Finocchio: come coltivarlo correttamente

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Il finocchio è un ortaggio gustoso, che può essere coltivato nel periodo autunnale o primaverile. Ecco tutto quello che devi sapere per piantarlo nel tuo orto.

Finocchio: tutto quello che devi sapere per coltivarlo

Il finocchio rientra tra gli ortaggi e si tratta di un gustoso prodotto della terra da mangiare crudo o cotto. Questa pianta resiste molto bene alle basse temperature, ma teme il caldo. È coltivabile durante la primavera, ma anche in autunno. Viene mangiato, molto spesso, in inverno ed è un grande protagonista della tavola. Scopriamo come coltivarlo.

Finocchio: la pianta

Coltivare i finocchi non è semplicissimo, ma basteranno alcuni particolari accorgimenti per poter ottenere risultati soddisfacenti. Il finocchio appartiene alla stessa specie della carota e del sedano. Le sue origini sono mediterranee, quindi, riesce a svilupparsi benissimo. Ecco perché non è difficile reperire i suoi frutti durante la stagione invernale.

La specie dei finocchi viene chiamata biennale e il primo raccolto avviene durante il primo anno di coltivazione. Se, però, le piante vengono lasciate in orto non è raro assistere ad una nuova fioritura e, quindi, alla produzione di nuovi semi.

Ma come si presenta la pianta del finocchio? Con un grumolo bianco sulla base ed è ciò che interessa a chi la coltiva. Anche i semi di finocchio sono utili e commestibili, infatti, non è raro vederne l’impiego nella cucina e fitoterapia.

Che differenza c’è con il finocchietto? Questa è una varietà selvatica molto utilizzata come specie officinale e aromatica. Le sue foglie sono estremamente profumate.

Finocchio: terreno e concimazione

Il terreno è un aspetto estremamente importante per questa pianta, infatti, il grumolo tende a svilupparsi a raso del suolo. Ecco perché bisogna fare attenzione a tutte le fasi di lavorazione. Non è necessario che la terra si compatti in modo eccessivo, in modo da evitare che il grumolo trovi resistenza, non devono crearsi ristagni. Per tale ragione il terreno deve essere drenante.

La lavorazione consta di pulizia del terreno in primis, vangatura profonda, zappatura per creare una superficie a grana fine e, infine, spianatura con rastrello per una livellatura perfetta del suolo.

La pianta di finocchio ha necessità di sostare su un terreno fertile, quindi, ben concimato tempo prima ma attenzione, ovviamente, agli eccessi. In questo caso è bene utilizzare sostanze di natura ammendante, ad esempio, compost o letame. È possibile aggiungere anche una certa quantità di azoto per favorire una buona crescita del grumolo che andremo a raccogliere.

Il finocchio può essere impiantato anche con piante già formate, oppure, con dei semi. Per far crescere la pianta è importante fare attenzione anche alle erbe infestanti, specie molto temuta dall’ortaggio.

La terra del finocchio deve essere umida, ma non deve andare incontro a ristagni. È consigliato metterla a dimora in zone calde. Troppa poca acqua, invece, manda la pianta in una condizione di stress, quindi, provoca una fioritura precoce.

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