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Stati Generali per rilanciare l’economia: ecco di cosa si tratta

Se ne sente parlare spesso, ma cosa sono gli Stati Generali convocati dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte? Andiamo a capire cosa sono e a cosa servono.

Se ne sente parlare spesso, ma cosa sono gli Stati Generali convocati dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte? Andiamo a capire cosa sono e a cosa servono.

Uscire dalla crisi. Questo è il motto all’ordine del giorno per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha deciso di convocare le parti politiche e economiche, rappresentate dai maggiori sindacati (come Confindustria, Confcommercio, Confagricoltura e Pmi) per una serie di riunioni allo scopo di mettere sul tavolo proposte e soluzioni da adottare per arginare la crisi economica verificatasi a causa dell’emergenza coronavirus.

Un ciclo di incontri a porte chiuse

Il programma previsto dal premier si articola in una decina di giornate di incontri e riunioni a porte chiuse che avranno luogo a Villa Doria Pamphili a Roma e che si terranno a partire da questo venerdì 12 giugno. Ogni giorno avrà un suo calendario specifico e tempi dedicati a ciascuna parte per esporre le sue perplessità e ipotesi di provvedimenti da mettere in atto in campo economico. Si prevede che gli incontri andranno avanti per tutta la settimana prossima per concludersi probabilmente con sabato 20 giugno. Lo stesso Conte l’ha descritta come una sorta di riunione degli Stati Generali, per dirla con un lessico caro alla storia della Francia dei secoli passati. Ma cosa sono questi Stati Generali?

A cosa si riferisce il termine “Stati Generali”

Gli Stati Generali erano un’assemblea che nella Francia dell’epoca moderna rappresentava i tre ceti sociali di clero, nobiltà e terzo stato (borghesia), che veniva convocata senza una scadenza fissa per discutere di nuovi ordini di cui la Francia si doveva dotare. Questo fino a quando nel 1789, con la Rivoluzione Francese, gli Stati Generali vennero convocati per l’ultima volta e trasformati nella nuova Assemblea Nazionale Costituente che rimase attiva fino al 1795.

Programma e parti coinvolte

Con questo nome evocativo, quindi, è stato chiamato il ciclo di appuntamenti che avrà come scopo quello di prendere decisioni condivise in ambito economico. Un compito non facile, visto che questa proposta fortemente voluta dal premier Giuseppe Conte ha incontrato un aperto scetticismo da parte delle opposizioni e alcune resistenze nella stessa maggioranza. Il calendario prevede per venerdì 12 uno spazio riservato alle opposizioni di Lega e Fratelli d’Italia. Sabato 13 sarà la volta degli incontri internazionali. Confermata la presenza di David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo; con qualche incertezza, invece, quella di Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione. Da lunedì 15 si darà spazio alle parti sociali, rappresentate dai sindacati. Verso la metà della settimana c’è la possibilità di un incontro con la stampa, mentre la riunione finale avverrà sicuramente a porte aperte.

FONTE FOTO: www.facebook.com/GiuseppeConte64/

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