Metodo Adamski, cos’è e come funziona?

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Tra le tante diete in circolazione vi è il metodo Adamski che promette di favorire il nostro benessere e perdere volume, ma è davvero così? Scopriamolo insieme.

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di dieta Adamski, un nuovo metodo alimentare che, secondo il suo sostenitore, il naturopata ed osteopata francese Frank Laport-Adamski, da cui prende il nome, sarebbe in grado di favorire il nostro benessere e la perdita di peso.

Scopriamo insieme di cosa si tratta!

Che cos’è il metodo Adamski

Sul sito dedicato al metodo Adamski esso non viene descritto come una dieta orientata a perdere peso, ma come una vera e propria educazione alimentare. Si tratta, si legge sul sito, di “igiene alimentare come culmine della regolazione del tratto digestivo, associata a delle tecniche manuali originali”.

Adamski sostiene che la regolazione sarebbe in grado di ristabilire un buon transito, eliminare le tossine, impedire all’organismo di immagazzinarne altre e permetterebbe inoltre di perdere volume.

Alla base della nostra salute, secondo Adamski, c’è un intestino pulito e in forma. Per favorire le funzioni di quest’organo, dice il naturopata, è necessario conoscere i tempi di digestione dei vari cibi e assumerli in modo corretto nel corso della giornata.

In cosa consiste il metodo?

Come si apprende ancora dal sito, la differenza essenziale tra la dieta e il metodo Adamski è il concetto veloce-lento e non la quantità di cibo ingerito. Questo metodo si fonda infatti sul principio secondo cui gli alimenti debbano essere separati in due categorie in base alla velocità con cui attraversano l’intestino: “veloci-acidi” ed in “lenti-non acidi”. Tuttavia non è chiaro il criterio in base al quale i cibi vengono assegnati a una di queste categorie.

Cibi veloci e cibi lenti

Nella categoria dei cibi “veloci” il metodo Adamski fa rientrare: yogurt; frutta; pomodori; peperoni; peperoncino; miele, frutta disidratata e candita. Fanno eccezione il vino e l’aceto prodotti trasformati dalla fermentazione.

Rientrano invece nella categoria cibi “lenti” tutti gli altri alimenti, tra cui: pane; pasta; carboidrati; pesce; carne; latticini; verdure sia cotte che crude; cereali.

Esistono poi alimenti neutri o acceleranti che dovrebbero condizionare il tempo di transito dei cibi “lenti” e “veloci”.

Fanno parte di questa divisione: aglio; scalogno; prezzemolo; basilico; pepe; melanzane; capperi; latte vaccino; caffè; birra; vino rosso; olio; aceto; zucchero; cipolla; cioccolato fondente.

Secondo Adamski non bisogna mangiare insieme alimenti lenti e alimenti veloci. L’abbinamento di questi cibi, secondo il naturopata, aumenta in modo esagerato i tempi di digestione; l’apparato digerente non sarebbe in grado di eliminare le “tossine”, le quali, accumulandosi, andrebbero a danneggiare gli altri organi.

Cibi consigliati

Il metodo Adamski consiglia alcuni alimenti in particolare in quanto ricchi di proprietà. Fra questi rientrano: l’olio extravergine di oliva a crudo che lubrifica l’intestino evitando così che si depositino tossine; il burro, per gli stessi motivi, ma va consumato con moderazione. Sconsigliato invece l’olio di palma che blocca la digestione.

Si raccomanda inoltre di assumere sufficienti quantità di fibre, che aiutano la salute intestinale in quanto favoriscono la corretta regolarità. Ok anche alla frutta fresca di stagione da consumare preferibilmente dopo le ore 12 e prima delle 17, orario in cui inizia a diventare più difficile da digerire.

Il metodo Adamski fa dimagrire?

La suddivisione degli alimenti in categorie prevista dalla dieta Adamski non innesca di per sé nessun meccanismo dimagrante, però, seguire questo metodo porta a modificare le proprie abitudini alimentari comportando una riduzione delle calorie assunte. Mangiare di meno rispetto al solito comporta una perdita di peso, ma il dimagrimento non è dovuto a una particolare combinazione degli alimenti, è semplicemente la conseguenza del deficit calorico. In parole povere a far dimagrire è il fatto che si introduce meno energia rispetto a quella consumata, che ci permette di dimagrire.

Qualsiasi dieta che si basa su un bilancio energetico negativo può far perdere peso, ma ciò non va a favore della salute, per promuovere la quale bisogna assicurare un’adeguata quota calorica. E’ inoltre importante anche la corretta composizione in nutrienti della dieta.

Non si capisce poi quali siano le tossine che si andrebbero ad eliminare con questo regime alimentare. Il nostro organismo è già in grado di espellere da solo le eventuali sostanze di scarto. Il fegato, i reni, il sistema gastro intestinale, la pelle e i polmoni lavorano già per questo.

E’ pertanto importante evitare il fai da te e rivolgersi sempre al proprio medico e al dietista nutrizionista di riferimento prima di intraprendere questa dieta, come qualsiasi altra dieta.

fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/sano-cibo-frutti-dieta-5506822/

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