X Factor, entusiasmo in conferenza stampa: ‘Livello più alto di sempre’

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X Factor, noto talent show di Sky, è pronto a ripartire il 17 settembre 2020. Ecco tutti i dettagli della conferenza stampa ufficiale di ieri mattina.

Si avvicina il 17 settembre 2020, giorno della prima puntata della nuova edizione di X Factor. Ieri mattina si è tenuta la prima conferenza stampa ufficiale, alla presenza del conduttore Alessandro Cattelan, giunto ormai alla decima edizione, ma sempre più tentato dall’idea di lasciare il programma – “E’ da un po’ di anni che sto pensando di cambiare, ma è un programma talmente bello che è difficile“, ha infatti dichiarato – ma anche e soprattutto dei vertici di Sky – parsi a dir poco autocritici nei confronti dei risultati della scorsa edizione, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo – e dei giudici Hell Raton, Emma Marrone, Manuel Agnelli e Mika. 

X Factor 2020, la prima edizione senza pubblico

Sarà un’edizione completamente diversa dalle precedenti, la prima senza pubblico, almeno all’inizio. Un dettaglio che secondo Manuel Agnelli cambierebbe in maniera sostanziale le carte in tavola: “Forse non essendoci il pubblico ci sarà la possibilità di rendere diversa la discussione – ha infatti spiegato il frontman degli Afterhours –  c’è la possibilità di avere un rapporto diverso con gli artisti e vedere un lato di loro più vicino alla quotidianità della loro cameretta. Forse anche loro si sentono più a loro agio così. Dopo un po’, lo si spera, si dovranno confrontare con il pubblico e lì sarà un altro gioco“.

Entusiasmo da parte di Hell Raton, probabilmente il meno conosciuto dal grande pubblico, oltre che il più giovane tra i giudici. Il direttore artistico di Machete è parso pronto e motivato, d’altronde sarà chiamato a fare qualcosa che negli ultimi anni ha dimostrato di riuscire a fare con professionalità: riconoscere il talento. “Voglio scovare talenti, intuire quando c’è un talento grezzo e completarlo a 360 gradi“, ha infatti spiegato. 

Molto emozionato Mika, che ha ammesso di aver tentennato non poco prima di accettare la proposta, arrivata in un momento in cui “era tutto fermo“. 

Emma Marrone ha invece ricordato la sua esperienza da concorrente in un talent show, sottolineando l’importanza dell’empatia. Queste le sue parole: “Il fatto che io sia stata dall’altra parte mi fa capire che in certi casi bisogna avere una forma di empatia con le persone che hanno il coraggio di mettersi in gioco“. 

X Factor, dopo il flop del 2019 si cambia rotta

Parole molto critiche nei confronti della passata edizione sono arrivate sia da parte dei vertici di Sky che di Fremantle (la società che produce X Factor). 

La scorsa edizione aveva rotto qualcosa – ha infatti spiegato Nicola Maccanico di Sky – e in termini di ascolto non ci aveva soddisfatto. Siamo ripartiti dalle storie, dal rapporto umano, dai personaggi. La musica doveva essere parte integrante di un racconto. Altrimenti si rischiava di interrompere il rapporto con il pubblico“. 

Queste invece le parole di Gabriele Immirzi, CEO di Fremantle: “Volevamo stravolgere il programma per renderlo più contemporaneo e restituirgli a una rilevanza che forse aveva perso lo scorso anno“. 

X Factor 2020, mai così tanti cantautori: “In un momento difficile hanno tirato fuori risorse e messaggi più importanti che mai”

Tutti i partecipanti alla conferenza si sono mostrati estremamente fiduciosi. In tanti hanno sottolineato come il parco concorrenti di quest’anno sia promettente, come il Covid-19 e la drammaticità della situazione abbia in un certo senso tirato fuori il meglio dagli artisti, soprattutto i più giovani.

Ci sarà infatti una percentuale di cantautori più alta del solito, circa il 60 % del totale, almeno stando a quanto dichiarato da Alessandro Cattelan. 

Ancor più emblematiche dell’entusiasmo degli addetti ai lavori le parole di Nils Hartmann di Sky: “Questo strano periodo che abbiamo appena passato ha partorito la meglio gioventù di X Factor. Quest’anno abbiamo un livello di talenti come non ce l’abbiamo mai avuto. Questi ragazzi hanno qualcosa da dire. Tutti noi dovremmo ascoltare di più i giovani. […] Chiusi in un momento difficile, i ragazzi hanno tirato fuori risorse e messaggi più importanti che mai“.

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