Come coltivare le rose, il fiore simbolo dell’amore

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Le rose sono uno dei fiori più noti in assoluto. Ecco tutte le loro caratteristiche e consigli utili per coltivarlo nel modo corretto nel terreno più adatto a questo fiore.

Le caratteristiche delle rose

Vero e proprio simbolo dell’amore, del romanticismo e della passionalità, la rosa è nota per i suoi colori vividi e delicati, per il suo bocciuolo particolarmente carnoso e per le spine che caratterizzano lo stelo; inoltre, il profumo della rosa è facilmente riconoscibile, ampiamente utilizzato in preparati chimici, nella cosmetica e nella profumeria.

È altrettanto vero, però, che la rosa è nota anche per la sua delicatezza. Il fiore può essere attaccato con facilità da agenti esterni, tra i quali figurano i parassiti; senza contare che il fiore, a fronte di una coltivazione errata, potrebbe appassire rapidamente.

Prima di inoltrarci nelle questioni riguardanti i metodi di coltivazione delle rose, passiamone in rassegna le caratteristiche.

In primo luogo, le rose sono piante arbustive spontanee. Sono originarie sia dell’Europa che dell’Asia, ma al giorno d’oggi possono essere coltivate praitcamente ovunque, purché vi siano ore sufficienti di soleggiamento e il clima non risulti eccessivamente rigido.

Nel mondo esistono più di 150 varietà differenti di rosa, dalla canina alla celsiana, dalla gallica alla glauca, a testimonianza della facilità con cui il fiore può crescere e riprodursi in luoghi diversi. L’altezza delle rose varia da un minimo di 20 centimetri a un massimo di un paio di metri, a seconda della varietà del fiore e dell’habitat di crescita.

Gli steli sono lunghi e spinosi, con foglie che presentano la tipica forma seghettata. La loro colorazione, generalmente, è verde intenso sul lato superiore e più tenue su quello inferiore. Per quanto riguarda il bocciuolo, il fiore della rosa può presentare un numero di petali differente, variabile a seconda delle modalità di crescita della pianta.

La coltivazione della rosa

La coltivazione delle rose è relativamente semplice, ma è necessario prendere degli accorgimenti specifici al fine di evitare che le malattie colpiscano la pianta.

La rosa predilige terreni umidi e drenati efficacemente. Le innaffiature, come è logico, dovranno essere piuttosto frequenti nel corso dei mesi estivi, tenendo presente che è necessario evitare la creazione dei ristagni.

Il terreno nel quale verrà piantata la rosa dovrà essere concimato tra la primavera e l’autunno, ossia dalla ripresa vegetativa dettata dai tempi della natura sino alla diminuzione delle ore di soleggiamento in prossimità dell’inverno. Particolarmente rilevante è la cura delle rose, che andranno potate a dovere con frequenza regolare: solo così è possibile garantire alla pianta una fioritura di qualità. La potatura andrà effettuata sul finire dell’inverno, o comunque prima della primavera.

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