Ciclismo, Tara Gins licenziata per foto su Playboy

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L’ex ciclista belga Tara Gins è stata sollevata dall’incarico di direttrice sportiva di una squadra ciclistica under 23, ancora prima di cominciare. Il motivo? Alcuni servizi fotografici per cui ha posato, giudicati compromettenti.

Sarebbe dovuta essere la direttrice sportiva di una squadra belga di ciclismo under 23, la S-Bikes, tuttavia Tara Gins, ex ciclista belga, professionista dal 2016 al 2020, si è vista annullare l’accordo verbale. Il motivo sarebbe legato ad alcuni scatti fotografici che la vedono protagonista, pubblicati sulla famosa rivista americana Playboy e un calendario uscito nella prima settimana di gennaio. Le foto sono state giudicate troppo osè dai membri dello staff della squadra che, pertanto, hanno cambiato idea, decidendo di non assegnarle più l’incarico.

A raccontarlo è stata la stessa ex atleta al sito specializzato Cyclingnews.

Il racconto di Tara Gins

La 30enne, che già nelle stories pubblicate sul suo profilo Instagram aveva accennato alla vicenda, ha spiegato che la causa del suo licenziamento sono stati dei servizi fotografici per cui ha posato. “Ne ho fatti due negli ultimi mesi – ha detto – uno per Playboy e uno per un calendario”. Il servizio per Playboy risale al maggio scorso, mentre il calendario, fatto per un’azienda belga, è stato realizzato a luglio 2020.

“Non sono certa al 100% di quali siano le foto che mi rimproverano”, ha proseguito l’ex ciclista belga. “Quel calendario è uscito nella prima settimana di gennaio, quindi immagino che fossero le foto nel calendario”, ha aggiunto.

Stando al racconto della Gins, le sue foto sarebbero state diffuse da un membro dello staff in una chat di gruppo dei dirigenti, in cui lei non era inclusa. Per questo motivo sarebbe stata rimossa dall’incarico ancora prima di cominciare.

“Mi hanno detto che un membro dello staff, si era imbattuto in qualche mia foto. Quella persona ha girato le foto in una chat di gruppo agli altri membri dello staff. A quanto pare, era una chat in cui io non ero inclusa”, ha spiegato. “Qualcuno deve aver minacciato il presidente della squadra di mandare quelle foto a uno degli sponsor perché quella persona ha non so che tipo di relazione con lo sponsor”, ha proseguito l’ex atleta, sottolineando che nella foto apparsa su Playboy era nuda, “ma con le parti più intime coperte” quindi “non niente di volgare”, ha commentato. “Nel calendario – ha chiarito – ero in topless e non aveva niente a che fare con il ciclismo”.

Il confronto con il presidente della squadra

“Dopo la telefonata di sabato, ho inviato un messaggio al presidente della squadra spiegandogli il mio punto di vista e cosa ne pensavo. Ovvero, mi sarebbe piaciuto essere giudicata per le mie capacità come direttore sportivo e non da alcune foto. Lui mi ha risposto che in linea di principio era d’accordo con me, ma mi ha anche detto: ‘Non posso farci niente perché ho degli sponsor e non posso perderli’”, ha concluso la Gins, che in carriera ha corso per due squadre, la Lares–Waowdeals e la Health Mate–Cyclelive Team.

 Con la S-Bikes AGU l’ex ciclista aveva già lavorato in occasione dell’organizzazione dell’evento fieristico Velofollies, che era in programma questo gennaio a Courtrai, ma è stato rinviato di due anni a causa del Coronavirus.

fonte immagine: https://www.instagram.com/p/CISjNz_l7Fe/

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