Carenza Vitamina D: come riconoscerla

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La carenza della Vitamina del sole, meglio conosciuta come Vitamina D, è del tutto asintomatica e si manifesta soltanto quando il deficit è molto grave. Scopriamo come si manifesta la carenza di questa vitamina e quali sono le conseguenze.

La carenza di vitamina D si verifica quando il nostro organismo è privo di livelli adeguati e che sono invece fondamentali per la buona salute delle ossa, per la corretta funzionalità cardiovascolare, per ridurre la crescita delle cellule tumorali, per aiutare a controllare le infezioni e ridurre le infiammazioni ed infine per garantire il buon funzionamento della tiroide.

Deficit di Vitamina D: sintomi e a cosa è dovuto

I sintomi che indicano la carenza di vitamina D sono molteplici e tra i più comuni notiamo: dolore alle ossa e alle articolazioni, dolori e debolezza muscolari, ossa fragili, sintomi neurologici quali stanchezza ricorrente, contrazioni muscolari involontarie, stato confusionale, difficoltà nel pensare in maniera chiara, ansia e disturbi del sonno.

Secondo quanto diramato dagli esperti, la carenza di vitamina D potrebbe essere ricercata nell’alimentazione. Tra le probabili cause, vi potrebbe essere  l’insufficiente apporto attraverso i cibi, l’ alterato assorbimento intestinale, ma anche l’ insufficiente esposizione al sole e in particolare ai raggi UVB o l’uso eccessivo di creme protettive solari, basti pensare che una crema solare con protezione 15 blocca circa il 99% della produzione cutanea di vitamina D.

Secondo alcuni studi recenti, la carenza di vitamina D può dipendere da fattori che impediscono la sua conversione nella forma attiva nell’organismo, come in caso di patologie renali ed epatiche o l’assunzione di farmaci particolari, di antimicotici e di farmaci per l’HIV.

Vitamina D: in quali alimenti si trova?

Esistono alimenti facilmente reperibili in commercio e di uso quotidiano che sono ricchi di Vitamina D come ad esempio latte e burro, il tuorlo d’uovo, il salmone, il pesce spada, le aringhe, lo sgombro, il tonno, funghi porcini e poi l’olio di fegato di merluzzo e gli oli di pesce in generale.

In commercio si trovano alimenti arricchiti con vitamina D, come latte e yogurt, margarina, latte di soia, cereali per la prima colazione.

Se l’apporto attraverso l’alimentazione non basta è possibile assumere la vitamina D attraverso gli integratori alimentari o farmaci, sempre seguendo le indicazioni del medico onde evitarne una assunzione eccessiva, che può provocare effetti collaterali dannosi soprattutto a carico di reni e cuore.

Carenza di Vitamina D: cosa comporta?

La carenza di vitamina D potrebbe portare all’insorgere di alcune patologie legate al metabolismo osseo, come rachitismo e osteoporosi, ed è un fattore favorente della parodontite, la patologia dentale conosciuta anche come piorrea, che è causata dell’indebolimento delle ossa mascellari.

Il deficit di vitamina D potrebbe essere connesso anche ad altre patologie, tra cui diabete, ipertensione, cancro, patologie neurologiche e reumatiche.

Fonte Immagine:https:https://pixabay.com/it/photos/latte-vetro-fresco-sano-drink-2474993/

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