Nuovo Dpcm, le anticipazioni del ministro Speranza

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Nel corso del suo intervento alla Camera e al Senato, il ministro della salute Roberto Speranza ha fornito anticipazioni sul nuovo dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio.

Il prossimo 15 gennaio scade il dpcm varato il 3 dicembre 2020. Il Governo, nonostante la crisi in atto, è al lavoro su un nuovo decreto orientato a prorogare lo stato di emergenza fino al 30 aprile, sebbene il Cts abbia indicato di prorogarlo fino a luglio. Dovrebbe tenersi in serata, verso le 20:30, il Consiglio dei ministri per approvare le nuove misure anti-covid. Sul tavolo: il divieto di spostamenti tra regioni, anche gialle; lo stop all’asporto per i bar dopo le 18, che non incontra però l’appoggio delle Regioni; il colore delle zone e la riapertura degli impianti sciistici, slittata al 18 gennaio.

Nuovo Dpcm: le dichiarazioni del ministro Speranza

La vera novità introdotta dal nuovo dpcm, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo 16 gennaio, è l’istituzione della zona bianca, la quale – come spiegato oggi dal ministro della salute Speranza, nella comunicazione prima alla Camera e poi al Senato, sulla situazione epidemiologica in Italia – “potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi, incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni centomila abitanti, Rt sotto 1 e indice di rischio basso”.

“Siamo all’ultimo miglio serve uno sforzo unitario”, ha detto il ministro. “La collaborazione tra governo, regioni e comuni ci ha consentito di resistere anche quando siamo stati investiti dalle onde più alte. Non c’è altra strada diversa dall’unita per affrontare questa emergenza”, ha aggiunto.

“Ora sappiamo che il Covid ha i mesi contati e con i vaccini sconfiggeremo questo virus. Però non abbiamo ancora vinto e non dobbiamo sbagliare. Siamo alle prime battute di una lunga e difficile maratona”, ha messo in guardia Speranza.

In particolare ha riferito che “questa settimana c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, aumentano le terapie intensive, l’indice Rt e focolai sconosciuti”, sottolineando che “12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato, di cui 2 in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso”. “L’epidemia è nuovamente in una fase espansiva “, ha proseguito, spiegando che è necessario prorogare lo stato di emergenza fino al 30 aprile. “Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure e il governo ritiene inevitabile prorogare al 30 aprile stato di emergenza”, ha detto.

Poi sull’Europa e il mondo: “Sta montando una forte tempesta, il virus continua a circolare con forza crescente anche se con i vaccini verrà piegato. Nel mondo c’è un decesso ogni 4.080 abitanti e in Ue un caso confermato ogni 27 abitanti, sono numeri terribili”.

Il ministro ha successivamente fornito anticipazioni sul nuovo dpcm, confermando il divieto di spostamento tra regioni, anche in zona gialla, come già previsto dal decreto Natale: “Nel nuovo Dpcm – ha detto Speranza– è intenzione del governo confermare il divieto di spostamento anche in zona gialla”. Inoltre, riferisce il ministro, l’esecutivo intende “vietare l’asporto dopo le 18 dai bar per ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti, stabilire l’ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto e confermare l’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale”.

Il dpcm del 16 gennaio manterrà il modello per aree con colori differenziati per le Regioni (giallo, arancione e rosso), introducendo però un quarto colore, il bianco, con cui saranno indicate le Regioni che avranno parametri incoraggianti. Tuttavia, sull’ introduzione della zona bianca, Speranza avverte: “È difficile che questa area possa scattare nel breve ma iniziamo un percorso di speranza per i prossimi mesi. Con lo stesso spirito è intenzione del governo riaprire i musei nelle zone gialle”.

I vaccini

Il ministro si è espresso anche sul tema delle vaccinazioni, richiamando le forze politiche parlamentari all’unità: “Lasciamo fuori dalla polemiche politiche la campagna di vaccinazione, lo dico con lo stesso spirito a maggioranza e opposizione. Serve unità”.

“Siamo ragionevolmente fiduciosi che un aumento delle dosi disponibili avverrà in tempi non lunghi, aspettiamo certi che Ema e Aifa non perderanno neanche un giorno nel loro lavoro”, ha proseguito.

“Nel primo trimestre 2021 – ha aggiunto – è attesa l’autorizzazione anche del vaccino di Johnson & Johnson. I risultati del vaccino italiano ReiThera sono molto incoraggianti. Una data segnata in rosso sul nostro calendario è quella del 29 gennaio. Con il vaccino di AstraZeneca avremmo a disposizione altre dosi fondamentali per la nostra campagna di vaccinazione”.

Il ministro si è poi detto fiducioso sulla responsabilità degli italiani: “In un clima positivo di dialogo sono convinto che la stragrande maggioranza degli italiani deciderà di vaccinarsi senza ricorrere all’obbligo”, ha detto. “Per il governo resta comunque fondamentale l’obiettivo dell’immunità di gregge che perseguiamo con ogni energia”, ha concluso.

fonte immagine: https://www.facebook.com/robersperanza/photos/3996956633710183

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