Patrick Dempsey, ecco perché andò via da Grey’s Anatomy

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Patrick Dempsey terrorizzava il set e per questo è andato via da Grey’s Anatomy. Il sorprendente retroscena in un libro della giornalista Lynette Rice.

Emergono nuovi particolari in relazione all’abbandono di Grey’s Anatomy da parte di Patrick Dempsey. Pare che l’attore americano, che alla serie ideata da Shonda Rhimes deve la sua popolarità, avesse reso invivibile la vita sul set, e per questo fu licenziato. A rivelare i retroscena della vicenda, un libro – non autorizzato dalla produzione del medical drama –  di prossima uscita negli Stati Uniti, di cui The Hollywood Reporter ha riportato in anteprima uno stralcio, nel quale sono incluse decine di interviste a persone che in passato sono state nel team di produzione di Grey’s Anatomy, come gli ex produttori esecutivi James D. Parriott e Jeannine Renshaw.

Perché Patrick Dempsey lasciò Grey’s Anatomy

Secondo quanto emerge dal libro “How to Save a Life: The Inside Story of Grey’s Anatomy”, della giornalista Lynette Rice, Patrick Dempsey non era proprio il collega ideale. Pare che l’attore, che nella serie vestiva i panni del dottore Christopher Sheperd, a causa del suo carattere piuttosto fumantino, abbia creato non pochi problemi sul set, arrivando a minacciare molto spesso di far chiudere la produzione. Frequenti erano i litigi con Shonda Rhimes, creatrice dell’amata e fortunata serie tv, giunta alla 18° stagione.

“Molti membri del cast hanno sofferto di stress post traumatico a causa sua”, scrive Lynette Rice nel suo libro.

Dempsey si sarebbe scontrato più volte anche con l’interprete del personaggio di Meredith Grey, sua moglie nella serie, ovvero la collega Ellen Pompeo.

Pertanto la “morte” inaspettata del suo amatissimo personaggio, avvenuta alla fine dell’undicesima stagione, sarebbe stata pensata proprio per licenziarlo dal set, dove la situazione era diventata invivibile.

Le parole degli ex produttori esecutivi di Grey’s Anatomy

Nel libro di Lynette Rice è riportata anche la testimonianza dell’ex produttore esecutivo della serie, James D. Parriott, il quale ha parlato del clima che si respirava dietro le quinte a causa dell’attore:

“Patrick, nella produzione sin dall’inizio, è diventato subito uno dei personaggi più amati ed influenti, il suo fascino naturale lo ha fatto immediatamente apprezzare da tutti e il suo impatto sul set è cresciuto puntata dopo puntata. Shonda Rhimes aveva detto subito che lui era l’uomo perfetto”, ha riferito Parriott.

Poi qualcosa è cambiato. Proprio perché aveva acquistato una certa influenza e il suo personaggio era uno dei più amati della serie, il suo atteggiamento, ad un certo punto, ha creato tensioni enormi. “Aveva una presa tale all’interno del cast che spaventava la gente…”, ha riferito il produttore. Pare infatti che l’attore terrorizzasse il set e alcuni membri del cast abbiano sofferto di stress anche dopo che se ne era andato.

“Causava problemi con le risorse umane. Non di natura sessuale, ma terrorizzava il set. Alcuni membri del cast hanno sofferto di disturbi da stress anche dopo che se ne era andato. Sapeva di avere il potere di interrompere i lavori quando voleva e spaventava le persone”, ha spiegato Parriott.

La scelta di far “morire” il suo personaggio non è stata facile, confessa l’ex produttore esecutivo della serie: “Lui era la star di Grey’s Anatomy. Ma la situazione era diventata invivibile e Shonda aveva detto che se non se ne fosse andato lui se ne sarebbe andata lei”.

Sui motivi dei continui scontri tra Dempsey e la creatrice della serie è intervenuta un’altra produttrice esecutiva, Jeannine Renshaw, la quale ha detto: “Credo che ne avesse semplicemente abbastanza dello show. Non aveva voglia di venire tutti i giorni a lavorare. Tra lui e Shonda l’aria era davvero pesante. E anche Ellen Pompeo è stata spesso infastidita dal comportamento del collega”. Ci sono stati momenti in cui Ellen era frustrata e si arrabbiava perché lui non lavorava così tanto come lei e gli altri. Voleva che le cose fossero sempre eque e giuste sul set. E non le piaceva quando Patrick si lamentava di essere dovuto rimanere troppo a lungo sul set quando lei aveva da girare il doppio delle scene per uno stesso episodio”, ha aggiunto la Renshaw.

“Ma lui non era fatto per stare seduto ad aspettare. Voleva uscire e guidare la sua macchina sportiva o fare qualcosa di divertente. Era come il ragazzino che in classe non vede l’ora che suoni la campanella della ricreazione”, ha concluso.

Al momento nessun commento è arrivato a proposito di tali dichiarazioni da parte dei rappresentanti di ABC, ABC Signature, Shondaland e Dempsey.

Nell’attesa di sviluppi sulla vicenda, l’appuntamento con la stagione 18 di “Grey’s Anatomy” è per il 30 settembre su ABC, negli Stati Uniti.

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