Mascherine ffp2: quanto durano e come indossarle

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Le mascherine ffp2 sono dei dispositivi di protezione progettate per proteggere da contaminazioni esterne. Scopriamo tutte le caratteristiche.

Le mascherine ffp2: caratteristiche, materiali e durata

I principali alleati per contrastare il contagio da coronavirus sono i dispositivi di protezione personale ed in particolar modo le mascherine. Esistono, oltre alle note mascherine chirurgiche che permettono ad operatori del settore sanitario di proteggere il paziente dalla contaminazione in sala operatoria, anche le cosiddette mascherine ffp2.

Si tratta di un dispositivo di protezione individuale che consente di proteggere gli operatori da contaminazioni esterne. Esse rientrano nelle tre categorie previste dalla norma di riferimento UNI EN 149:2009 con la quale si identificano le caratteristiche necessarie per poter ottenere la protezione delle vie respiratorie e spesso anche del mento. Sono realizzate con una parte oppure con la gran parte della superficie in materiale filtrante il che permette di proteggere lo stesso operatore da polveri sottili, nebbie a base acquosa, aerosol liquidi e fumi.

Insomma, si tratta di un ulteriore livello di protezione tant’è che questo dispositivo viene utilizzato in diversi ambiti industriali piuttosto a rischio come ad esempio l’industria farmaceutica, siderurgica, mineraria, della carrozzeria automobilistica ma anche in ambito agricolo e ortofrutticolo senza dimenticare i laboratori medici di analisi e quant’altro. Mediamente le mascherine ffp2 permettono di ottenere un livello di protezione che si aggira intorno al 94% rispetto alla possibilità di venire a contatto con le vie respiratorie con le particelle sospese nell’aria.

Quanto durano le mascherine ffp2 e come sono fatte

Il principale tratto caratteristico delle mascherine ffp2 è l’elevata capacità di filtraggio dell’aria. Tuttavia, per essere efficaci, devono essere realizzate con materiali specifici. La parte più esterna della mascherina deve fungere da protezione rispetto alle particelle di dimensioni più grandi mentre lo strato intermedio è deputato a filtrare quelle più piccole. In genere lo strato intermedio viene realizzato con tessuto melt blown. La parte interna, ossia quella direttamente a contatto con la pelle, invece deve permettere una perfetta sagomatura con i lineamenti ed inoltre gestire la sudorazione e il respiro.

Contrariamente a quanto si possa pensare ci sono due tipologie di mascherine ffp2: quelle con la valvola e quelle senza valvola. Le mascherine con la valvola permettono una respirazione più agevole mentre quella senza valvola un maggior comfort per cui più indicata nel caso si debba indossare per un lasso di tempo più cospicuo.

Un altro aspetto importante è quello della durata delle mascherine. C’è da sottolineare che rispetto alle classiche mascherine chirurgiche quelle ffp2 sono più longeve e son possono essere utilizzate più volte a patto però che nella sigla che li contraddistingue sia presente anche la lettera R. Inoltre, bisogna anche assicurarsi che non sia usurata per quanto riguarda i materiali. L’usura avviene soprattutto se la mascherina viene esposta ad alte temperature, solitamente superiori ai 60 gradi, ad una esposizione costante ai raggi ultravioletti e senza dimenticare possibili trattamenti con soluzioni idroalcoliche a 60-70%.

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