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Sanremo 2021: svelati i nomi dei cantanti in gara

Svelata la lista dei Big e delle Nuove Proposte in gara al Festival di Sanremo 2021. Amadeus, oltre ai nomi degli otto giovani selezionati, ha annunciato anche quelli dei 26 artisti partecipanti alla prossima edizione della famosa kermesse canora.

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Sanremo 2021: ecco i nomi dei cantanti in gara

Svelata la lista dei Big e delle Nuove Proposte in gara al Festival di Sanremo 2021. Amadeus, oltre ai nomi degli otto giovani selezionati, ha annunciato anche quelli dei 26 artisti partecipanti alla prossima edizione della famosa kermesse canora.

Saranno 26 i big in gara alla prossima edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 2 al 6 marzo 2021. A confermarlo è stato il direttore artistico e presentatore del festival, Amadeus, che, in diretta su Rai Uno, Radio2 Rai e RaiPlay, dal Teatro del Casinò di Sanremo, durante la finale dedicata alla selezione per le Nuove Proposte, ha ufficializzato i nomi degli artisti che parteciperanno alla kermesse canora.

I nomi dei big in gara

Tra gli artisti che calcheranno il palco dell’Ariston ci sono molti dei nomi che erano circolati nei giorni scorsi.

Il primo nome ad essere annunciato da Amadeus è stato quello di Francesco Renga, tra i veterani del Festival. Il cantautore bresciano conta infatti sette partecipazioni a Sanremo, tra cui quella del 2005, quando vinse con “Angelo”. Il brano in gara a Sanremo 2021 si intitola invece “Quando trovo te”.

Il direttore artistico e conduttore del Festival ha poi confermato la presenza in gara del duo milanese dei Coma Cose, già trapelata nei giorni scorsi. La coppia, artistica e nella vita, è formata da Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano, in arte California. Il duo, molto gettonato tra i giovani, ha all’attivo un album, “Hype Aura”, e durante il lockdown ha pubblicato l’ep “Due”. La canzone che presentano a Sanremo si intitola “Fiamme negli occhi”.

Il terzo nome fatto da Amadeus è stato quello di Gaia, la cantautrice italo-brasiliana vincitrice di “Amici” nel 2020, che la scorsa estate ha spopolato con il brano “Chega”. La ventitrenne debutterà sul palco dell’Ariston con un brano dal titolo “Cuore amaro”.

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Tra i nomi che erano già trapelati e che il direttore artistico ha confermato ieri sera, ci sono quelli di Irama, Fulminacci e Willie Peyote. Il primo, tra i tre, è il più noto, in quanto ha partecipato a Sanremo Giovani nel 2016 e poi ha vinto “Amici” nel 2018. Il ventiquattrenne, inoltre, è conosciuto per i suoi tormentoni estivi “Mediterranea” e “Nera”, e ha già all’attivo due dischi. A Sanremo 2021 presenta “La Genesi del tuo colore”.

Al suo debutto al Festival, invece, Fulminacci, cantautore romano. Classe 1997, Filippo Uttinacci, questo il suo vero nome, ha debuttato nel 2019 e ha già vinto la targa Tenco come opera prima per il suo disco “La vita veramente”. Il suo brano sanremese si chiama “Santa Marinella”.

Guglielmo Bruno, alias Willie Peyote, è invece un rapper-non rapper. Torinese, classe 1985, ha già all’attivo quattro album. Lo scorso novembre ha pubblicato il singolo “La depressione è un periodo dell’anno”, fotografia dell’attuale situazione causata dal Covid. “Mai dire mai – La locura”, è il titolo del brano che presenta all’Ariston.

Tra i giovanissimi che saliranno sul palco del prossimo festival c’è poi Madame, la rapper vicentina 18enne, già molto popolare per i suoi singoli “Sciccherie” e “Baby” e alcuni importanti featuring, tra cui quello con Marracash nel singolo “L’ Anima” e quello con i Negramaro, che nell’ultimo album la ospitano nel brano “Non è vero niente”. A Sanremo presenta “Voce”.

Alla sua dodicesima partecipazione, Orietta Berti, è la più veterana tra i veterani della prossima edizione del Festival. La cantante settantasettenne presenterà il brano “Quando ti sei innamorato”. Anche il suo nome era già trapelato nei giorni scorsi, così come quello di Ermal Meta, che torna a Sanremo dopo la vittoria nel 2018 con “Non mi avete fatto niente”, cantata in coppia con Fabrizio Moro. Il cantautore albanese, naturalizzato italiano, canterà “Un milione di cose da dirti”.

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Tra i big in gara al prossimo Festival c’è anche il 24enne Fasma, che la scorsa edizione era tra le Nuove Proposte. Il suo brano si intitola “Parlami”.

Torna all’Ariston anche Arisa, il cui nome era tra quelli già dati per certi. La cantante lucana ha trionfato due volte a Sanremo, una tra giovani e l’altra tra i big. Tenterà di vincere anche stavolta con il brano “Potevi fare di più”.

Tra i nomi a sorpresa, quello dello scrittore, poeta e artista di strada, Gio Evan, che Amadeus ha presentato come “l’artista più indecifrabile del Festival” e “giocoliere delle parole”. A Sanremo presenta “Arnica”.

Confermata anche la presenza dei Maneskin, la rock band seconda classificata a X Factor nel 2017, e quella della cantante Malika Ayane. I primi, al loro debutto sul palco dell’Ariston, porteranno il brano “Zitti e buoni”. Malika Ayane, che invece ha già all’attivo quattro festival, canterà “Ti piaci così”.

Al suo debutto anche Antonio Aiello, in arte Aiello, il cantautore indie-pop calabrese che si è fatto conoscere con il brano “Arsenico” (disco di platino) e che nel 2019 ha pubblicato il suo primo album “Ex Voto”: Il brano che porta a Sanremo si intitola “Ora”.

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Ritorno annunciato anche quello del cantautore e bassista romano Max Gazzè, che a Sanremo ha partecipato già cinque volte. “Il farmacista” è il titolo del pezzo che presenterà a Sanremo 2021.

Torna al Festival anche il cantautore e rapper Ghemon, che nel 2019 partecipò con “Rose viola”. Giovanni Luca Picariello, questo il suo nome di battesimo, porta il brano “Momento perfetto”.

Meno nota al grande pubblico, ma già attiva dal 2011, la band “La rappresentante di lista”, formata dalla cantante Veronica Lucchesi e dal chitarrista Dario Mangiaracina. Qualcuno ricorderà la loro presenza sul palco dell’Ariston nella scorsa edizione del festival, quando furono ospiti del rapper Rancore nella serata dei duetti. Il brano che propongono a Sanremo 2021 si intitola “Amare”.

Tornano a Sanremo anche Noemi e Annalisa, rispettivamente alla sesta e alla quinta partecipazione alla kermesse canora. Veronica Scopelliti, in arte Noemi, presenterà il brano “Glicine”, mentre Annalisa Scarrone, conosciuta semplicemente come Annalisa, proporrà “Dieci”. Anche della loro presenza si era già vociferato nei giorni scorsi.

Tra i giovanissimi che calcheranno il palco del teatro Ariston, Random, al secolo Emanuele Caso, il rapper campano trapiantato a Riccione, che si è fatto conoscere in rete con “Chiasso”, brano che lo ha fatto approdato nella trasmissione tv “Amici speciali”, condotta da Maria De Filippi. Quest’estate è stata molto trasmessa in radio la sua “Sono un bravo ragazzo un po’ fuori di testa”, divenuta una vera e propria hit. A Sanremo porta “Torno a te”.

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Debutterà sul palco di Sanremo anche il duo di cantautori siciliani Colapesce e Di Martino, formato da Antonio Di Martino e Lorenzo Urciullo. Il loro ultimo album “I Mortali” è stato molto elogiato dalla critica. Il brano che presentano al festival 2021 si chiama “Musica leggerissima”.

Ritorna all’Ariston, ma senza Morgan – grande escluso della prossima edizione – anche Bugo. Dopo aver abbandonato il palco nella penultima serata della scorsa edizione del festival, a seguito della lite con Morgan, Cristian Bugatti, in arte Bugo, sarà in gara con il brano “E invece sì”.

Torna al festival anche Lo Stato sociale, la band bolognese capitanata da Lodo Guenzi, che col brano “Una vita in vacanza” si classificò al secondo posto al festival del 2018. A Sanremo 2021 il quintetto proporrà il brano “Combat pop”.

Tra i big in gara al prossimo festival anche Extraliscio feat Davide Toffolo, leader dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Sicuramente tra le novità che destano più curiosità. Sul palco di Sanremo canteranno “Bianca luce nera”.

A chiudere la lunga lista di partecipanti, la coppia formata da Fedez e Francesca Michielin. Si era tanto parlato di una loro partecipazione al prossimo festival nei giorni scorsi. Ieri sera, in diretta su Rai 1, Amadeus ha sciolto ogni dubbio annunciando la loro presenza. I due, che hanno già collaborato in passato, duetteranno in “Chiamami per nome”. Per il 31enne Fedez si tratta di un debutto all’Ariston, mentre la cantautrice e polistrumentista vicentina, già vincitrice di X Factor nel 2010, è alla seconda partecipazione. Nel 2016 si piazzò seconda col brano “Nessun grado di separazione”.

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Sanremo 2021- fonte immagine:https://www.facebook.com/festivaldisanremo/photos/a.622313794480792/3800868926625247/

Nuove proposte

Al termine della finale di Sanremo Giovani, Amadeus ha annunciato i nomi di coloro che si sono aggiudicati un posto tra le Nuove Proposte del festival 2021: Gaudiano, Folcast, Greta Zuccoli, Davide Shorty, WrongOnYou e Avincola. Il verdetto è scaturito dal voto della giuria televisiva, composta da Luca Barbarossa, Beatrice Venezi e Piero Pelù (giuria orfana di Morgan allontanato dopo la polemica sulla sua esclusione dai Big in gara), alla quale si è aggiunto quello del Televoto e quello della Commissione Musicale, capitanata dal direttore artistico Amadeus. Ai sei finalisti selezionati sono da aggiungersi i nomi di Elena Faggi e dei fratelli Luca e Matteo Dellai, che insieme formano il duo Dellai, vincitori di Area Sanremo e pertanto componenti del gruppo delle 8 Nuove Proposte del festival 2021. Ad aggiudicarsi il Premio Tim del finalista più ascoltato su TimMusic sono stati I Desideri, che sono però fuori dal cast del festival 2021.

Sanremo 2021-fonte immagine: https://www.facebook.com/festivaldisanremo/photos/a.500915599953946/3800834756628664/

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Nessuna prova di razzismo a Juan Jesus: Acerbi assolto

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Nessuna prova di razzismo a Juan Jesus: Acerbi assolto

Il giocatore dell’Inter Acerbi assolto

Nel mondo dello sport, ogni tanto emergono controversie che scuotono gli appassionati e la comunità sportiva nel suo complesso. Una di queste situazioni si è verificata recentemente nel calcio italiano, coinvolgendo due giocatori di spicco: Juan Jesus del Napoli e Francesco Acerbi dell’Inter. La controversia è stata generata da presunte accuse di comportamento razzista da parte di Acerbi nei confronti di Juan Jesus durante un incontro sul campo. Tuttavia, dopo un’attenta indagine, nessuna prova di razzismo a Juan Jesus: Acerbi assolto. Le autorità sottolineano la mancanza di prove concrete a sostegno delle accuse.

Questa vicenda ha suscitato grande interesse e dibattito nell’ambito del calcio italiano e internazionale, con molti media che hanno seguito da vicino lo sviluppo della situazione. Tuttavia, è importante analizzare i fatti in modo obiettivo e approfondito, evitando di lasciarsi trascinare da speculazioni e rumor. In questo articolo, esamineremo attentamente gli eventi che hanno portato a questa controversia, analizzando le prove disponibili e le conclusioni delle autorità competenti.

Il diverbio

La vicenda ha avuto origine durante un match di alto profilo tra Napoli e Inter, due delle squadre più importanti della Serie A italiana. Durante la partita, si è verificato un alterco tra Juan Jesus e Francesco Acerbi, che ha attirato l’attenzione degli spettatori e dei media. In seguito alla partita, sono emerse voci secondo cui Acerbi avrebbe rivolto insulti razzisti a Juan Jesus durante l’incontro. Queste accuse hanno immediatamente scatenato una forte reazione da parte dell’opinione pubblica e dei dirigenti sportivi, che hanno chiesto un’indagine approfondita sull’incidente.

Le autorità competenti hanno avviato un’indagine immediata per fare chiarezza sulla situazione. Sono stati interpellati arbitri, giocatori e testimoni oculari presenti durante la partita al fine di raccogliere prove e testimonianze utili per stabilire la verità. Tuttavia, nonostante gli sforzi profusi, non è emerso alcun elemento che confermasse le accuse di comportamento razzista da parte di Acerbi. Le testimonianze raccolte non hanno fornito alcun riscontro sostanziale alle accuse, e le immagini delle telecamere presenti allo stadio non hanno rilevato comportamenti sospetti o discriminatori da parte del giocatore dell’Inter.

Mancanza di prove concrete

Di fronte alla mancanza di prove concrete, le autorità incaricate dell’indagine hanno concluso che non vi erano elementi sufficienti per sostenere le accuse di razzismo nei confronti di Acerbi. Questa decisione ha sollevato un sospiro di sollievo tra i sostenitori dell’Inter e ha posto fine alla speculazione mediatica che aveva circondato l’incidente. Tuttavia, è importante sottolineare che la questione del razzismo nello sport resta un tema di grande importanza e sensibilità, e deve essere affrontato con la massima serietà e determinazione.

La controversia tra Juan Jesus e Francesco Acerbi ha messo in luce l’importanza di affrontare le questioni legate al razzismo nello sport con una mentalità aperta e inclusiva. Sebbene in questo caso specifico non siano emerse prove di comportamento razzista, è fondamentale rimanere vigili e pronti a intervenire ogni volta che si verificano episodi di discriminazione o intolleranza. Le squadre, le istituzioni sportive e gli organi preposti devono lavorare insieme per promuovere un ambiente di gioco sano e rispettoso, in cui ogni giocatore si senta al sicuro e rispettato.

Sport e razzismo

La vicenda che ha coinvolto Juan Jesus e Francesco Acerbi ha evidenziato l’importanza di affrontare le questioni legate al razzismo nello sport con responsabilità e determinazione. Sebbene le accuse di comportamento razzista nei confronti di Acerbi siano state respinte per mancanza di prove, questo episodio ci ricorda che il lavoro per combattere il razzismo nello sport è tutt’altro che concluso. È fondamentale continuare a sensibilizzare giocatori, tifosi e dirigenti sulle conseguenze negative del razzismo e lavorare insieme per creare un ambiente di gioco inclusivo e rispettoso per tutti. Solo così possiamo assicurare che lo sport rimanga un veicolo di unità e integrazione, capace di superare le barriere culturali e promuovere valori universali di solidarietà e tolleranza.

 

[fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/martelletto-giustizia-giudice-7499911/]

 

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Crolla il ponte di Baltimora per un’urto con una nave cargo

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Crolla il ponte di Baltimora per un'urto con una nave cargo

Il recente crollo del ponte a Baltimora ha scosso gli Stati Uniti, suscitando preoccupazione e interrogativi sulla sicurezza delle infrastrutture. L’incidente è stato causato dall’urto di una nave cargo, che ha portato al cedimento del ponte, generando conseguenze disastrose. In questo articolo, esploreremo gli eventi che hanno portato a questa tragedia, le sue implicazioni e le misure necessarie per prevenire simili incidenti in futuro.

La Cronaca dell’Incidente

La città di Baltimora è stata scossa da un evento tragico quando un ponte importante è crollato dopo essere stato colpito da una nave cargo. L’incidente ha avuto luogo durante le operazioni di navigazione della nave nel porto di Baltimora. Secondo i rapporti preliminari, la nave ha perso il controllo a causa di condizioni meteorologiche avverse o guasti tecnici, finendo per urtare violentemente contro il pilone centrale del ponte.

Le immagini e i video dell’incidente hanno rapidamente fatto il giro dei media e dei social media, mostrando la devastazione causata dal crollo del ponte e l’impatto sulla circolazione stradale e marittima della zona. Le autorità locali hanno prontamente avviato operazioni di soccorso e recupero, ma il bilancio delle vittime è risultato tragico, con numerose persone ferite e alcune purtroppo decedute.

Le Cause dell’Incidente

Le indagini sull’incidente sono ancora in corso, ma finora sembra che una combinazione di fattori abbia contribuito alla tragedia. Le condizioni meteorologiche avverse potrebbero aver compromesso la visibilità e la manovrabilità della nave, mentre guasti tecnici o errori umani potrebbero aver aggravato la situazione. È chiaro che la sicurezza delle infrastrutture e delle operazioni marittime deve essere rafforzata per evitare che simili incidenti si ripetano in futuro.

Implicazioni e Conseguenze

L’urto della nave cargo e il conseguente crollo del ponte hanno avuto una serie di conseguenze immediate e a lungo termine. Oltre alle perdite umane e ai danni materiali, l’incidente ha interrotto la circolazione stradale e marittima nella zona, con ripercussioni sul trasporto di merci e sulle attività economiche locali. Inoltre, ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza delle infrastrutture in tutta la nazione, mettendo in evidenza la necessità di un’attenta manutenzione e supervisione.

Misure di Prevenzione e Sicurezza

Per prevenire futuri incidenti simili, è fondamentale adottare misure efficaci di prevenzione e sicurezza. Queste possono includere controlli più rigorosi sulle condizioni delle navi e delle infrastrutture portuali, la formazione adeguata degli equipaggi e l’implementazione di tecnologie avanzate per monitorare e gestire il traffico marittimo. Inoltre, è essenziale migliorare la manutenzione e il monitoraggio delle infrastrutture esistenti per garantire la loro sicurezza e integrità a lungo termine.

L’incidente del crollo del ponte a Baltimora è stato un evento tragico che ha messo in evidenza la vulnerabilità delle infrastrutture e la necessità di rafforzare le misure di sicurezza e prevenzione. È fondamentale che le autorità locali e nazionali agiscano prontamente per implementare le raccomandazioni emerse dalle indagini sull’incidente e per garantire la sicurezza delle infrastrutture e delle operazioni marittime in tutto il paese. Solo attraverso un impegno congiunto e un investimento continuo nella sicurezza delle infrastrutture possiamo evitare tragedie simili e proteggere le vite e le proprietà dei nostri cittadini.

 

[fonte immagine: https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-ponte-baltimora-crolla-schianto-nave_79670268-202402k.shtml]

 

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Cosa succede se si affida un satellite all’intelligenza artificiale?

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Cosa succede se si affida un satellite all'intelligenza artificiale?

Nel vasto regno dello spazio, l’unione tra la tecnologia spaziale e l’intelligenza artificiale sta aprendo nuove frontiere e offrendo soluzioni innovative. Uno degli sviluppi più significativi di questa convergenza è l’affidamento di satelliti all’intelligenza artificiale (IA). Cosa succede se si affida un satellite all’intelligenza artificiale?

Il matrimonio tra spazio e IA

Gli satelliti sono stati a lungo strumenti vitali per esplorare e comprendere lo spazio, oltre che per fornire servizi essenziali sulla Terra, come la comunicazione, la navigazione e l’osservazione della Terra. Tuttavia, i tradizionali satelliti sono stati progettati con sistemi di controllo e monitoraggio umani. Qui entra in gioco l’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale offre la capacità di elaborare enormi quantità di dati in tempo reale, di apprendere da essi e di prendere decisioni autonome. Applicata ai satelliti, l’IA consente una maggiore autonomia operativa, riducendo la dipendenza dai comandi umani e consentendo una risposta più rapida agli eventi in tempo reale.

Applicazioni dei satelliti con intelligenza artificiale

1. Osservazione della Terra: Gli satelliti dotati di IA possono analizzare i dati raccolti dalle immagini satellitari per rilevare cambiamenti ambientali, monitorare il clima, identificare fenomeni naturali e fornire informazioni cruciali per la gestione delle risorse naturali e la mitigazione dei disastri.

2. Navigazione spaziale: L’IA può ottimizzare le rotte dei satelliti per massimizzare l’efficienza energetica e ridurre il rischio di collisioni nello spazio congestionato.

3. Comunicazioni: L’IA può migliorare la gestione delle reti satellitari, ottimizzando la distribuzione delle risorse e garantendo una connettività affidabile anche nelle condizioni più sfavorevoli.

4. Esplorazione spaziale: L’intelligenza artificiale può consentire ai satelliti di adattarsi e reagire autonomamente alle condizioni ambientali in esplorazioni oltre il nostro sistema solare, rendendo possibili missioni più complesse e ambiziose.

Vantaggi dell’IA nei satelliti

– Riduzione dei costi: Con l’IA, i satelliti possono operare in modo più efficiente, riducendo la necessità di costose missioni di manutenzione e aggiornamento.

– Risposta rapida: Grazie alla capacità di elaborazione in tempo reale, i satelliti con IA possono rilevare e rispondere agli eventi quasi istantaneamente, consentendo una migliore gestione delle emergenze e delle crisi.

– Miglioramento delle prestazioni: L’IA può ottimizzare le operazioni dei satelliti, migliorando la precisione delle misurazioni e l’affidabilità dei servizi forniti.

Sfide e considerazioni etiche

Nonostante i numerosi vantaggi, l’affidamento di satelliti all’intelligenza artificiale solleva anche alcune sfide e preoccupazioni:

– Affidabilità: L’affidabilità dei sistemi basati sull’IA è ancora soggetta a questioni di sicurezza e robustezza. Un malfunzionamento dell’IA potrebbe avere gravi conseguenze.

– Privacy e sicurezza: L’uso dell’IA nei satelliti potrebbe sollevare preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza dei dati, specialmente quando si tratta di immagini satellitari ad alta risoluzione.

– Responsabilità: Chi è responsabile in caso di errori o danni causati da decisioni autonome prese dall’IA a bordo dei satelliti? Questa è una domanda importante che richiede una risposta chiara.

Affidare un satellite all’intelligenza artificiale apre un mondo di possibilità nel campo dell’esplorazione spaziale, delle telecomunicazioni e dell’osservazione della Terra. Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide tecniche, etiche e legali associate a questa convergenza. Con una corretta gestione e un’attenta considerazione degli impatti, l’IA potrebbe trasformare radicalmente il settore spaziale, portando a nuove scoperte e benefici per l’umanità.

 

[fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/terra-spazio-satelliti-monitoraggio-79533/]

 

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