare prima di imbarcarsi il passenger locator form (Plf), ovvero il modulo utilizzato dalle Autorità Sanitarie per i viaggi, così come accaduto per altri Paesi quali la Grecia, tra le prime a rimuovere l’obbligo, e la Francia.

fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/passeggeri-passeggero-dell-aereo-362169/

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