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Lutto nel mondo del calcio: è morto Diego Armando Maradona

L’ex Pibe de oro è morto a sessant’anni a causa di complicanze sopraggiunte dopo l’operazione al cervello di due settimane fa.

L’ex Pibe de oro è morto a sessant’anni a causa di complicanze sopraggiunte dopo l’operazione alla testa di tre settimane fa.

Arriva dall’Argentina una notizia che sconvolge il mondo del calcio. E’ morto Diego Armando Maradona.

Crisi cardio-respiratoria fatale per Maradona

A diffondere la notizia è stato il quotIdiano argentino Clarin, che parla di un arresto cardio-respiratorio. La testata ha pubblicato delle immagini che ritraggono alcune ambulanze all’esterno della casa di Tigre, quartiere di Buenos Aires, dove l’ex calciatore argentino si era ritirato per effettuare la riabilitazione a seguito dell’operazione alla testa a cui era stato sottoposto tre settimane fa per rimuovere un edema subdurale.

Inutili i tentativi di rianimazione

Stando a quanto si apprende dalle notizie che giungono dall’Argentina, Maradona è deceduto a seguito di un arresto cardiaco intorno alle 12 ora locale (le 16 italiane). A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione del personale medico che lo seguiva 24 ore su 24 nella sua abitazione e l’intervento delle ambulanze, giunte quando ormai era troppo tardi.

Secondo la ricostruzione dei fatti, registrata dagli agenti intervenuti sul posto dopo la chiamata del servizio sanitario, Maradona si sarebbe svegliato in buone condizioni, facendo normalmente colazione. Dopodichè sarebbe tornato a letto per riposare. Quando, intorno alle 12, l’infermiera che si occupava di somministrargli i medicinali prescritti si è recata nella stanza dove Maradona stava riposando, lo ha trovato già morto. La donna infatti ha tentato di rianimarlo, insieme allo psicologo e alla psichiatra che seguivano l’ex calciatore nel processo di riabilitazione, ma per Maradona non c’era già più nulla da fare.

Anche le quattro ambulanze giunte sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Il ricovero, l’operazione e le dimissioni dall’ospedale

Lo scorso 30 ottobre l’ex leggenda del Napoli, del Barcellona e della Nazionale argentina aveva compiuto 60 anni. Qualche giorno dopo il suo compleanno si era sentito male ed era stato ricoverato in una clinica a La Plata per accertamenti. Una Tac aveva rivelato la presenza di un ematoma subdurale, ossia una sacca di sangue che si era formata sotto il cranio. Pertanto Maradona era stato trasferito in una clinica privata a Olivos, dove era stato operato il giorno seguente.

L’operazione era riuscita e l’ex calciatore aveva risposto bene all’intervento tanto da essere dimesso lo scorso 11 novembre. Tuttavia lo staff medico che aveva condotto l’operazione aveva parlato di condizioni delicate del paziente a causa di un quadro clinico generale definito “complesso”.

Un minuto di silenzio in Champions ed Europa League

La Uefa, per rendere omaggio al campione argentino, ha deciso che prima dell’inizio di tutte le gare di Champions League ed Europa League, tra oggi e domani, sarà osservato un minuto di silenzio.

Le fa eco la Figc che ha stabilito il minuto di silenzio prima delle partite del prossimo weekend, valide per la nona giornata di Serie A.

Il messaggio di Pelè e del presidente dell’Argentina

Sono tanti i messaggi di cordoglio e i ricordi di amici, colleghi e gente comune che si stanno susseguendo in queste ore successive alla notizia della scomparsa di Diego Armando Maradona. Tra questi spiccano le parole di un’altra leggenda del calcio, “rivale” di DS10, ossia Edson Arantes do Nascimiento, meglio conosciuto come Pelè.

 “Perdo un grande amico e il mondo una leggenda. Possa ora Dio dare forza ai membri della famiglia. Un giorno, spero che potremo giocare a pallone insieme in cielo”, ha detto l’ex campione brasiliano. “È triste perdere amici in questo modo”, ha aggiunto.

Tra i primi a rendere omaggio a Maradona, il presidente dell’Argentina, Alberto Fernandez, che su Twitter ha scritto: “Ci hai portato in cima al mondo. Ci hai reso immensamente felici. Sei stato il migliore di tutti”.

Il governo argentino intanto ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.

L’omaggio di Napoli al suo “re”. Luci accese al San Paolo tutta la notte

Maradona per Napoli ha rappresentato e rappresenta tanto. Il campione argentino ha regalato alla città due scudetti (1987 e 1990) e nel capoluogo partenopeo ha vissuto gli anni d’oro della sua carriera. Stasera per omaggiarlo lo Stadio San Paolo resterà illuminato per tutta la notte.

Intanto, al Comune di Napoli, proprietario della struttura sportiva, è stata presentata la proposta dai consiglieri comunali di intitolare lo stadio San Paolo al grande calciatore argentino.

La proposta, che ha già incontrato il favore del sindaco di Napoli Luigi De Magistris che su Twitter ha scritto: “Intitoliamo lo stadio San Paolo a Diego Armando Maradona”, dovrà essere formalizzata nei prossimi giorni per avviare l’iter burocratico-amministrativo.

Intanto il primo cittadino di Napoli ha proclamato lutto cittadino, mentre il presidente del Napoli calcio, Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di RMC, ha annunciato che nel corso della partita di Europa League, che vedrà il Napoli sfidare il Rijeka, ci sarà un omaggio per Maradona. L’idea è quella di far passare le immagini del fuoriclasse argentino durante tutta la partita.

Anche il governatore De Luca ha ricordato il campione scomparso, pubblicando sul suo profilo Facebook uno scatto che lo ritrae sorridente in compagnia di Maradona. A corredo della foto il presidente della Regione Campania ha scritto: “Unico, irripetibile genialità, il più grande di tutti, il più amato di tutti. Un grande uomo di calcio, un grande uomo di sport che prima del mondo intero, ha fatto innamorare Napoli perché di slancio e senza ipocrisia ha saputo scoprirne e interpretarne l’anima. Ha contribuito a riaccenderne l’orgoglio, unendo generazioni che lo hanno saputo amare, capire e anche perdonare”.

Il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, ha invece scritto: “La morte di Maradona è una notizia terribile. Era più di un campione, era un genio del calcio, un fuoriclasse assoluto. Ha rappresentato in una stagione irripetibile i sogni e le speranze del popolo della mia città. Napoli piange, stasera“.

Anche il premier Giuseppe Conte ha voluto esprimere il suo cordoglio per la prematura scomparsa del leggendario calciatore, affidando il suo messaggio ai social: “Il mondo intero piange la scomparsa di Maradona, che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio eterno campione”, ha scritto.

fonte immagine: https://twitter.com/Vivo_Azzurro/status/1322088552449118208/photo/1

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