Gorilla, quattro curiosità sul più grande primate

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L’animale più simile all’uomo è senz’altro il gorilla ed anche il DNA lo dimostra, essendo uguale al nostro per il 98%. Ecco 4 curiosità sul più grande primate.

L’habitat naturale dei gorilla è rappresentato dalle foreste pluviali dell’Africa equatoriale, le quali vengono sistematicamente distrutte dall’uomo ponendo a rischio estinzione il primate. Se a ciò andiamo a sommare il fatto che l’uomo li ha cacciati per molti anni, diviene facile intuire perché ne siano rimasti soltanto 360.000 esemplari. Cifra esigua considerando che il gorilla esiste da più di 7 milioni di anni. Di seguito troverete quattro curiosità sul più grande primate.

Caratteristiche corporee del gorilla

I gorilla ha due mani simili a quelle umane, composte da quattro dita ed un pollice, ed un naso largo e piatto, orecchie piccole ed una bocca grande. Pur avendo spalle e petto decisamente ampi, i loro avambracci sono decisamente più corti rispetto alla parte superiore del braccio.

Le mani sono molto grandi e la faccia è di colore nero nonché priva di peli. Malgrado potrebbe camminare soltanto sui piedi, ovvero in posizione eretta, il gorilla predilige usare le nocche, cioè aiutarsi con i quattro arti. Il colore della pelliccia varia dl grigio scuro al nero ed il manto è particolarmente fitto.

Gestazione e crescita dei nascituri

Diversamente da altre specie animali, la femmina di gorilla è l’unica ad occuparsi del nascituro ed a preservarne la sicurezza per circa 18 mesi. La gestazione di un gorilla dura all’incirca 257 giorni e, una volta venuto alla luce, la madre impiegherà i successivi cinque mesi ad insegnargli a camminare sulle nocche. Superata questa fase, per gli ulteriori 13 mesi si occuperà di difenderlo e, al contempo, gli insegnerà come comportarsi in situazioni difficoltose. Dopo un anno e mezzo dalla nascita, il gorilla sarà pronto ad unirsi alla mandria oltre che affrontare la sua esistenza in maniera più indipendente.

Alimentazione

Il gorilla è principalmente vegetariano e predilige nutrirsi di germogli di bambù, sedano selvatico, steli, ortiche, cardi, radici e frutti. Nei casi in cui, però, ci sia una carenza di cibo o le temperature climatiche siano particolarmente impervie tende ad integrare la propria dieta, cibandosi di invertebrati, cortecce, larve, formiche e vermi.

Aspettativa di vita

Solitamente il più grande primate del pianeta vanta una longevità pari a circa 45 anni. C’è però la specie di gorilla delle pianure occidentali, Western Lowland Gorilla, che ha un’aspettativa di vita pari ad oltre 50 anni. Nello zoo di Columbus, difatti, un esemplare di questa specie dal nome Colo è ancora in vita all’età di 55 anni, con 3 figli, 16 nipoti e 5 pronipoti.

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Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/gorilla-primate-animale-africa-1031235/

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