Giornata dell’Alimentazione: anche l’Italia ha i suoi eroi

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Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. La FAO ha individuato i suoi eroi dell’alimentazione. Scopriamoli nell’articolo.

Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione promossa dalla FAO. Il tema di quest’anno è “Coltivare, nutrire, preservare. Insieme”. Il cibo è vita e fondamento delle comunità, ma dietro al cibo e alla coltivazione ci sono anche delle persone. Per questo motivo, si legge nella nota della FAO: «In un momento come questo è più importante che mai riconoscere la necessità di sostenere i nostri eroi dell’alimentazione – agricoltori e operatori lungo l’intera filiera alimentare – che ci garantiscono che gli alimenti arrivino dai campi alle nostre tavole nonostante sconvolgimenti senza precedenti come l’attuale crisi del Covid-19».

Giornata mondiale: #EroiDellaAlimentazione

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione di quest’anno rappresenta l’occasione per ringraziare tutti gli #EroiDellaAlimentazione che, nonostante le circostanze, continuano a garantire prodotti alimentari alla comunità, contribuendo a coltivare, nutrire e preservare il mondo.  Anche per l’Italia la FAO ha individuato i suoi eroi dell’alimentazione.

Centro Agroalimentare Roma

I soci del consorzio Centro Agroalimentare Roma, nel corso di questa emergenza sanitaria, si sono alleati con gruppi e fornitori di servizi locali per aiutare chi non aveva le risorse necessarie per acquistare alimenti. Attraverso l’hashtag #insiemecelafaremo, i soci del consorzio hanno attivato una campagna e donato oltre 400 tonnellate di prodotti e pesce freschi a circa 41.000 famiglie solo nei mesi di marzo e aprile 2020, distribuendo circa 2 milioni di porzioni di cibo

Maria Fermanelli

Maria Fermanelli è la fondatrice del panificio romano Cose dell’Altro Pane, specializzato nella produzione di pane e altri prodotti senza glutine destinati a negozi e farmacie. In seguito all’emergenza Covid-19 il suo punto vendita ha chiuso, mentre l’azienda ha continuato a fornire i suoi prodotti, fino a 1500 confezioni al giorno, a farmacie e negozi specializzati in tutto il paese. Maria è orgogliosa della sua azienda, la quale si configura come un “esempio di responsabilità sociale e di integrazione”, poiché il personale proviene da nazionalità diverse. L’aver continuato a rifornire le attività direttamente, ha significato dare la possibilità anche a chi non può assumere tutti i cibi di continuare ad avere un ciclo alimentare equilibrato e sicuro.

FONTE IMMAGINE: http://www.fao.org/

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