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Alluce valgo: sintomi, cause e rimedi più efficaci

L’alluce valgo è la patologia del piede più diffusa, soprattutto tra le donne. Vediamo insieme da cosa è causato, quali sono i sintomi e come alleviarli.

L’alluce valgo è la patologia del piede più diffusa, soprattutto tra le donne. Vediamo insieme da cosa è causato, quali sono i sintomi e come alleviarli.

Tra le patologie più comuni che affliggono soprattutto le donne vi è l’alluce valgo. Vediamo insieme di cosa si tratta, da cosa dipende e come si cura.

Alluce valgo: cos’è?

L’alluce valgo è un’infiammazione cronica alla base dell’alluce, caratterizzata da deformazione dell’articolazione metatarso-falangea del primo dito del piede (che appare spostato lateralmente verso le altre dita), che forma una prominenza ossea, la cosiddetta “cipolla”, al lato interno del piede, la cui presenza può generare dolore e fastidio in misura sempre più rilevante. Non si tratta solo di un problema estetico; nei casi più gravi infatti può diventare anche invalidante perché limita la capacità di movimento del piede. Se trascurato, questo disturbo peggiora, fino a raggiungere il dito vicino e a determinare cambiamenti nell’allineamento naturale delle ossa del piede. Nelle forme avanzate l’alluce finisce sopra o sotto il secondo dito.

A sua volta, il piede con alluce valgo può comportare ulteriori complicazioni quali borsiti, dolori intensi e difficoltà di deambulazione.

L’alluce valgo, come detto, si manifesta soprattutto nelle donne, con un rapporto 15:1 rispetto agli uomini. In Italia questa patologia affligge il 40% della popolazione femminile. Si tratta soprattutto di persone fra i 40 e i 60 anni. Tuttavia, questo problema può riguardare anche pazienti più giovani o di età più avanzata, specialmente se affiancato all’artrosi.

Sintomi e cause

L’alluce valgo si manifesta generalmente con dolore alla base dell’alluce e contemporaneamente si assiste alla comparsa di una tumefazione della testa del primo metatarso. Altro sintomo è l’arrossamento della parte interessata, la quale può apparire gonfia e con la pelle ispessita.

Le cause di questa patologia non sono ancora chiare. Esistono diversi fattori, sia genetici che acquisiti, che possono essere alla base del problema. Tra questi rientra il cosiddetto ‘piede piatto’, caratterizzato da una volta plantare appiattita, ovvero quella parte del piede che in posizione eretta non è a contatto con il terreno. Questa condizione può originare un sovraccarico della parte anteriore del piede, con possibili conseguenti deformazioni. Anche il ‘piede cavo’ può essere causa di alluce valgo. In questo caso, l’arco plantare mediale è più elevato della norma, con relative problematiche di sovraccarico su avampiede e calcagno.

Tra le cause dell’alluce valgo rientra anche il camminare con scarpe coi tacchi molto alti, oppure con la punta o la pianta stretta.

Anche la postura scorretta può portare allo sviluppo di questo disturbo, così come l’eccessivo peso, le lesioni a carico del piede (fratture) o la presenza di artrite.

Rimedi

Non esiste un trattamento, se non chirurgico, per guarire da questa patologia. Tuttavia, esistono diversi rimedi per migliorare il problema ed alleviare il dolore. Si consiglia innanzitutto di indossare delle scarpe comode, che lascino spazio alle dita dei piedi e, di conseguenza, facilitino la camminata. Quindi no a scarpe con la pianta troppo stretta o con il tacco troppo alto. Inoltre, è utile applicare un bendaggio per mantenere il piede in una posizione normale e ridurre lo stress sull’alluce. Anche camminare a piedi nudi può alleviare i sintomi. Camminare all’aperto, sulla sabbia o sull’erba, ad esempio, può produrre un leggero massaggio alla pianta dei piedi, oltre a rafforzare i muscoli delle dita.

Per distribuire correttamente il peso corporeo, sono utili anche i cuscinetti separa-dita. Il plantare, così come i tutori notturni, non ha una capacità correttiva, ma solo palliativa e può perdere la sua efficacia nel tempo anche in quei pazienti che ne avevano ricevuto un iniziale beneficio, proprio a causa della progressione della deformità.

In caso di forte dolore, possono donare beneficio anche gli impacchi di ghiaccio. Se applicati più volte al giorno, infatti, possono ridurre l’infiammazione. All’occorrenza, è possibile utilizzare anche gli antidolorifici.

Se l’approccio conservativo non produce esiti apprezzabili o il disturbo diventa invalidante, il consiglio è di ricorrere all’intervento chirurgico, al fine di restituire all’alluce la giusta posizione.

Esistono varie tecniche chirurgiche (tradizionali – mini invasive o percutanee) che vengono utilizzate in relazione alla gravità delle deviazioni e alle deformazioni ossee.

L’intervento chirurgico potrà essere eseguito in “day-surgery” oppure richiedere un ricovero breve.

I tempi di recupero dipendono dal tipo di intervento effettuato, ma di solito è possibile ritornare ad indossare scarpe comode dopo 30 giorni dall’intervento, mentre l’utilizzo di scarpe con il tacco, può avvenire intorno ai 3 mesi.

fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/mossa-piedi-corsa-sabbia-415768/

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