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Tampone fai da te: cos’è e come funziona

Il tampone fai da te è un nuovo strumento diagnostico rivolto a coloro che potrebbero essere stati a contatto con soggetti positivi. Ecco i dettagli.

Data la situazione Covid-19 vigente in Italia e dato l’aumento dei casi di positività, è stato ideato un nuovo strumento diagnostico denominato test rapido o tampone fai da te, rivolto soprattutto a coloro che potrebbero essere stati a contatto con soggetti positivi al Coronavirus. Scopriamo cos’è e come funziona.

Il tampone fai da te, al centro delle news di oggi, in sintesi, è un tampone da inserire nelle fosse nasali. La procedura prevede che, successivamente, il tampone venga inserito nel contenitore del reagente, per avere il risultato di positività o meno al SarsCov2. Il passaggio cruciale sarà la validazione da parte dell’Istituto superiore di Sanità (Iss). Superato questo step, i kit formato domestico saranno pronti per la vendita nelle farmacie.

Tampone fai da te: cos’è

Il test diagnostico rapido in vitro per la ricerca qualitativa dell’antigene SARS-CoV-2 è un test diagnostico ‘point-of-care’ rapido. Il suo scopo è la ricerca della ormai nota proteina Spike o S, antigene specifico altamente conservato nel virus Sars CoV 2 su tampone nasofaringeo.

Questo tipo di strumento diagnostico, anch’esso basato sull’impiego dell’immunocromatografia su fase solida, mostra una sensibilità del 93,3% e una specificità del 99,4%, percentuali nettamente superiori a quelle dei test rapidi pungidito di cui si è sentito parlare abbondantemente.  Il tampone rapido sfrutta la ricerca diretta di una proteina specifica, che è parte integrante del capside proteico virale: la ricerca viene effettuata nell’habitat di colonizzazione del virus, l’area nasofaringea.

Attualmente la metodologia del test rapido risulta essere un metodo diretto rispetto a quello delle card su sangue capillare che rilevano la presenza in circolo del virus, basandosi “indirettamente” sulla presenza di anticorpi specifici prodotti contro il virus. La ricerca dell’antigene, secondo quanto dichiarato da ‘il giorno’ è estremamente rapida (12-15 minuti) e semplice. Di fondamentale importanza l’assenza di preparazione da parte del paziente prima del prelievo nasofaringeo.

Cosa fare se il test rapido rileva la positività

I risultati positivi dei test non escluderanno, come ovvio, le co-infezioni con altri agenti patogeni. In caso di positività al test rapido in questione, secondo quanto definito dai protocolli sanitari, sarà necessaria l’esecuzione del Test molecolare di conferma (classico tampone).

Infettivologo Di Perri: “Al ristorante solo se il test rapido è negativo”

A proposito del test fai da te e della sua funzionalità si è espresso l’infettivologo Giovanni Di Perri che ha avanzato una proposta che porterebbe alla riapertura delle attività commerciali in totale sicurezza.

“L’idea è di sostenere al massimo la più ampia apertura di tutti i servizi pubblici e privati, ma vincolandolo a un esercizio di test che possiamo farci – ha dichiarato Di Perri – In modo da poter fare tutto quel che si desidera ma con la cautela di avere una negatività accertata. Tutto rimane aperto, ma con la piccola scocciatura che dobbiamo testarci prima”.

Fonte Immagine: https://pixabay.com/it/photos/covid-coronavirus-prova-tampone-5027031/

Una risposta su “Tampone fai da te: cos’è e come funziona”

E’ tutta una grande menzogna che cela un operazione ordita dalle famiglie più potenti al Mondo (si veda Rockfeller, Rosembaum, Rotschild, ecc.. Soros detta legge), questo per avere sempre più controllo sulle masse. Bello terrorizzare le persone attraverso una “cosa” che non si può vedere, ma non tutti sono coglioni e in vendita come voi !

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