Maradona, la perizia: ‘La morte poteva essere evitata’

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Arrivato il tanto atteso esito della perizia medica disposta dal tribunale argentino per fare chiarezza sulla morte di Diego Armando Maradona.

E’ ufficiale, la morte di Diego Armando Maradona poteva essere evitata. E’ quanto emerso dalla perizia medica disposta dai giudici che indagano sulla morte della leggenda del calcio, avvenuta il 25 novembre 2020.

Morte Maradona, i risultati della perizia

Da mesi si indaga sulla morte del Pibe de Oro. Dopo varie riunioni, la commissione medica incaricata per la perizia dai procuratori Laura Capra, Cosme Irribarren e Patricio Ferrari, coordinati dal procuratore generale John Broyard, è giunta alla conclusione che il decesso poteva essere evitato.

Il quotidiano argentino ‘Pagina 12’ ha fornito alcuni passaggi della relazione, in cui si legge che la morte di Maradona “era evitabile” e che c’è stata “negligenza”. “In primis – recita la relazione –l’argentino, dopo l’intervento alla testa per l’asportazione di un ematoma subdurale, è stato portato in un posto inappropriato quando avrebbe dovuto essere ricoverato sotto controllo. Nella casa di Tigre non c’era nemmeno un defibrillatore per un’emergenza cardiaca”; inoltre, si legge, gli “è stato somministrato un farmaco controindicato per i pazienti con disturbi cardiaci, un antidepressivo che non viene somministrato ai pazienti con aritmia e non sono state prese misure elementari”.

Il documento sottolinea poi le omissioni dei medici, come quella relativa agli avvertimenti sulla ritenzione di liquidi, per la quale, si legge, “non è stato fatto nulla. Maradona trascorreva intere giornate senza alzarsi e non ci fu reazione di alcun genere a questa anomalia”.

Accusa di omicidio colposo per i medici

Come rivelato da ‘Pagina 12’, per il neurochirurgo Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov, i medici che avevano in cura Maradona, si ipotizza l’accusa di omicidio colposo, che prevede una pena da otto a venticinque anni di reclusione.

L’ex calciatore presentava gonfiore agli occhi, segnale che era in una condizione di ritenzione idrica dovuta all’insufficienza cardiaca. Luque ne era al corrente in quanto una delle persone che accudiva Maradona glielo aveva riferito (“I suoi occhi sono gonfi come un seno”, aveva detto) il 22 novembre, tre giorni prima della morte dell’argentino. I medici sono pertanto accusati di aver sottovalutato i sintomi del paziente.

Oltre a Luque e Cosachov potrebbero essere imputate anche altre persone che seguivano Maradona: lo psicologo Carlos Díaz, che ha preso decisioni, e probabilmente anche gli infermieri (questi sarebbero tuttavia accusati di reati di livello molto inferiore a quello di omicidio).

Al vaglio dei pubblici ministeri anche la posizione dell’avvocato e rappresentante Matías Morla, che pare avesse scelto i medici per l’argentino.

Pisani: “va pagato il più grande risarcimento danni mai calcolato nella storia”

L’avvocato di Diego Armando Maradona, Angelo Pisani, ha rilasciato dichiarazioni in merito all’atteso esito della perizia: “Si sapeva, ora è ufficiale nero su bianco, la perizia del tribunale argentino ha confermato tutto quello che ho denunciato da quel triste 25 novembre. Senza rispetto, senza professionalità, senza alcuna pietà e amore hanno lasciato morire Diego Armando Maradona che a loro aveva aperto le porte di casa e affidato la sua vita”, ha detto, aggiungendo: “Ora i responsabili, non solo medici ed infermieri, ma anche assistenti vari e organizzatori, dovranno subire e scontare pene severe e pagare il più grande risarcimento danni mai calcolato nella storia per una sola vittima di responsabilità professionale e disumana speculazione, sebbene neanche la condanna mondiale che si abbatterà sul clan di responsabili potrà mai restituire il campione del mondo ai suoi cari, amici, tifosi, familiari e figli”.

“La morte di Diego Armando Maradona poteva essere evitata ma, fingendo di assisterlo senza curarlo per le patologie necessarie e pensando che potesse valere più da morto che da vivo, falsi amici e medici traditori lo hanno abbandonato e lasciato morire, come si evince ora anche dalla perizia medica disposta dai giudici che indagano sulla morte del ‘Pibe de oro'”, ha proseguito Pisani. “La commissione medica incaricata dai procuratori Laura Capra, Cosme Irribarren e Patricio Ferrari, coordinati dal procuratore generale John Broyard, si è riunita nove volte in questi mesi. Nella relazione si evidenzierebbe che la morte di Maradona era evitabile e che c’è’ stata negligenza e mancanza di professionalità da parte di chi aveva il ruolo di assisterlo. Dalla relazione medico legale si evince che proprio da chi aveva la responsabilità non è stato fatto nulla per assistere e curare Maradona”, ha spiegato ancora l’avvocato.

“Maradona – rivela il legale – soffriva di insufficienza cardiaca, renale e di cirrosi. I medici hanno inoltre confermato che la morte è stata causata proprio dalle malattie cardiache preesistenti. Nessuno si è interessato di assisterlo e curare il suo cuore non più funzionante a dovere perché, secondo la perizia, l’ex capitano della Nazionale non aveva controlli medici adeguati. Dalla perizia si evincono anche altre verità, che Diego è morto tra le 4.00 e le 6.00 della mattina del 25 novembre mentre dormiva. Anche questi dati sono di vitale importanza”.

Infine Pisani si è soffermato sul risarcimento multimilionario che i responsabili sono ora chiamati a pagare. “In sede civile i responsabili della morte di Maradona saranno anche chiamati a risarcire i danni. Ogni persona è uguale ad un’altra, dal punto di vista patrimoniale la vita di Maradona ha lo stesso valore di qualsivoglia altro uomo quindi per il danno non patrimoniale ogni erede, familiare e parti lese potrebbero vedersi riconosciuto un risarcimento pro quota secondo il grado di familiarità e rapporto personale. Per i figli all’incirca 500mila, nel caso dei fratelli/sorelle 150mila ai nipoti 100mila e poi c’è anche il danno per i fans/tifosi innamorati pazzi un fenomeno tutto maradoniano”, ha detto.

“In sede civile per la domanda di perdita patrimoniale gli eredi potranno chiedere ai responsabili somme incalcolabili se si considera che Maradona poteva guadagnare un milione di euro al giorno, anche circa 100 milioni l’anno e quanto abbiano potuto perdere proprio gli eredi morendo il campione 15/20 anni prima dell’età media prevista, si tratta insomma della causa di responsabilità professionale più preziosa del mondo con domanda risarcitoria di oltre mille milioni di euro comunque sempre nulla rispetto ai milioni di cuori e sogni violati”, ha concluso Pisani.

fonte immagine: https://twitter.com/Vivo_Azzurro/status/1322088552449118208/photo/1

fonte immagine: https://www.facebook.com/diegomaradona/photos/a.125247324193292/104355629615795

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