Orso polare, cinque curiosità sul Re dell’Artico

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L’orso polare, il più grande predatore carnivoro del regno animale, è una delle specie che mangia di più quotidianamente, ovvero circa 30 Kg di cibo. Ecco i dettagli.

Il 27 febbraio è la Giornata Mondiale dell’orso polare, creata in onore di questo possente animale a rischio estinzione. Si contano circa 30.000 esemplari nel mondo di questo animale carnivoro, il quale vive esclusivamente nelle regioni artiche. La maggiore affluenza dell’orso polare si trova in Canada, dove la sua concentrazione equivale al 60% dell’intera popolazione. Di seguito troverete 5 curiosità sul Re dell’Artico.

Bianchi soltanto di nome

Sebbene possa apparire surreale a primo acchito, la pelliccia dell’orso bianco non è del colore neutro col quale viene definito bensì traslucida. Questi peli hanno delle sacche d’aria che, col riflesso della luce, danno l’illusione ottica del colore bianco. In base all’intensità dei raggi solari, però, la loro pelliccia può anche apparire giallastra o marrone. La loro pelle è di colore nero e, grazie a ciò, riescono ad immagazzinare più calore all’interno del corpo.

Cannibali all’occorrenza

A causa delle gravi conseguenze sull’ecosistema provocati dai continui cambiamenti climatici, gli orsi bianchi possono arrivare a praticare il cannibalismo. Ciò accade nei casi in cui un gruppo di orsi si ritrova ad avere carenza di cibo nel proprio habitat naturale. A fronte di ciò, si sceglie l’orso bianco con le peggiori condizioni di salute e si sfamano cibandosi dello stesso.

Non bevono acqua

Pur vivendo in regioni artiche e necessitando di idratarsi per poter vivere, gli orsi bianchi non bevono acqua in nessuna occasione. La loro fonte idrica, per così dire, è composta esclusivamente dal sangue delle prede ingerite, che il loro metabolismo trasforma nei liquidi necessari per farli sopravvivere.

Poco socievoli

L’orso bianco non è un animale socievole, quindi l’unica occasione in cui se ne possono scorgere due esemplari camminare a fianco accade subito dopo una nascita. La madre ed il figlio staranno vicini finché il genitore non capirà che il nascituro potrà cavarsela da solo e, in quel momento, lo spingerà lontano da lei.

Olfatto da record

Una peculiarità di questo animale carnivoro che lo rende ancora più temibile per le sue prede, foche in primis, è lo strabiliante olfatto di cui è dotato. Riesce, infatti, a sentire l’odore della preda sino ad un miglio di distanza e ad una profondità di 90 cm sotto la neve compatta.

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Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/polar-bear-animale-1329430/

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