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Vaccini: ecco chi ha firmato accordo con medici di base

Le 15 Regioni che hanno sottoscritto l’accordo con i medici di base per la somministrazione dei vaccini anti-Covid ai propri assistiti.

Le 15 Regioni che hanno sottoscritto l’accordo con i medici di base per la somministrazione dei vaccini anti-Covid ai propri assistiti.

Lo scorso 22 febbraio è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra i medici di medicina generale, Governo e Regioni per le vaccinazioni anti-Covid. Si tratta di un accordo che prevede il coinvolgimento dei medici di base nella campagna vaccinale.

Il vaccino potrà essere effettuato sia in studio che a domicilio o presso i locali messi a disposizione dalle aziende sanitarie. Per l’iniezione in studio il medico di base verrà pagato 10 euro, mentre per quella fuori studio 28 euro. Ad ogni medico verrà fornito un approvvigionamento di dosi tale da garantirgli “di rispettare i tempi organizzativi verso i propri assistiti e l’aggiornamento dell’anagrafe vaccinale”.

Vaccini, le Regioni che hanno raggiunto l’intesa

A seguito della sottoscrizione del protocollo nazionale buona parte delle Regioni italiane ha attivato i necessari accordi territoriali, anche se non tutte sono già partite operativamente. Attualmente, in totale, sono 15 le Regioni che hanno sottoscritto l’accordo con i medici di base. Dopo Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta, Lazio, Puglia e Provincia autonoma di Trento, infatti, anche la Sicilia, la Campania e l’Abruzzo hanno firmato.

La Regione Sicilia ha firmato l’accordo

Lo scorso 8 marzo anche la Regione Sicilia, guidata dal presidente Nello Musumeci, ha annunciato l’accordo con i medici di famiglia che saranno dunque coinvolti nella campagna vaccinale di massa. L’intesa è stata sottoscritta dai vertici dell’assessorato regionale alla Salute e dalle sigle Fimmg, Smi, Snami ed Intesa sindacale.

“E’ un nuovo, decisivo, patto tra la Regione ed i medici di famiglia nella battaglia contro il Coronavirus”, ha detto Musumeci.

“Il ruolo dei medici di medicina generale, quello degli hub sparsi su tutto il territorio regionale, i controlli in ingresso per chi arriva in Sicilia, sono determinanti per vincere la lotta al Covid. Ma, oltre a ringraziare chi, da più di un anno, è impegnato in questa difficile emergenza, sento la necessità di richiamare ciascuno al rispetto delle regole per proseguire nel percorso che vede la nostra Isola in controtendenza rispetto a molti territori della Nazione”, ha concluso il Governatore.

I medici di base siciliani saranno impiegati prioritariamente per le vaccinazioni dei cittadini over 80 e per le persone estremamente vulnerabili e percepiranno un compenso di 10 euro per le iniezioni presso il proprio studio o nei presidi di continuità assistenziale. Viceversa, riceveranno 25 euro per i vaccini a domicilio.

Siglato accordo anche in Campania e Abruzzo

Subito dopo la Sicilia, anche Campania e Abruzzo, due giorni fa, hanno siglato l’intesa con i medici di base per le vaccinazioni anti-Covid.

La Regione Campania e i sindacati di categoria (Fimmg, Snami, Smi, Intesa Sindacale) hanno firmato l’accordo che prevede il coinvolgimento dei medici di medicina generale nella campagna vaccinale, come ha spiegato Ugo Trama, dell’Unità di Crisi Covid della Regione Campania: “I medici di medicina generale supporteranno le Asl e la Regione nella campagna vaccinale, sia nella fase della registrazione e di adesione che nella somministrazione. E’ un passo importante in particolare per gli anziani e per le categorie dei disabili e dei fragili, che i medici conoscono in maniera capillare”, ha detto.

Tuttavia, l’adesione dei singoli medici alla campagna vaccinale resta volontaria.

“I medici –  ha chiarito Trama – segnaleranno per l’adesione le persone con patologie che costituiscono un rischio e i disabili. Hanno accesso alla piattaforma elettronica e vista la loro conoscenza dei pazienti sapranno anche quali pazienti hanno bisogno della somministrazione domiciliare che potranno eseguire essi stessi, ma potranno fare le dosi anche nel loro studio”. “L’accordo è soddisfacente e prevede anche un rimborso di sei euro per ogni vaccino, che aumenta di altri sei euro in totale in caso di doppia vaccinazione domiciliare. Quanto al corrispettivo da ricevere i medici si sono attenuti alla tabella delle prestazioni integrative della medicina generale, mentre so che in altre Regioni hanno preteso compensi più alti”, ha proseguito.

I medici di famiglia per il momento somministreranno i vaccini Astrazeneca e Moderna; successivamente quello Johnson, quando arriveranno le dosi. Niente Pfizer, a causa delle difficili procedure sulla temperatura da seguire. “I medici potranno intervenire anche negli hub vaccinali, in particolare quando ci sarà un massiccio aumento delle dosi che ci verranno inviate e punteremo quindi a una somministrazione davvero molto ampia. Molti medici sono pronti a partecipare, il loro aiuto sarà prezioso. Come sarà prezioso il lavoro delle aree funzionali aggregate di medici che potranno fare rete per dare aiuto al territorio, in particolare per i cittadini anziani e fragili, con diverse patologie, e per i disabili”, ha detto infine Trama.

Anche l’Abruzzo ha sottoscritto l’accordo con i sindacati dei medici di medicina generale. Il documento è stato firmato dall’assessore alla Salute Nicoletta Verì, dal segretario regionale della Fimmg, Franco Pagano, dal segretario regionale dello Smi, Pierino Picciani, e da quello dello Snami, Nicola Grimaldi.

Pure in questo caso, l’adesione alla campagna vaccinale dei medici di assistenza primaria, di continuità assistenziale, dell’emergenza sanitaria territoriale e dei medici iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, avviene su base volontaria.

I medici di base aiuteranno ad integrare gli elenchi degli assistiti che hanno espresso la volontà di vaccinarsi attraverso la piattaforma regionale e forniranno loro tutte le informazioni necessarie, oltre ad assisterli nella compilazione del consenso informato. Inoltre, terranno sotto osservazione i vaccinati, segnalando eventuali reazioni avverse. “E’ un passo fondamentale che imprimerà un’accelerazione alla campagna vaccinale nella regione, migliorando l’organizzazione e garantendo quell’assistenza sanitaria di prossimità che diventa centrale in un momento di emergenza”, ha spiegato l’assessore Verì.

fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/vaccinazione-impfspritze-medico-2722937/

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