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Scuola, classe in quarantena solo dopo 3 casi positivi

Si attende l’approvazione del nuovo protocollo anti-Covid per la scuola, volto a ridurre al minimo la didattica a distanza. Ecco cosa prevede la bozza del documento in attesa di approvazione.

Si attende l’approvazione del nuovo protocollo anti-Covid per la scuola, volto a ridurre al minimo la didattica a distanza. Ecco cosa prevede la bozza del documento in attesa di approvazione.  

In arrivo nuove regole per la scuola in fatto di misure anti-Covid. Si attende l’ok del protocollo che punta a limitare al minimo la didattica a distanza. Il provvedimento, potrebbe essere approvato tra il 2 e il 3 novembre.

Scuola, nuove regole anti-Covid: classe in quarantena dopo 3 positivi

Cambiano le regole a scuola dopo due anni di pandemia e didattica a distanza. Se finora bastava un solo caso di alunno positivo per far scattare la quarantena e la dad, ora, per lasciare a casa gli studenti non vaccinati, ci vorranno almeno 2 allievi positivi, mentre, per far restare a casa tutta la classe “vaccinati e no”, ci vorranno almeno 3 casi di positività.

Niente più dad, dunque, se c’è un solo positivo. In caso di due alunni positivi, scatta la quarantena “selettiva”, ossia si farà differenza tra vaccinati e non vaccinati. Si resta tutti a casa solo se ci sono almeno tre casi di positività.

In base al nuovo provvedimento in attesa di approvazione, in presenza di un caso positivo, i compagni di classe dovranno fare subito un test; se negativi, possono restare in classe, ripetendo il tampone a distanza di 4-5 giorni.  Il tampone va fatto “appena possibile e comunque nelle 48 ore successive all’identificazione del caso indice”, specifica l’Istituto superiore di Sanità.

Se i casi positivi dovessero essere due, i vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi si sottoporranno a sorveglianza con testing, mentre per i non vaccinati scatta la quarantena. Nell’eventualità di tre positivi, tutta la classe andrà in quarantena.

L’obiettivo è quello di ridurre il ricorso alla dad e puntare su più lezioni in presenza, a favore degli studenti vaccinati, che hanno il green pass.

” Già tra oggi e domani sarà approvato il nuovo protocollo della scuola. Obiettivo è limitare al minimo la didattica a distanza, questo protocollo prevede diversi casi, quarantena per classe scatta solo dopo 3 casi”, ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ospite nella mattinata del 2 novembre della trasmissione ’24Mattino’ su Radio24.

Per quanto riguarda gli insegnanti che hanno svolto attività nella classe del positivo, se sono vaccinati, verranno sottoposti a tampone e possono rientrare a scuola subito se negativi e ripeteranno il tampone dopo 4-5 giorni; se non vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi, andranno in quarantena e ripeteranno il tampone dopo dieci giorni. Per quanto riguarda gli operatori scolastici che hanno svolto attività nella classe del positivo, vengono semplicemente tenuti sotto controllo con un tampone, da ripetere dopo 4-5 giorni.

Le regole per gli asili

Caso a parte quello dei servizi dell’infanzia. Per i bambini da 0-6 anni è infatti prevista una quarantena di dieci giorni, al termine dalla quale dovranno effettuare un test. Gli educatori e gli altri operatori scolastici, in caso di un alunno positivo, saranno tenuti a rispettare una quarantena che va da 7 (se si è vaccinati) a 10 giorni (se non si è vaccinati). Il provvedimento riguarderà solo la classe e non le altre sezioni. Se ad essere positivo, invece, è un educatore o un operatore scolastico, gli alunni dovranno stare in quarantena per 10 giorni, gli educatori, se vaccinati o negativizzati nei sei mesi precedenti, non dovranno rispettare quarantena, ma sottoporsi ad un test, da ripetere dopo 4-5 giorni. Viceversa, se non sono vaccinati né guariti dal Covid, dovranno rispettare la quarantena e, prima di rientrare dopo 10 giorni, sottoporsi ad un tampone. “Gli altri operatori scolastici che hanno svolto attività interrelate al gruppo del positivo, o altre sezioni o gruppi della stessa scuola, non dovranno fare niente”, recita la bozza del documento redatto dall’Istituto Superiore di Sanità, ministeri della Salute e dell’Istruzione con il contributo delle Regioni.

Obbligo vaccinale per gli insegnanti

Nell’attesa dell’approvazione delle nuove indicazioni per la gestione dei contagi in classe, si pensa anche ad introdurre l’obbligo vaccinale per gli insegnanti. A parlarne è Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Ema (Agenzia europea del farmaco) e consulente del commissario Francesco Figliuolo, in un’intervista al ‘Messaggero’. Rasi punta a “estendere le obbligatorietà a tutte le persone che sono esposte al pubblico”, dunque anche agli insegnanti “se i numeri, nelle prossime settimane, dovessero dirci che è necessario”.

Prende corpo anche l’ipotesi di assegnare al personale scolastico una corsia preferenziale per la terza dose. “È stato fatto per i sanitari e come loro docenti e operatori delle scuola lavorano in ambienti a rischio”, ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

fonte immagine:https://pixabay.com/it/photos/scuola-paradenti-maschera-corona-5058305/

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