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Coronavirus: stranieri in giro, i milanesi reagiscono

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Coronavirus stranieri in giro e i milanesi reagiscono

Le restrizioni imposte dal Governo per fronteggiare il Coronavirus sono ormai note a tutti. Il problema è che  non tutti le rispettano. È di qualche ora fa la notizia di un gruppo di stranieri a Milano seduti tranquillamente sulle panchine che si sono ribellati alle forze dell’ordine rifiutandosi di allontanarsi e tornare a casa.

Il gruppo di stranieri, ha inveito contro i poliziotti che avevano intimato loro di alzarsi immediatamente e andare via perché è fatto divieto assoluto per tutta la popolazione di sostare in strada facendo assembramento.

La Polizia ci ha impiegato un bel po’ di tempo prima di riuscire ad allontanare il gruppo di stranieri che a più riprese ha cercato di opporsi alle intimidazioni della Polizia, la quale ha potuto contare sul supporto dei numerosi milanesi che affacciati ai balconi delle proprie abitazioni, continuavano a ripetere agli uomini che si ostinavano a rimanere in strada, di tornare a casa loro.

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90 Comments

90 Comments

  1. PAOLO

    21 Marzo 2020 at 12:13

    Buongiorno a tutti,
    non si tratta di essere o meno fascisti, termine storico che è stato utilizzato abbondantemente a comodo di molti, qui si tratta di far rispettare le leggi dello Stato. Gli stranieri, che oltretutto dovrebbero avere riguardo e rispetto di chi li accoglie, se mantengono un atteggiamento aggressivo e non rispettoso, devono essere subito rimpatriati.
    Il buonismo intellettuale qui non attacca per questo argomento, ora serve solo onesta consapevolezza individuale.

    • CARLO GIUFFRIDA

      28 Marzo 2020 at 11:59

      La legge è uguale per tutti. Avrei chiamato i carabinieri a fare rispettare l’ordine.

  2. PiPi

    21 Marzo 2020 at 10:32

    ho letto commenti molto esagitati e altri che quasi incitano alla violenza. Mi fa paura questa nostra Italia, ma direi questo mondo, visto che in diverse parti di Europa si legge di violenze da parte di numerosi gruppi neonazisti o neo fascisti.
    Ci pensate cosa sarebbe successo se il corona virus fosse arrivato dall’Africa? Se avessi avuto la pelle nera avrei avuto paura ad uscire ma non per il corona virus ma per le offese (forse anche le violenze fisiche) che avrei dovuto sostenere come “untore di gente per bene”.
    Ora siamo in questa situazione e dobbiamo con calma affrontarla rispettando le limitazioni che ci vengono imposte anche se gravose.
    Vorrei aggiungere che per limitare la pandemia ognuno deve stare a casa propria. E’ vero che molti dicono: “i negri tornino a casa loro” Io sono toscano e allora cosa dovrei dire della “invasione” che si è verificata nella nostra Versilia tanto che le provincie di Massa e Lucca sono le più colpite nella regione. “Tornate a casa vostra”, ma non sono neri, sono solo lombardi, piemontesi, emiliani che hanno le seconde case e che sono scappati senza pensare agli altri che potevano infettare col loro spostamento, ma, egoisticamente, solo a se stessi. Il sindaco di Viareggio ha dovuto chiudere l’accesso alla passeggiata perché sembrava di essere in piena estate in barba a tutte le regole e le limitazioni.

    • Paolo

      23 Marzo 2020 at 19:14

      E’ vero che ci sono tanti esagitati però è anche vero che ormai il nostro paese è diventato meta di mezza Africa. Spesso mi domando perché scappano dal loro paese quando hanno risorse di tutti i tipi, dal petrolio ad ogni genere di minerali. Invece di combattere per crearsi una nazione migliore preferiscono più comodamente imbarcarsi su una carretta e sfidare la sorte. Posso capire poi che tanti , lombardi, piemontesi , emiliani sfruttando le seconde case abbiano invaso le coste toscane in un periodo difficile, ma credo che dovrebbe essere grato a questa gente che porta soldi invece di pidocchi.

    • marina ramella pezza

      23 Marzo 2020 at 22:53

      ma basta quando uno chiede di rispettare le regole in automatica diventa fascista.signora pippi provi lei ad andare nei paesi di questi signori poi forse si rendera’ conto.
      se quelli come me sono fascisti quelli come lei sono completamente senza il minimo buon senso.

    • Flavio A. Formelli

      23 Marzo 2020 at 22:59

      Ti dico io cosa devi fare…, vai a fare pipì! Ciao, Flavio

  3. PAOLO

    30 Marzo 2020 at 15:01

    Buongiorno a tutti,
    non si tratta di essere o meno fascisti, termine storico che è stato utilizzato abbondantemente a comodo di molti, qui si tratta di far rispettare le leggi dello Stato. Gli stranieri, che oltretutto dovrebbero avere riguardo e rispetto di chi li accoglie, se mantengono un atteggiamento aggressivo e non rispettoso, devono essere subito rimpatriati.
    Il buonismo intellettuale qui non attacca per questo argomento, ora serve solo onesta consapevolezza individuale.

    • CARLO GIUFFRIDA

      30 Marzo 2020 at 15:03

      La legge è uguale per tutti. Avrei chiamato i carabinieri a fare rispettare l’ordine.

  4. PiPi

    30 Marzo 2020 at 15:01

    ho letto commenti molto esagitati e altri che quasi incitano alla violenza. Mi fa paura questa nostra Italia, ma direi questo mondo, visto che in diverse parti di Europa si legge di violenze da parte di numerosi gruppi neonazisti o neo fascisti.
    Ci pensate cosa sarebbe successo se il corona virus fosse arrivato dall’Africa? Se avessi avuto la pelle nera avrei avuto paura ad uscire ma non per il corona virus ma per le offese (forse anche le violenze fisiche) che avrei dovuto sostenere come “untore di gente per bene”.
    Ora siamo in questa situazione e dobbiamo con calma affrontarla rispettando le limitazioni che ci vengono imposte anche se gravose.
    Vorrei aggiungere che per limitare la pandemia ognuno deve stare a casa propria. E’ vero che molti dicono: “i negri tornino a casa loro” Io sono toscano e allora cosa dovrei dire della “invasione” che si è verificata nella nostra Versilia tanto che le provincie di Massa e Lucca sono le più colpite nella regione. “Tornate a casa vostra”, ma non sono neri, sono solo lombardi, piemontesi, emiliani che hanno le seconde case e che sono scappati senza pensare agli altri che potevano infettare col loro spostamento, ma, egoisticamente, solo a se stessi. Il sindaco di Viareggio ha dovuto chiudere l’accesso alla passeggiata perché sembrava di essere in piena estate in barba a tutte le regole e le limitazioni.

    • Paolo

      30 Marzo 2020 at 17:18

      E’ vero che ci sono tanti esagitati però è anche vero che ormai il nostro paese è diventato meta di mezza Africa. Spesso mi domando perché scappano dal loro paese quando hanno risorse di tutti i tipi, dal petrolio ad ogni genere di minerali. Invece di combattere per crearsi una nazione migliore preferiscono più comodamente imbarcarsi su una carretta e sfidare la sorte. Posso capire poi che tanti , lombardi, piemontesi , emiliani sfruttando le seconde case abbiano invaso le coste toscane in un periodo difficile, ma credo che dovrebbe essere grato a questa gente che porta soldi invece di pidocchi.

    • marina ramella pezza

      30 Marzo 2020 at 17:18

      ma basta quando uno chiede di rispettare le regole in automatica diventa fascista.signora pippi provi lei ad andare nei paesi di questi signori poi forse si rendera’ conto.
      se quelli come me sono fascisti quelli come lei sono completamente senza il minimo buon senso.

    • Flavio A. Formelli

      30 Marzo 2020 at 15:01

      Ti dico io cosa devi fare…, vai a fare pipì! Ciao, Flavio

  5. Patrizia

    20 Marzo 2020 at 22:20

    Oggi al supermercato ho discusso con un anziano signore, non aveva neppure la mascherina e i guanti, mi ha detto che a 80 anni oramai aveva visto e vissuto tutto, posso anche morire non m,’ interessa+, mi sono tanto arrabbiata rispondendogli faccia pure si candidi a lei la sua scelta, ma noi vogliamo vivere ancora, se s’ infetta lei ci Taggia anche tutti noi, lei e’ un incosciente ed egoista glielo dico anche se fosse mio padre. Patrizia.

  6. Paolo

    20 Marzo 2020 at 19:13

    Il problema è che se questi pezzi di xxxxx dovessero ammalarsi avrebbero diritto , secondo le nostre leggi, ad essere curati gratuitamente. Sono talmente idioti che ritenendosi avversi dalla sorte ,secondo loro iniqua, pretendono di avere solo diritti e zero doveri, pur vivendo in casa di altri.

  7. Patrizia

    30 Marzo 2020 at 15:01

    Oggi al supermercato ho discusso con un anziano signore, non aveva neppure la mascherina e i guanti, mi ha detto che a 80 anni oramai aveva visto e vissuto tutto, posso anche morire non m,’ interessa+, mi sono tanto arrabbiata rispondendogli faccia pure si candidi a lei la sua scelta, ma noi vogliamo vivere ancora, se s’ infetta lei ci Taggia anche tutti noi, lei e’ un incosciente ed egoista glielo dico anche se fosse mio padre. Patrizia.

  8. Maurizio

    20 Marzo 2020 at 17:48

    Si sta ripetendo fino alla noia di restare in casa, ma i “furbi” ci sono sempre, quintuplicare la contravvenzione può non servire (molto facilmente sono titolari del reddito di cittadinanza)
    Visto che, come è stato ripetuto più volte, è come se fossimo in guerra, comportiamoci come in guerra: c’è un “coprifuoco” e chi non lo rispetta dovrà avere a che fare con la legge marziale (che appunto viene utilizzata in tempo di guerra) con tanti saluti per i diritti dei “furbi”.

    • Giuseppe

      20 Marzo 2020 at 19:52

      Chiamatemi fascista, ma io, da poliziotto (vigile, militare, carabiniere o chi altro), ti avviserei per “educazione” 1 sola volta (dovrebbe già essere chiaro senza avviso, ma facciamo i democratici), poi andrei di pallottole di gomma.
      Basterebbero 10 episodi di “teste vuote” prese a pallottole di gomma, e devi vedere come i successivi alla sola vista dell’uniforme sgobrano senza neanche parlare.

    • Giuseppe

      20 Marzo 2020 at 19:56

      Ovviamente (ma purtroppo lo devo specificare) il mio discorso si indirizza allo straniero, come al milanese, come al siciliano. OGNI ESSERE UMANO, in questo frangente, DEVE STARE A CASA! Non mi interessa di dove sia, la sua ascendenza o la sua discendenza.

    • Luciano

      21 Marzo 2020 at 12:27

      Sono d’ accordo con te.

    • Aldo

      22 Marzo 2020 at 09:21

      Concordo. Altro che pallottole di gomma, manganellate a tutta birra, se ciò non bastasse lavori forzati. Aldo.

    • Stefano

      20 Marzo 2020 at 23:26

      Giustissimo è ora di farla finita con i soliti furbetti presi e buttati in galera xche questa è strage.

  9. paola e marisa

    20 Marzo 2020 at 17:13

    italiani o stranieri e chicchè sia non rispetta lo stare a casa è un criminale perchè oltre la propria vita mette in pericolo tutti ma mi chiedo i senzatetto come mai faranno? Almeno in questo tragico periodo dovrebbero esseri sistemati in un luogo al chiuso al più possibile confortevole. Ai ribelli di questi ordini dovrebbero essere puniti severamente e sanzionati da multe da capogiro. A tutti i ribelli chiunque sia perchè sono solo bombe a oroligeria.

    • Gio Bri

      20 Marzo 2020 at 17:49

      Concordo in tutto.

    • Luciano

      20 Marzo 2020 at 19:43

      Le multe valgono solo con la gente onesta e che ha qualcosa da perdere. A certa gente bisogna fargli sentire il dolore fisico.

    • Elio

      23 Marzo 2020 at 12:24

      Grazie a Dio per ora ci sono le Chiese chiuse…..non sarebbe bene approfittarne ?

    • Flavio A. Formelli

      23 Marzo 2020 at 23:02

      per ELIO,
      sì, basta che aprano le … case!

    • Flavio A. Formelli

      23 Marzo 2020 at 23:04

      per ELIO,
      sì, basta che aprano le … case!

      ed è la prima volta che scrivo questo commento!

  10. Paolo

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Il problema è che se questi pezzi di xxxxx dovessero ammalarsi avrebbero diritto , secondo le nostre leggi, ad essere curati gratuitamente. Sono talmente idioti che ritenendosi avversi dalla sorte ,secondo loro iniqua, pretendono di avere solo diritti e zero doveri, pur vivendo in casa di altri.

  11. Gio Bri

    20 Marzo 2020 at 14:27

    Qualche tempo fa gli stranieri erano “custoditi” e controllati nei centri che li ospitavano, dopo l’ultimo decreto sicurezza voluto dai fenomeni capitanati dal più grande dei fenomeni allora ministro degli interni, gran parte di loro sono in giro e non sappiamo dove. Probabilmente alcuni di loro sono in quel video. Se poi reagiscono male alle forze dell’ordine vanno puniti. Ma se fossero ancora nelle strutture di cui sopra sarebbero facilmente controllati. Ma ci sono altri fenomeni ancora più fenomeni e sono quei bianchi italiani probabilmente milanesi che affollano il metrò, i parchi, la movida sui navigli ecc. Italiani , bianchi nostrani Italiani. E poi c’è il ragazzo del video che una signora ha precedentemente citato in un post, che si ribella ai carabinieri …. speriamo che non sia l’espressione dei giovani italiani perché … senza alcun dubbio è un italiano. Come me d’altronde ….. che si vergogna di esserlo come quel ragazzo e come quelli che probabilmente erano fra quelli che affollavano i parchi contravvenendo a qualsiasi misura e ordinanza per contenere la diffusione del virus utilizzano altri per giustificare i propri errori.

    • iddu

      20 Marzo 2020 at 22:42

      e perchè i fenomeni successori del fonomeno dei fenomeni non han riapero i centri chiusi in modo fenomenale? se volevano, il tempo ne avrebbero avuto per farlo.

  12. Maurizio

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Si sta ripetendo fino alla noia di restare in casa, ma i “furbi” ci sono sempre, quintuplicare la contravvenzione può non servire (molto facilmente sono titolari del reddito di cittadinanza)
    Visto che, come è stato ripetuto più volte, è come se fossimo in guerra, comportiamoci come in guerra: c’è un “coprifuoco” e chi non lo rispetta dovrà avere a che fare con la legge marziale (che appunto viene utilizzata in tempo di guerra) con tanti saluti per i diritti dei “furbi”.

    • Giuseppe

      30 Marzo 2020 at 15:01

      Chiamatemi fascista, ma io, da poliziotto (vigile, militare, carabiniere o chi altro), ti avviserei per “educazione” 1 sola volta (dovrebbe già essere chiaro senza avviso, ma facciamo i democratici), poi andrei di pallottole di gomma.
      Basterebbero 10 episodi di “teste vuote” prese a pallottole di gomma, e devi vedere come i successivi alla sola vista dell’uniforme sgobrano senza neanche parlare.

    • Giuseppe

      30 Marzo 2020 at 15:23

      Ovviamente (ma purtroppo lo devo specificare) il mio discorso si indirizza allo straniero, come al milanese, come al siciliano. OGNI ESSERE UMANO, in questo frangente, DEVE STARE A CASA! Non mi interessa di dove sia, la sua ascendenza o la sua discendenza.

    • Luciano

      30 Marzo 2020 at 17:18

      Sono d’ accordo con te.

    • Aldo

      30 Marzo 2020 at 15:01

      Concordo. Altro che pallottole di gomma, manganellate a tutta birra, se ciò non bastasse lavori forzati. Aldo.

    • Stefano

      30 Marzo 2020 at 15:01

      Giustissimo è ora di farla finita con i soliti furbetti presi e buttati in galera xche questa è strage.

  13. paola e marisa

    30 Marzo 2020 at 14:57

    italiani o stranieri e chicchè sia non rispetta lo stare a casa è un criminale perchè oltre la propria vita mette in pericolo tutti ma mi chiedo i senzatetto come mai faranno? Almeno in questo tragico periodo dovrebbero esseri sistemati in un luogo al chiuso al più possibile confortevole. Ai ribelli di questi ordini dovrebbero essere puniti severamente e sanzionati da multe da capogiro. A tutti i ribelli chiunque sia perchè sono solo bombe a oroligeria.

    • Gio Bri

      30 Marzo 2020 at 15:13

      Concordo in tutto.

    • Luciano

      30 Marzo 2020 at 14:57

      Le multe valgono solo con la gente onesta e che ha qualcosa da perdere. A certa gente bisogna fargli sentire il dolore fisico.

    • Elio

      30 Marzo 2020 at 15:01

      Grazie a Dio per ora ci sono le Chiese chiuse…..non sarebbe bene approfittarne ?

    • Flavio A. Formelli

      30 Marzo 2020 at 15:01

      per ELIO,
      sì, basta che aprano le … case!

    • Flavio A. Formelli

      30 Marzo 2020 at 17:18

      per ELIO,
      sì, basta che aprano le … case!

      ed è la prima volta che scrivo questo commento!

  14. Patty

    20 Marzo 2020 at 11:00

    Ma perchè ora c’è tanta gente che “deve” andare a fare jogging o ginnastiche varie nei parchi o in riva al mare? Prima magari l’unica ginnastica che facevano era dalla sedia al divano e poi verso il frigo. E se anche fosse che la facevano anche prima se ora se ne stessero a casa e facessero ginnastica nel salotto davanti la finestra aperta non sarebbe meglio anche per loro? Tanto ora l’aria è sicuramente meno inquinata visto che non circolano più tante macchine perciò anche in pieno centro l’aria è più pulita

    • Elio

      23 Marzo 2020 at 12:31

      tutta questa necessità di fare dello sport all’aria aperta io non la vedo. E’ soltanto mettersi in mostra o mostrare la propria “cretinaggine”. Se qualcuno ha detto o ti ha consigliato di startene a casa, i sarà un motivo ?

  15. Gio Bri

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Qualche tempo fa gli stranieri erano “custoditi” e controllati nei centri che li ospitavano, dopo l’ultimo decreto sicurezza voluto dai fenomeni capitanati dal più grande dei fenomeni allora ministro degli interni, gran parte di loro sono in giro e non sappiamo dove. Probabilmente alcuni di loro sono in quel video. Se poi reagiscono male alle forze dell’ordine vanno puniti. Ma se fossero ancora nelle strutture di cui sopra sarebbero facilmente controllati. Ma ci sono altri fenomeni ancora più fenomeni e sono quei bianchi italiani probabilmente milanesi che affollano il metrò, i parchi, la movida sui navigli ecc. Italiani , bianchi nostrani Italiani. E poi c’è il ragazzo del video che una signora ha precedentemente citato in un post, che si ribella ai carabinieri …. speriamo che non sia l’espressione dei giovani italiani perché … senza alcun dubbio è un italiano. Come me d’altronde ….. che si vergogna di esserlo come quel ragazzo e come quelli che probabilmente erano fra quelli che affollavano i parchi contravvenendo a qualsiasi misura e ordinanza per contenere la diffusione del virus utilizzano altri per giustificare i propri errori.

    • iddu

      30 Marzo 2020 at 15:01

      e perchè i fenomeni successori del fonomeno dei fenomeni non han riapero i centri chiusi in modo fenomenale? se volevano, il tempo ne avrebbero avuto per farlo.

  16. Paola

    20 Marzo 2020 at 10:21

    Purtroppo non si tratta solo di stranieri. Ma avete visto il video del ragazzino che si ribella a i carabinieri?? E’ italianissimo ed è una vergogna! E della signora che invoca la sua libertà di cittadina di fare una passeggiata? Non ci stiamo rendendo conto della gravità della situazione, tutti a difendere presunti diritti che fino a ieri neanche conoscevano… che diritto? di giocare per strada? di passeggiare? E dov’è la libertà dei medici, delle forze dell’ordine, di quelli che sono già morti?!!!! E’ un’emergenza, è come la guerra… non invochi la libertà di andare al parco se sei sotto le bombe…. DOVETE STARE A CASA, DOBBIAMO STARE A CASA altrimenti non finirà MAI!

    • ernesto

      20 Marzo 2020 at 13:16

      cara la buonista, c’è una bella differenza , questi stranieri che vengono e la fanno da padroni a ns spese, vadano da chi li vuole , da te, dal cardinale o da ….le leggi devono essere rispettate da tutti e tutti devono lavorare non smerciando droga !

    • primo

      20 Marzo 2020 at 18:46

      Qualche tempo fa gli stranieri erano “custoditi” e controllati nei centri che li ospitavano, dopo l’ultimo decreto sicurezza voluto dai fenomeni capitanati dal più grande dei fenomeni allora ministro degli interni, gran parte di loro sono in giro e non sappiamo dove. Probabilmente alcuni di loro sono in quel video. Se poi reagiscono male alle forze dell’ordine vanno puniti. Ma se fossero ancora nelle strutture di cui sopra sarebbero facilmente controllati. Ma ci sono altri fenomeni ancora più fenomeni e sono quei bianchi italiani probabilmente milanesi che affollano il metrò, i parchi, la movida sui navigli ecc. Italiani , bianchi nostrani Italiani. E poi c’è il ragazzo del video che una signora ha precedentemente citato in un post, che si ribella ai carabinieri …. speriamo che non sia l’espressione dei giovani italiani perché … senza alcun dubbio è un italiano. Come me d’altronde ….. che si vergogna di esserlo come quel ragazzo e come quelli che probabilmente erano fra quelli che affollavano i parchi contravvenendo a qualsiasi misura e ordinanza per contenere la diffusione del virus utilizzano altri per giustificare i propri errori

    • iddu

      20 Marzo 2020 at 22:26

      gli italiani che non rispettano le regole si puniscono come prevede la legge. gli stranieri idem, ma se poi fanno pure resistenza, prima si puniscono (sia per aver violato le disposizioni restrittive, sia per resistenza) e poi si SBATTONO FUORI dall’italia. e gli italiani che fan le stesse cose? io li sbatterei fuori anch’ essi, ma n’s’ ii pija nessuno. ergo…se li dovemo tenè…purtroppo, ma gli stranieri NO.

  17. Elio

    20 Marzo 2020 at 09:56

    Se non ci fosse quella specie di persone ,cosidette buoniste , certa gente non sarebbe per la strada a fare quello che vogliono. starebbe a casa .

    • carlo alberto limata

      20 Marzo 2020 at 10:09

      situazione aggravata con la chiusura dei centri accoglienza voluta da Salvini

    • iddu

      20 Marzo 2020 at 22:37

      la chiesa del bergonzo ha ripetutamente detto di essere disposta ad accogliere migranti …solo che molti di questi ci entrano, sgraffignano ,tra vigolette, un po’ di cibo (non che lo rubano, è quello che vien loro offerto) e poi se ne vanno senza nemmeno ringraziare e salutare.
      posti dove stare ne avrebbero comunque trovati…ma si vede che preferiscono altro.

    • Grazia

      20 Marzo 2020 at 12:39

      Bisogna usare il manganello!!!!!

    • Aldo

      20 Marzo 2020 at 17:52

      Altro che manganello. Ci vorrebbero i lavori forzati; così si renderebbero almeno utili. In carcere li dovremmo mantenere noi. Chiusura totale delle frontiere ma purtroppo è tardi grazie ai buonisti e alla sinistra. Aldo

  18. Giammaria

    20 Marzo 2020 at 09:43

    Mi viene il voltastomaco a leggere tutto cio’. Dico che la polizia avrebbe dovuto agire con maniere più forti inerenti alle regolamentazioni col blocco a casa delle persone da mercoledì 11 fino al 25 marzo. Bisogna essere più duri per raggiungere l’obbiettivo.

    • Cesare

      20 Marzo 2020 at 10:06

      Se la Polizia od altre Autorità agissero con maniere forti sarebbero subito incriminate per abuso di potere, violenza, razzismo eccetera.

    • mario zorzetto

      20 Marzo 2020 at 10:54

      ci sono in questi casi , sono previste sia sanzioni pecuniarie immediate che pene anche penali gravi come la resistenza a pubblico ufficiale etc lasciamo fare alla polizia e preoccupiamoci del virus……. ognuno cerchii di comportarsi il meglio possibile
      registrare comunque sempre le identità di questi soggetti senza razzismo e segnalarli ai posti di polizia dei pronti soccorsi nei quali se si presentassero potrebbero ricevere lo stesso comportamento …….un belrifiuto al soccorso tempestivo……
      comunque non diamo clamore a questi episodi percè il problema coronavirus c’è ed è anche di tipo economico, ed è grave. Il Paese non potrà permettersi a lungo l’isolamento e il contenimento per cui potrebbe essere che anche noi saremo costretti a convivere con tutte le precauzioni del caso (mascherine, distanza etc) con COVID 19 (come fanno oggi inglesi e americani ) e chi è più forte dal punto di vista immunologico, più avveduto e fortunato sopravviverà… Con questo non si da nessuna ragione a personaggi come Boris UK e Donal USA quando parlano alla nazione di immunità di gregge che è in linguaggio in assenza di vaccino e di molecole antivirus semplicemente criminale quando pronunciato alla nazione….dovremo imparare a convivere co i virus questo e i futuri e questo ci insegna che DOBBIAMO RISPETTARE IL PIANETA…….. nelle zone malariche e negli ambienti inquinati anche per opera umana crescono le mucillagini e non i coralli, crescono le meduse e non le popolazioni di pesce….QUESTO CI INSEGNA CORONAVIRUUS E I SUOI PROSSIMI PARENTI E NOI CITTADINI HOMO SAPIENS DOBBIAMO DIRLO AI POLITICI INSAPIENS DI QUALSIASI COLORE POLITICO FOSSERO, LO DOBBIAMO DIRE SENZA RAZZISMO E ARROGANZA nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana ..leggiamola e prima di votare valutiamo quali personaggi la rispettano di più non secondo il pofitto che potrebbe venire alle nostre tasche… anche così si può difendere il pianeta che è la nostra casa e combattere ogni incivile comportamento del cosiddetto homo sapiens

    • Aldo

      20 Marzo 2020 at 17:53

      Purtroppo è cosi’. Aldo

    • Grazia

      20 Marzo 2020 at 12:40

      Concordo pienamente!!!!

    • elvin

      20 Marzo 2020 at 17:53

      E’ vero, così come è vero che le ‘denunce penali’ spaventano molto meno di una bella e sonora multa… altro che 200 euro, dovrebbero essere qualche migliaio, italiani o stranieri che siano!

  19. Giorgio

    20 Marzo 2020 at 09:10

    Perché avevate dubbi che sarebbe successo,al loro paese scappano se vedono la Polizia qua si ribellano prendere i nomi e ripartire chi non rispetta le nostre leggi

    • Aldo

      20 Marzo 2020 at 17:58

      Purtroppo il nostro paese è quello di “Bengodi” dove, sopratutto gli stranieri, fanno quello che vogliono impunemente, cacciamoli fuori tutta questa feccia. Aldo.

  20. Roberto Cicognani

    20 Marzo 2020 at 08:49

    Già, ma occorreva iniziare subito. Comunque essendo inutile piangere latte versato, rimbocchiamoci le maniche, rispettiamo le regole e soprattutto aiutiamoci a farle rispettare segnalando alle forze dell’ordine comportamenti scorretti. Non è una caccia alle streghe che sto teorizzando perché in certi momenti l’esttemay ratio consiste proprio nel porre in essere tutti quei comportamenti utili alla sopravvivenza.non solo nostra ma dell’. Comunità intera!

  21. Patty

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Ma perchè ora c’è tanta gente che “deve” andare a fare jogging o ginnastiche varie nei parchi o in riva al mare? Prima magari l’unica ginnastica che facevano era dalla sedia al divano e poi verso il frigo. E se anche fosse che la facevano anche prima se ora se ne stessero a casa e facessero ginnastica nel salotto davanti la finestra aperta non sarebbe meglio anche per loro? Tanto ora l’aria è sicuramente meno inquinata visto che non circolano più tante macchine perciò anche in pieno centro l’aria è più pulita

    • Elio

      30 Marzo 2020 at 15:01

      tutta questa necessità di fare dello sport all’aria aperta io non la vedo. E’ soltanto mettersi in mostra o mostrare la propria “cretinaggine”. Se qualcuno ha detto o ti ha consigliato di startene a casa, i sarà un motivo ?

  22. Paola

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Purtroppo non si tratta solo di stranieri. Ma avete visto il video del ragazzino che si ribella a i carabinieri?? E’ italianissimo ed è una vergogna! E della signora che invoca la sua libertà di cittadina di fare una passeggiata? Non ci stiamo rendendo conto della gravità della situazione, tutti a difendere presunti diritti che fino a ieri neanche conoscevano… che diritto? di giocare per strada? di passeggiare? E dov’è la libertà dei medici, delle forze dell’ordine, di quelli che sono già morti?!!!! E’ un’emergenza, è come la guerra… non invochi la libertà di andare al parco se sei sotto le bombe…. DOVETE STARE A CASA, DOBBIAMO STARE A CASA altrimenti non finirà MAI!

    • ernesto

      30 Marzo 2020 at 17:18

      cara la buonista, c’è una bella differenza , questi stranieri che vengono e la fanno da padroni a ns spese, vadano da chi li vuole , da te, dal cardinale o da ….le leggi devono essere rispettate da tutti e tutti devono lavorare non smerciando droga !

    • primo

      30 Marzo 2020 at 20:35

      Qualche tempo fa gli stranieri erano “custoditi” e controllati nei centri che li ospitavano, dopo l’ultimo decreto sicurezza voluto dai fenomeni capitanati dal più grande dei fenomeni allora ministro degli interni, gran parte di loro sono in giro e non sappiamo dove. Probabilmente alcuni di loro sono in quel video. Se poi reagiscono male alle forze dell’ordine vanno puniti. Ma se fossero ancora nelle strutture di cui sopra sarebbero facilmente controllati. Ma ci sono altri fenomeni ancora più fenomeni e sono quei bianchi italiani probabilmente milanesi che affollano il metrò, i parchi, la movida sui navigli ecc. Italiani , bianchi nostrani Italiani. E poi c’è il ragazzo del video che una signora ha precedentemente citato in un post, che si ribella ai carabinieri …. speriamo che non sia l’espressione dei giovani italiani perché … senza alcun dubbio è un italiano. Come me d’altronde ….. che si vergogna di esserlo come quel ragazzo e come quelli che probabilmente erano fra quelli che affollavano i parchi contravvenendo a qualsiasi misura e ordinanza per contenere la diffusione del virus utilizzano altri per giustificare i propri errori

    • iddu

      30 Marzo 2020 at 15:01

      gli italiani che non rispettano le regole si puniscono come prevede la legge. gli stranieri idem, ma se poi fanno pure resistenza, prima si puniscono (sia per aver violato le disposizioni restrittive, sia per resistenza) e poi si SBATTONO FUORI dall’italia. e gli italiani che fan le stesse cose? io li sbatterei fuori anch’ essi, ma n’s’ ii pija nessuno. ergo…se li dovemo tenè…purtroppo, ma gli stranieri NO.

  23. Elio

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Se non ci fosse quella specie di persone ,cosidette buoniste , certa gente non sarebbe per la strada a fare quello che vogliono. starebbe a casa .

    • carlo alberto limata

      30 Marzo 2020 at 15:13

      situazione aggravata con la chiusura dei centri accoglienza voluta da Salvini

    • iddu

      30 Marzo 2020 at 15:23

      la chiesa del bergonzo ha ripetutamente detto di essere disposta ad accogliere migranti …solo che molti di questi ci entrano, sgraffignano ,tra vigolette, un po’ di cibo (non che lo rubano, è quello che vien loro offerto) e poi se ne vanno senza nemmeno ringraziare e salutare.
      posti dove stare ne avrebbero comunque trovati…ma si vede che preferiscono altro.

    • Grazia

      30 Marzo 2020 at 15:06

      Bisogna usare il manganello!!!!!

    • Aldo

      30 Marzo 2020 at 15:49

      Altro che manganello. Ci vorrebbero i lavori forzati; così si renderebbero almeno utili. In carcere li dovremmo mantenere noi. Chiusura totale delle frontiere ma purtroppo è tardi grazie ai buonisti e alla sinistra. Aldo

  24. Giammaria

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Mi viene il voltastomaco a leggere tutto cio’. Dico che la polizia avrebbe dovuto agire con maniere più forti inerenti alle regolamentazioni col blocco a casa delle persone da mercoledì 11 fino al 25 marzo. Bisogna essere più duri per raggiungere l’obbiettivo.

    • Cesare

      30 Marzo 2020 at 15:13

      Se la Polizia od altre Autorità agissero con maniere forti sarebbero subito incriminate per abuso di potere, violenza, razzismo eccetera.

    • mario zorzetto

      30 Marzo 2020 at 15:49

      ci sono in questi casi , sono previste sia sanzioni pecuniarie immediate che pene anche penali gravi come la resistenza a pubblico ufficiale etc lasciamo fare alla polizia e preoccupiamoci del virus……. ognuno cerchii di comportarsi il meglio possibile
      registrare comunque sempre le identità di questi soggetti senza razzismo e segnalarli ai posti di polizia dei pronti soccorsi nei quali se si presentassero potrebbero ricevere lo stesso comportamento …….un belrifiuto al soccorso tempestivo……
      comunque non diamo clamore a questi episodi percè il problema coronavirus c’è ed è anche di tipo economico, ed è grave. Il Paese non potrà permettersi a lungo l’isolamento e il contenimento per cui potrebbe essere che anche noi saremo costretti a convivere con tutte le precauzioni del caso (mascherine, distanza etc) con COVID 19 (come fanno oggi inglesi e americani ) e chi è più forte dal punto di vista immunologico, più avveduto e fortunato sopravviverà… Con questo non si da nessuna ragione a personaggi come Boris UK e Donal USA quando parlano alla nazione di immunità di gregge che è in linguaggio in assenza di vaccino e di molecole antivirus semplicemente criminale quando pronunciato alla nazione….dovremo imparare a convivere co i virus questo e i futuri e questo ci insegna che DOBBIAMO RISPETTARE IL PIANETA…….. nelle zone malariche e negli ambienti inquinati anche per opera umana crescono le mucillagini e non i coralli, crescono le meduse e non le popolazioni di pesce….QUESTO CI INSEGNA CORONAVIRUUS E I SUOI PROSSIMI PARENTI E NOI CITTADINI HOMO SAPIENS DOBBIAMO DIRLO AI POLITICI INSAPIENS DI QUALSIASI COLORE POLITICO FOSSERO, LO DOBBIAMO DIRE SENZA RAZZISMO E ARROGANZA nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana ..leggiamola e prima di votare valutiamo quali personaggi la rispettano di più non secondo il pofitto che potrebbe venire alle nostre tasche… anche così si può difendere il pianeta che è la nostra casa e combattere ogni incivile comportamento del cosiddetto homo sapiens

    • Aldo

      30 Marzo 2020 at 17:33

      Purtroppo è cosi’. Aldo

    • Grazia

      30 Marzo 2020 at 17:18

      Concordo pienamente!!!!

    • elvin

      30 Marzo 2020 at 20:35

      E’ vero, così come è vero che le ‘denunce penali’ spaventano molto meno di una bella e sonora multa… altro che 200 euro, dovrebbero essere qualche migliaio, italiani o stranieri che siano!

  25. Giorgio

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Perché avevate dubbi che sarebbe successo,al loro paese scappano se vedono la Polizia qua si ribellano prendere i nomi e ripartire chi non rispetta le nostre leggi

    • Aldo

      30 Marzo 2020 at 15:01

      Purtroppo il nostro paese è quello di “Bengodi” dove, sopratutto gli stranieri, fanno quello che vogliono impunemente, cacciamoli fuori tutta questa feccia. Aldo.

  26. Roberto Cicognani

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Già, ma occorreva iniziare subito. Comunque essendo inutile piangere latte versato, rimbocchiamoci le maniche, rispettiamo le regole e soprattutto aiutiamoci a farle rispettare segnalando alle forze dell’ordine comportamenti scorretti. Non è una caccia alle streghe che sto teorizzando perché in certi momenti l’esttemay ratio consiste proprio nel porre in essere tutti quei comportamenti utili alla sopravvivenza.non solo nostra ma dell’. Comunità intera!

  27. Lamberto Luzzi

    19 Marzo 2020 at 17:37

    Da portare nelle case dei buonisti, cosi dimostreranno che non sono dei ciarlatani facendo un opera umanitaria…

    • Roby

      20 Marzo 2020 at 10:29

      Sono pienamente d’accordo! Mandiamoli a casa di coloro che ne hanno perorato l’arrivo senza discriminazione.

  28. Greta

    19 Marzo 2020 at 14:51

    Ci vogliono più pattuglie per le strade finché anche i milanesi (non solo stranieri!) se ne andranno a spasso.
    Il virus si fermerà solo se ci fermeremo anche noi!
    #restateacasa è un imperativo morale.

  29. Lamberto Luzzi

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Da portare nelle case dei buonisti, cosi dimostreranno che non sono dei ciarlatani facendo un opera umanitaria…

    • Roby

      30 Marzo 2020 at 14:57

      Sono pienamente d’accordo! Mandiamoli a casa di coloro che ne hanno perorato l’arrivo senza discriminazione.

  30. Greta

    30 Marzo 2020 at 14:57

    Ci vogliono più pattuglie per le strade finché anche i milanesi (non solo stranieri!) se ne andranno a spasso.
    Il virus si fermerà solo se ci fermeremo anche noi!
    #restateacasa è un imperativo morale.

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Nessuna prova di razzismo a Juan Jesus: Acerbi assolto

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Nessuna prova di razzismo a Juan Jesus: Acerbi assolto

Il giocatore dell’Inter Acerbi assolto

Nel mondo dello sport, ogni tanto emergono controversie che scuotono gli appassionati e la comunità sportiva nel suo complesso. Una di queste situazioni si è verificata recentemente nel calcio italiano, coinvolgendo due giocatori di spicco: Juan Jesus del Napoli e Francesco Acerbi dell’Inter. La controversia è stata generata da presunte accuse di comportamento razzista da parte di Acerbi nei confronti di Juan Jesus durante un incontro sul campo. Tuttavia, dopo un’attenta indagine, nessuna prova di razzismo a Juan Jesus: Acerbi assolto. Le autorità sottolineano la mancanza di prove concrete a sostegno delle accuse.

Questa vicenda ha suscitato grande interesse e dibattito nell’ambito del calcio italiano e internazionale, con molti media che hanno seguito da vicino lo sviluppo della situazione. Tuttavia, è importante analizzare i fatti in modo obiettivo e approfondito, evitando di lasciarsi trascinare da speculazioni e rumor. In questo articolo, esamineremo attentamente gli eventi che hanno portato a questa controversia, analizzando le prove disponibili e le conclusioni delle autorità competenti.

Il diverbio

La vicenda ha avuto origine durante un match di alto profilo tra Napoli e Inter, due delle squadre più importanti della Serie A italiana. Durante la partita, si è verificato un alterco tra Juan Jesus e Francesco Acerbi, che ha attirato l’attenzione degli spettatori e dei media. In seguito alla partita, sono emerse voci secondo cui Acerbi avrebbe rivolto insulti razzisti a Juan Jesus durante l’incontro. Queste accuse hanno immediatamente scatenato una forte reazione da parte dell’opinione pubblica e dei dirigenti sportivi, che hanno chiesto un’indagine approfondita sull’incidente.

Le autorità competenti hanno avviato un’indagine immediata per fare chiarezza sulla situazione. Sono stati interpellati arbitri, giocatori e testimoni oculari presenti durante la partita al fine di raccogliere prove e testimonianze utili per stabilire la verità. Tuttavia, nonostante gli sforzi profusi, non è emerso alcun elemento che confermasse le accuse di comportamento razzista da parte di Acerbi. Le testimonianze raccolte non hanno fornito alcun riscontro sostanziale alle accuse, e le immagini delle telecamere presenti allo stadio non hanno rilevato comportamenti sospetti o discriminatori da parte del giocatore dell’Inter.

Mancanza di prove concrete

Di fronte alla mancanza di prove concrete, le autorità incaricate dell’indagine hanno concluso che non vi erano elementi sufficienti per sostenere le accuse di razzismo nei confronti di Acerbi. Questa decisione ha sollevato un sospiro di sollievo tra i sostenitori dell’Inter e ha posto fine alla speculazione mediatica che aveva circondato l’incidente. Tuttavia, è importante sottolineare che la questione del razzismo nello sport resta un tema di grande importanza e sensibilità, e deve essere affrontato con la massima serietà e determinazione.

La controversia tra Juan Jesus e Francesco Acerbi ha messo in luce l’importanza di affrontare le questioni legate al razzismo nello sport con una mentalità aperta e inclusiva. Sebbene in questo caso specifico non siano emerse prove di comportamento razzista, è fondamentale rimanere vigili e pronti a intervenire ogni volta che si verificano episodi di discriminazione o intolleranza. Le squadre, le istituzioni sportive e gli organi preposti devono lavorare insieme per promuovere un ambiente di gioco sano e rispettoso, in cui ogni giocatore si senta al sicuro e rispettato.

Sport e razzismo

La vicenda che ha coinvolto Juan Jesus e Francesco Acerbi ha evidenziato l’importanza di affrontare le questioni legate al razzismo nello sport con responsabilità e determinazione. Sebbene le accuse di comportamento razzista nei confronti di Acerbi siano state respinte per mancanza di prove, questo episodio ci ricorda che il lavoro per combattere il razzismo nello sport è tutt’altro che concluso. È fondamentale continuare a sensibilizzare giocatori, tifosi e dirigenti sulle conseguenze negative del razzismo e lavorare insieme per creare un ambiente di gioco inclusivo e rispettoso per tutti. Solo così possiamo assicurare che lo sport rimanga un veicolo di unità e integrazione, capace di superare le barriere culturali e promuovere valori universali di solidarietà e tolleranza.

 

[fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/martelletto-giustizia-giudice-7499911/]

 

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Crolla il ponte di Baltimora per un’urto con una nave cargo

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Crolla il ponte di Baltimora per un'urto con una nave cargo

Il recente crollo del ponte a Baltimora ha scosso gli Stati Uniti, suscitando preoccupazione e interrogativi sulla sicurezza delle infrastrutture. L’incidente è stato causato dall’urto di una nave cargo, che ha portato al cedimento del ponte, generando conseguenze disastrose. In questo articolo, esploreremo gli eventi che hanno portato a questa tragedia, le sue implicazioni e le misure necessarie per prevenire simili incidenti in futuro.

La Cronaca dell’Incidente

La città di Baltimora è stata scossa da un evento tragico quando un ponte importante è crollato dopo essere stato colpito da una nave cargo. L’incidente ha avuto luogo durante le operazioni di navigazione della nave nel porto di Baltimora. Secondo i rapporti preliminari, la nave ha perso il controllo a causa di condizioni meteorologiche avverse o guasti tecnici, finendo per urtare violentemente contro il pilone centrale del ponte.

Le immagini e i video dell’incidente hanno rapidamente fatto il giro dei media e dei social media, mostrando la devastazione causata dal crollo del ponte e l’impatto sulla circolazione stradale e marittima della zona. Le autorità locali hanno prontamente avviato operazioni di soccorso e recupero, ma il bilancio delle vittime è risultato tragico, con numerose persone ferite e alcune purtroppo decedute.

Le Cause dell’Incidente

Le indagini sull’incidente sono ancora in corso, ma finora sembra che una combinazione di fattori abbia contribuito alla tragedia. Le condizioni meteorologiche avverse potrebbero aver compromesso la visibilità e la manovrabilità della nave, mentre guasti tecnici o errori umani potrebbero aver aggravato la situazione. È chiaro che la sicurezza delle infrastrutture e delle operazioni marittime deve essere rafforzata per evitare che simili incidenti si ripetano in futuro.

Implicazioni e Conseguenze

L’urto della nave cargo e il conseguente crollo del ponte hanno avuto una serie di conseguenze immediate e a lungo termine. Oltre alle perdite umane e ai danni materiali, l’incidente ha interrotto la circolazione stradale e marittima nella zona, con ripercussioni sul trasporto di merci e sulle attività economiche locali. Inoltre, ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza delle infrastrutture in tutta la nazione, mettendo in evidenza la necessità di un’attenta manutenzione e supervisione.

Misure di Prevenzione e Sicurezza

Per prevenire futuri incidenti simili, è fondamentale adottare misure efficaci di prevenzione e sicurezza. Queste possono includere controlli più rigorosi sulle condizioni delle navi e delle infrastrutture portuali, la formazione adeguata degli equipaggi e l’implementazione di tecnologie avanzate per monitorare e gestire il traffico marittimo. Inoltre, è essenziale migliorare la manutenzione e il monitoraggio delle infrastrutture esistenti per garantire la loro sicurezza e integrità a lungo termine.

L’incidente del crollo del ponte a Baltimora è stato un evento tragico che ha messo in evidenza la vulnerabilità delle infrastrutture e la necessità di rafforzare le misure di sicurezza e prevenzione. È fondamentale che le autorità locali e nazionali agiscano prontamente per implementare le raccomandazioni emerse dalle indagini sull’incidente e per garantire la sicurezza delle infrastrutture e delle operazioni marittime in tutto il paese. Solo attraverso un impegno congiunto e un investimento continuo nella sicurezza delle infrastrutture possiamo evitare tragedie simili e proteggere le vite e le proprietà dei nostri cittadini.

 

[fonte immagine: https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-ponte-baltimora-crolla-schianto-nave_79670268-202402k.shtml]

 

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Cosa succede se si affida un satellite all’intelligenza artificiale?

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Cosa succede se si affida un satellite all'intelligenza artificiale?

Nel vasto regno dello spazio, l’unione tra la tecnologia spaziale e l’intelligenza artificiale sta aprendo nuove frontiere e offrendo soluzioni innovative. Uno degli sviluppi più significativi di questa convergenza è l’affidamento di satelliti all’intelligenza artificiale (IA). Cosa succede se si affida un satellite all’intelligenza artificiale?

Il matrimonio tra spazio e IA

Gli satelliti sono stati a lungo strumenti vitali per esplorare e comprendere lo spazio, oltre che per fornire servizi essenziali sulla Terra, come la comunicazione, la navigazione e l’osservazione della Terra. Tuttavia, i tradizionali satelliti sono stati progettati con sistemi di controllo e monitoraggio umani. Qui entra in gioco l’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale offre la capacità di elaborare enormi quantità di dati in tempo reale, di apprendere da essi e di prendere decisioni autonome. Applicata ai satelliti, l’IA consente una maggiore autonomia operativa, riducendo la dipendenza dai comandi umani e consentendo una risposta più rapida agli eventi in tempo reale.

Applicazioni dei satelliti con intelligenza artificiale

1. Osservazione della Terra: Gli satelliti dotati di IA possono analizzare i dati raccolti dalle immagini satellitari per rilevare cambiamenti ambientali, monitorare il clima, identificare fenomeni naturali e fornire informazioni cruciali per la gestione delle risorse naturali e la mitigazione dei disastri.

2. Navigazione spaziale: L’IA può ottimizzare le rotte dei satelliti per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre il rischio di collisioni nello spazio congestionato.

3. Comunicazioni: L’IA può migliorare la gestione delle reti satellitari, ottimizzando la distribuzione delle risorse e garantendo una connettività affidabile anche nelle condizioni più sfavorevoli.

4. Esplorazione spaziale: L’intelligenza artificiale può consentire ai satelliti di adattarsi e reagire autonomamente alle condizioni ambientali in esplorazioni oltre il nostro sistema solare, rendendo possibili missioni più complesse e ambiziose.

Vantaggi dell’IA nei satelliti

– Riduzione dei costi: Con l’IA, i satelliti possono operare in modo più efficiente, riducendo la necessità di costose missioni di manutenzione e aggiornamento.

– Risposta rapida: Grazie alla capacità di elaborazione in tempo reale, i satelliti con IA possono rilevare e rispondere agli eventi quasi istantaneamente, consentendo una migliore gestione delle emergenze e delle crisi.

– Miglioramento delle prestazioni: L’IA può ottimizzare le operazioni dei satelliti, migliorando la precisione delle misurazioni e l’affidabilità dei servizi forniti.

Sfide e considerazioni etiche

Nonostante i numerosi vantaggi, l’affidamento di satelliti all’intelligenza artificiale solleva anche alcune sfide e preoccupazioni:

– Affidabilità: L’affidabilità dei sistemi basati sull’IA è ancora soggetta a questioni di sicurezza e robustezza. Un malfunzionamento dell’IA potrebbe avere gravi conseguenze.

– Privacy e sicurezza: L’uso dell’IA nei satelliti potrebbe sollevare preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza dei dati, specialmente quando si tratta di immagini satellitari ad alta risoluzione.

– Responsabilità: Chi è responsabile in caso di errori o danni causati da decisioni autonome prese dall’IA a bordo dei satelliti? Questa è una domanda importante che richiede una risposta chiara.

Affidare un satellite all’intelligenza artificiale apre un mondo di possibilità nel campo dell’esplorazione spaziale, delle telecomunicazioni e dell’osservazione della Terra. Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide tecniche, etiche e legali associate a questa convergenza. Con una corretta gestione e un’attenta considerazione degli impatti, l’IA potrebbe trasformare radicalmente il settore spaziale, portando a nuove scoperte e benefici per l’umanità.

 

[fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/terra-spazio-satelliti-monitoraggio-79533/]

 

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