Cane Terranova, 5 curiosità sul gigante buono

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Facente parte dei molossoidi, il cane Terranova raggiunge dimensioni ragguardevoli, ma al contempo è giocherellone e dal carattere dolce. Ecco i dettagli.

Soprannominato il “gigante buono”, questa specie canina prende il nome dall’isola del Canada da cui proviene, appunto Terranova. Si suppone derivi dal mastino tibetano e sia stato utilizzato, oltre 1000 anni fa, per trasportare carichi pesanti, alla stregua di un mulo. Di seguito troverete 5 curiosità sul cane Terranova.

Tra gli animali più intelligenti al mondo

Il cane Terranova sembra essere tra le razze canine più intelligenti del pianeta, e ciò deriva dal suo ottimo intuito, nonché dall’adeguamento del proprio comportamento in base al contesto.

Sin dall’antichità, difatti, si scoprì che questa specie era particolarmente avvezza a salvare le persone in difficoltà, specialmente in mare. Per questo rientra anche tra i migliori cani da salvataggio, in quanto riesce ad agire nel modo più consono a seconda se la persona da aiutare è cosciente oppure no. Se è vigile si lascia abbracciare, mentre se è svenuta la trascina fuori dall’acqua facendo attenzione che la testa sia sempre al di fuori, permettendole così di respirare agevolmente. Riesce a fare ciò grazie alle zampe palmate supportate dalla coda che, durante il nuoto, funge da timone.

Esercizio fisico

Questa simpatica specie canina, data la sua mole ed il bagaglio energetico di cui dispone, ha bisogno di fare parecchio esercizio fisico ogni giorno. Per questo motivo sarebbe meglio averlo come animale domestico soltanto nel caso in cui si disponga di un ampio giardino, così abbia modo di scaricare le pile senza far danni all’appartamento.

Taglia ed aspetto

La differenza di peso raggiungibile tra esemplari maschi è femmine è minima, con i primi che oscillano tra 60 ed 80 Kg mentre le seconde variano da 70 a 74 Kg. L’altezza al garrese, invece, è uguale per entrambi ed è compresa tra 66 e 71 cm.

Dotati di un muso quadrato e breve, i Terranova hanno occhi scuri e piccoli, che paiono rendere la loro testa ancor più ampia di come sia realmente. La loro groppa è muscolosa, il torace profondo ed il dorso risulta essere dritto e ampio.

Solitamente il manto, folto e liscio, è di colore nero ma in alcuni esemplari è marrone o, ancor più raro, bianco a macchie nere. Quest’ultimo, data la sua particolarità, viene chiamato anche mantello “Landseer”, prendendo il nome dal pittore che fu il primo nel 1800 a ritrarlo su una sua tela.

Aspettativa di vita

Rispetto ad altre specie canine, il Terranova ha un’aspettativa di vita leggermente inferiore, ovvero intorno ai 10 anni. Possono essere molteplici le motivazioni che ne accorciano l’esistenza, tra cui un’alimentazione poco proteica o l’assenza di esercizio fisico quotidiano. Inoltre, è predisposto ad alcune malattie come rotazione dello stomaco, artrosi, displasia dell’anca e miocardiopatia dilatativa.

Il cane babysitter

“Nanny dog”, ovvero cane babysitter, è un ulteriore appellativo che il Terranova si è guadagnato nel tempo. Questo nomignolo gli è stato affibbiato per la sua propensione a trascorrere molto tempo coi bambini, risultando dolci e giocherelloni con gli stessi. Se ben addestrati, s’intende, perché parliamo sempre di un colosso da più di 60 Kg.

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Fonte immagine: https://pxhere.com/it/photo/801988

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