Cammello, cinque curiosità sul mammifero asiatico

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Appartenente alla famiglia delle Camelidi, il cammello è originario dell’Asia centrale ma è riuscito nel corso del tempo ad insediarsi anche in Europa. Ecco i dettagli.

Il cammello è un mammifero asiatico che può essere domestico, da trasporto o selvatico. Nel primo caso, viene istruito per fargli comprendere come virare a destra o sinistra oppure fermarsi, in modo da essere utile e sicuro una volta saliti in groppa per spostarsi da un luogo ad un altro. In caso di trasporto, invece, l’utilizzo diviene similare a quello di un mulo, ovvero per trasportare carichi pesanti anche per lunghi tratti. In caso di cammello selvatico, infine, pur esistendone oltre cento esemplari differenti risulta ad oggi a serio rischio di estinzione, rientrando di diritto tra le specie protette. Di seguito 5 curiosità sul cammello.

Caratteristiche corporee

Pur essendo un animale artiodattile, il cammello non è fornito di zoccoli ma il suo calcio riesce comunque a risultare una buona arma di difesa in caso di pericolo. Le narici sono dotate di aperture oblique, in modo da potersi chiudere facilmente per non far entrare sabbia nel naso, mentre occhi e bocca sono particolarmente grandi rispetto ad altre caratteristiche del viso. La coda può raggiungere sino a 50 cm di lunghezza negli esemplari adulti, mentre il pelo lanoso e folto riesce a preservare questo mammifero sia dalle gelate invernale che dai climi torridi estivi.

L’importanza delle gobbe

Tra le caratteristiche principe del cammello c’è sicuramente la gobba, la cui importanza è determinante per la sopravvivenza del mammifero. Sia nel cammello che nel dromedario le gobbe sono due, con la differenza che nel primo sono ben evidenti mentre nel secondo il corso evolutivo ha fatto si che se ne mostrasse soltanto una. La funziona primaria delle gobbe è quella di accumulare grasso, per permettere all’animale di sopravvivere in carenza di cibo. La seconda funzione, invece, è di conservare un gran quantitativo d’acqua. Si dice “bere come un cammello” perché questo simpatico animale riesce a bere circa 113 litri d’acqua in 13 minuti.

La gestazione

Per una femmina di cammello la gestazione può variare da un periodo di 12 sino a 14 mesi. Al momento del parto, la madre cercherà un luogo isolato per dare vita al proprio cucciolo che, appena nato, prende il nome di vitello. Bisognerà attendere 30 minuti prima che lo stesso possa alzarsi ed iniziare a camminare per la prima volta. Dal momento della nascita la madre lo accompagnerà nella sua crescita per un periodo di due settimane, insegnandogli dove procacciarsi il cibo e come difendersi da eventuali attacchi. Superato questo periodo, il vitello sarà in grado di badare a se stesso, malgrado la madre lo supervisionerà di tanto in tanto finché non raggiungerà l’età di maturazione di 7 anni. L’aspettativa di vita dei cammelli è di 14 anni.

Alimentazione

Pur essendo un animale erbivoro, il cammello può nutrirsi di qualsiasi cosa. Sembra prediligere cactus e radici secche ma, in caso di periodi di magra, può cibarsi anche di pelli ed ossa di animali deceduti, carne o pesce di ogni tipo. Grazie alle sue labbra particolarmente spesse e carnose, riesce a mangiare anche piante spinose o cibi particolarmente coriacei come, appunto, le ossa di animali.

Il latte di cammello

Poco conosciuto in Europa, il latte di cammello non ha nulla da invidiare a quello di capra o mucca. Contiene grandi quantità di ferro, vitamina C e potassio ed ha un basso contenuto calorico. Nei paesi asiatici viene comunemente usato per produrre cioccolato, burro e yogurt.

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Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/cammello-fotografia-naturalistica-4107807/

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