Vaccino covid: al via le adesioni per chi ha patologie

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La campagna vaccinale prosegue a ritmi serrati in tutte le Regioni d’Italia e da oggi anche i soggetti fragili con patologie potranno ricevere il vaccino covid. Scopriamo tutte le novità a riguardo.

Vaccino covid: al via vaccinazione per soggetti fragili in Piemonte

A partire da oggi i soggetti fragili, di età compresa tra 16 e 59 anni, con esenzione per patologia, ma non classificati come estremamente vulnerabili, possono preaderire sulla piattaforma www.ilpiemontetivaccina.it, e potranno quindi ricevere la somministrazione del vaccino covid.

Per soggetti fragili si intende persone affette da malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, diabete e altre endocrinopatie, HIV, insufficienza renale e patologia renale, ipertensione arteriosa, malattie autoimmuni e immunodeficienze primitive, malattia epatica, malattie cerebrovascolari, oncologiche. Il sistema per la prenotazione del vaccino covid riconosce se si ha un codice di esenzione o meno: nel secondo caso non sarà possibile portare a termine la procedura e bisognerà rivolgersi al medico di famiglia, che valuterà il singolo caso.

Da oggi tutte le aziende sul territorio piemontese potranno aderire alla manifestazione d’interesse indetta dalla Regione per dare loro la possibilità di vaccinare direttamente i propri lavoratori, con l’opzione che l’immunizzazione venga estesa anche ai famigliari in linea diretta.

«I lavoratori e i famigliari per fascia di età o categoria di rischio dovranno rientrare nei gruppi target in fase di vaccinazione previsti dal piano nazionale – spiegano dalla Regione -. Le attività produttive dovranno organizzare i propri punti vaccinali seguendo delle linee di indirizzo loro fornite e potranno partire a seguito dei necessari sopralluoghi da parte dell’Asl per concedere l’autorizzazione».

Dal 4 maggio partirà la preadesione, sul medesimo portale, per la fascia 55-59 anni e dal 17 maggio per quella 50-54.

Vaccino Covid: le richieste della Regione Piemonte

«Una testa, un vaccino», è la linea annunciata dal commissario straordinario all’emergenza Covid, linea che la Regione chiede di rivedere, partendo da un presupposto. In questa fase le seconde dosi rappresentano già una quota importante di quelle somministrate giornalmente: per garantire i richiami, senza penalizzare la prosecuzione delle immunizzazioni con prima dose di over 70, over 60 e soggetti fragili chiede che la distribuzione di vaccini alle Regioni sia proporzionata alla popolazione target in fase di vaccinazione (e non a quella generale) così da non penalizzare un territorio, come quello piemontese, che ha un numero di over 60 maggiore rispetto ad altre parti d’Italia e rischia di non ricevere con tempestività la quantità di dosi necessaria a metterli in sicurezza. È questo il senso della lettera che Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi manderanno al premier Draghi e al generale Figliuolo.

Fonte Immagine:https://pixabay.com/it/photos/vaccino-covid-19-fiala-coronavirus-6158186/

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