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Lampada di sale, cos’è e che benefici comporta?

La lampada di sale è un oggetto decorativo molto acquistato, non solo per la sua estetica, ma anche per i suoi benefici. Ecco quali sono.

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Lampada di sale, cos’è e che benefici comporta?

La lampada di sale è un oggetto decorativo molto acquistato, non solo per la sua estetica, ma anche per i suoi benefici. Ecco quali sono.

Tra gli oggetti decorativi più amati e acquistati per ambienti casalinghi o lavorativi vi sono le lampade di sale, generalmente scelte per la loro estetica e perché emettono una luce soffusa molto rilassante e piacevole. Tuttavia, la lampada di sale non è semplicemente un oggetto decorativo utile per illuminare la casa o l’ufficio. Si tratta infatti di un vero e proprio deumidificatore naturale contenente sale rosa dell’Himalaya; ha dunque molti benefici. Scopriamoli insieme.

Che cos’è la lampada di sale?

La lampada di sale è una lampada realizzata utilizzando salgemma, ovvero una formazione minerale da cui si ricava il sale, in questo caso il sale rosa dell’Himalaya. Il salgemma si presenta in cristalli cubici o in masse compatte che vengono modellate e, successivamente, forate in modo tale da permettere il passaggio di un filo elettrico e l’inserimento all’interno di una fonte luminosa.

I cristalli di sale, formatisi in modo naturale nel corso di un periodo di tempo molto lungo, emettono nell’aria ioni negativi, che aiutano a purificare l’aria casalinga. Per questo la lampada di sale viene impiegata come rimedio naturale per assorbire l’umidità degli ambienti domestici. Tuttavia, è sconsigliata nel caso in cui in casa si abbiano grandi problemi di umidità, come la muffa alle pareti, che richiedono interventi mirati.

C’è poi chi la usa anche per fare meditazione e rilassarsi, in quanto emette una luce soffusa e calda.

Solitamente le lampade di sale hanno una forma piramidale o a cilindro, anche se in commercio se ne trovano di tanti tipi diversi. Sono alimentate a corrente e hanno una base generalmente in legno, su cui posa appunto il cristallo di sale dell’Himalaya. La lampada di sale può avere diverse grandezze e va scelta in base all’ampiezza dell’ambiente in cui si desidera posizionarla. Si raccomanda pertanto di controllare sempre, quando si acquista una lampada di sale, per quale metratura è consigliata.

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I benefici

Le lampade di sale, come detto, non sono solo oggetti decorativi, ma svolgono anche un’azione benefica sull’ambiente e sulla salute di chi lo vive. Esse, infatti, grazie ai cristalli di sale, in grado di emettere ioni negativi, assorbono l’umidità in eccesso e purificano l’aria in ambienti chiusi, riducendo l’inquinamento elettromagnetico, dovuto all’utilizzo di elettrodomestici e altri apparecchi elettronici che causano l’aumento di onde elettromagnetiche nell’aria, le quali possono provocare fastidi come sonnolenza, mancanza di concentrazione e senso di spossatezza. Sono anche un importante mezzo per contrastare l’odore di fumo e gli effetti negativi dei prodotti di combustione. Queste lampade aiutano dunque a rendere più salubre l’ambiente in cui si vive o si lavora e sono pertanto anche alleate di chi soffre di allergie (ad esempio agli acari e ai pollini) e asma. Sono inoltre un sollievo per chi soffre di sinusite.  

Come complemento d’arredo la lampada di sale è perfetta sia sulla scrivania in ufficio, in quanto aiuta a mantenere alta la concentrazione e a rilassarsi, sia a casa.

La sua luce calda e soffusa ha, infatti, un effetto rilassante, aiuta ad attenuare l’ansia e migliorare l’umore. Inoltre, stimola la creatività e il sistema immunitario; migliora gli stati di tensione e stress. Ha dunque una funzione cromoterapeutica, ovvero crea sempre un’atmosfera piacevole e rilassata.

Non a caso le lampade di sale vengono utilizzate per applicare alcune tecniche di meditazione.

Infine, la luce soffusa e arancione emessa da queste lampade aiuta a ritrovare un sonno rigenerante. Pertanto è ideale per chi soffre d’insonnia.

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Come utilizzare la lampada di sale

Utilizzare la lampada di sale è molto semplice. Non dovete far altro che posizionarla vicino a una presa di corrente, in quanto solo se accesa emette ioni negativi.

Si ricorda inoltre che, nel caso in cui la stanza dove si sceglie di posizionare la lampada fosse molto umida, questa potrebbe perdere acqua. Pertanto bisogna fare attenzione a non porla direttamente su mobili molto pregiati, per non rischiare di rovinarli. Per precauzione, appoggiatela su un piattino o una ciotola che raccolga l’eventuale umidità. Se doveste trovare la lampada umida o gocciolante, basterà lasciarla accesa diverse ore consecutive, fino alla totale scomparsa di particelle d’acqua.

Per eliminare eventuale polvere o residui e migliorare l’estetica della lampada, che nel tempo può subire cambiamenti, di tanto in tanto utilizzate un panno asciutto o una spazzola con setole morbide. Ad ogni modo, qualsiasi cambiamento estetico e fisico della lampada non modificherà le sua capacità di ionizzazione dell’aria.

Si raccomanda di utilizzare la lampada di sale per circa 5-6 ore al giorno. Affinchè il sale possa esplicare la sua funzione deve essere ben caldo. È bene dunque non accendere e spegnere più volte la lampada, al fine di sfruttare al meglio le sue proprietà.

Dove acquistarla?

La lampada di sale può essere acquistata nei negozi di prodotti esotici o articoli per la casa, nelle fiere dedicate ai prodotti naturali, ma anche online, su Amazon, dove si trovano le lampade di sale più belle e pregiate, con certificazione. I prezzi delle lampade di sale rosa oscillano tra i 20€ e i 60€, a seconda delle loro dimensioni e della qualità del cristallo di sale.

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fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/leggero-luce-notturna-1555649/

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Il Surrealismo

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Surrealismo: L’Arte del Sogno e dell’Inconscio

Il surrealismo è un movimento artistico che ha scosso le fondamenta dell’arte nel XX secolo, portando alla ribalta visioni oniriche, irrazionalità e l’inconscio. Questo movimento non solo ha rivoluzionato il mondo dell’arte, ma ha anche influenzato la letteratura, il cinema e persino la psicologia. In questo articolo approfondiremo l’origine, i principali artisti e le caratteristiche del surrealismo, esaminando anche il suo impatto duraturo sulla cultura contemporanea.

Origini del Surrealismo

Il surrealismo ha radici profonde nell’Europa degli anni ’20, quando il mondo stava ancora riprendendosi dalle devastazioni della Prima Guerra Mondiale. Fu il poeta francese André Breton a coniare il termine “surrealismo” nel 1924, nel suo manifesto intitolato “Manifesto del Surrealismo”. Breton definì il surrealismo come “il tentativo di esprimere il funzionamento reale del pensiero… in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione e fuori da qualsiasi preoccupazione estetica o morale.”

Caratteristiche del Surrealismo

Una delle caratteristiche fondamentali del surrealismo è il tentativo di superare i confini della realtà razionale e di esplorare il mondo dell’inconscio. Gli artisti surrealisti cercavano di rivelare la verità nascosta della mente umana attraverso immagini e simboli enigmatici. Questo si traduce spesso in opere d’arte che sfidano le convenzioni spazio-temporali, creando scenari strani e irrazionali che sfidano la logica.

L’uso del disegno automatico è un altro aspetto significativo del surrealismo. Gli artisti spesso si affidavano all’automatismo per creare opere d’arte senza premeditazione o controllo cosciente, permettendo così all’inconscio di emergere liberamente. Questo metodo di creazione artistica è stato visto come un modo per esplorare i recessi più profondi della mente umana.

Gli artisti surrealisti erano anche noti per l’uso di simboli ricorrenti e motivi iconici nelle loro opere. Tra i più comuni si trovano gli orologi molli di Salvador Dalí, le strane creature di Joan Miró e le figure enigmatiche di René Magritte. Questi simboli spesso si rifanno ai sogni, alla sessualità, alla psiche umana e ad altri temi ricorrenti nell’immaginario surrealista.

Principali Artisti Surrealisti

Il movimento surrealista ha visto la partecipazione di numerosi artisti di spicco, ognuno dei quali ha contribuito in modo significativo alla sua evoluzione. Uno dei più celebri è Salvador Dalí, noto per le sue opere iconiche come “La persistenza della memoria”, che presenta orologi molli appesi in un paesaggio surreale. Dalí era famoso anche per il suo atteggiamento eccentrico e la sua personalità stravagante, che lo hanno reso una figura chiave nel movimento surrealista.

Joan Miró è un altro artista surrealista di grande rilievo, famoso per le sue opere astratte e fantasiose. I suoi dipinti spesso presentano forme organiche e colori vivaci, evocando un senso di gioia e meraviglia. Miró era interessato a esplorare il subconscio attraverso la sua arte, cercando di catturare l’essenza stessa dei sogni e dell’immaginazione.

René Magritte è noto per le sue immagini enigmatiche e concettuali, spesso caratterizzate da juxtapositions sorprendenti e giochi di parole visivi. Opere come “Il tradimento delle immagini”, con la rappresentazione di una pipa accompagnata dalla frase “Questa non è una pipa”, sfidano lo spettatore a interrogarsi sulla natura della realtà e della rappresentazione.

Altri artisti importanti del movimento surrealista includono Max Ernst, Man Ray, Leonora Carrington e André Masson, ognuno dei quali ha contribuito con la propria visione unica e innovativa all’evoluzione dell’arte surrealista.

Impatto Culturale e Eredità

L’eredità del surrealismo si estende ben oltre il mondo dell’arte, influenzando una vasta gamma di discipline creative e intellettuali. La sua esplorazione dell’inconscio ha avuto un impatto significativo sulla psicologia e sulla teoria della mente, contribuendo alla nascita di nuove idee e approcci nella comprensione della mente umana.

Inoltre, il surrealismo ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura popolare e nell’immaginario collettivo. Elementi surrealisti sono spesso presenti nel cinema, con registi come Luis Buñuel che hanno adottato approcci surrealisti nella loro arte. Anche nella musica, nella letteratura e persino nella moda, si possono trovare tracce dell’influenza surrealista.

Il surrealismo rimane uno dei movimenti artistici più influenti e affascinanti del XX secolo. Attraverso la sua esplorazione dell’inconscio e della dimensione onirica, ha aperto nuove strade per l’espressione creativa e ha sfidato le convenzioni della realtà razionale. La sua eredità continua a vivere nell’arte contemporanea e nella cultura popolare, dimostrando la sua duratura rilevanza e influenza nel mondo moderno.

 

[fonte immagine: https://pixabay.com/it/illustrations/libro-vecchio-surreale-fantasia-863418/]

 

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La compassione fa dormire meglio?

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La compassione fa dormire meglio?

La Compassione fa Dormire Meglio? Scopri il Collegamento tra Empatia e Qualità del Sonno

La compassione è un tratto umano fondamentale che spesso associamo alla gentilezza, all’altruismo e all’empatia. La compassione fa dormire meglio? Questo è un argomento intrigante che merita un’indagine più approfondita. In questo articolo, esploreremo la relazione tra la compassione e la qualità del sonno, evidenziando le scoperte scientifiche più recenti e fornendo consigli pratici su come coltivare un atteggiamento compassionevole per migliorare il riposo notturno.

La Scienza dietro la Compassione e il Sonno

Numerose ricerche hanno esaminato i benefici della compassione sulla salute mentale e fisica, ma solo di recente gli scienziati hanno iniziato a esplorare il suo legame con il sonno. Uno studio condotto presso l’Università di Berkeley ha scoperto che le persone che praticano la compassione e la gentilezza verso gli altri tendono ad avere un sonno più riposante e di migliore qualità. Questo può essere attribuito al fatto che la compassione riduce lo stress e promuove sentimenti positivi, entrambi fattori che favoriscono un sonno tranquillo.

La ricerca ha anche dimostrato che l’empatia e la compassione possono influenzare l’attività cerebrale durante il sonno. Uno studio condotto presso l’Università della California ha rilevato che le persone con maggiore empatia mostravano onde cerebrali più lente durante il sonno profondo, indicando un riposo più rigenerativo. Questo suggerisce che la capacità di connettersi emotivamente con gli altri potrebbe anche tradursi in benefici per il sonno.

Un altro aspetto interessante riguarda il ruolo della compassione nel ridurre l’insonnia e migliorare la durata complessiva del sonno. Uno studio condotto presso l’Università del Texas ha rilevato che le persone che praticavano la compassione avevano meno probabilità di soffrire di insonnia cronica e tendevano ad avere un sonno più lungo e soddisfacente.

Come Coltivare la Compassione per Migliorare il Sonno

Ora che abbiamo esaminato la ricerca che collega la compassione al sonno, è il momento di esplorare come possiamo coltivare un atteggiamento più compassionevole nella nostra vita quotidiana per migliorare la qualità del nostro riposo notturno. Ecco alcuni suggerimenti pratici:

1. Pratica la Gentilezza verso Te Stesso

La compassione inizia con la gentilezza verso noi stessi. Pratica l’autocompassione, sii gentile con te stesso quando commetti errori o affronti sfide. Impara a trattarti con amore e rispetto, proprio come faresti con un amico caro.

2. Fai Atti di Gentilezza verso gli Altri

Mostrare gentilezza verso gli altri è un modo potente per coltivare la compassione. Cerca di fare atti gentili ogni giorno, anche se sono piccole azioni come tenere la porta aperta per qualcuno o fare un complimento sincero a un collega.

3. Pratica la Gratitudine

Essere grati per ciò che hai nella vita può aumentare i sentimenti di compassione e benessere emotivo. Dedica del tempo ogni giorno a riflettere su ciò per cui sei grato e apprezza le piccole gioie che ti circondano.

4. Sviluppa l’Empatia

L’empatia è fondamentale per la compassione. Cerca di metterti nei panni degli altri e di comprendere i loro sentimenti e le loro prospettive. Ascolta attivamente e cerca di offrire sostegno quando necessario.

5. Pratica la Mindfulness

La mindfulness può aiutarti a coltivare la compassione focalizzando la tua attenzione sul momento presente in modo gentile e non giudicante. La pratica della mindfulness può ridurre lo stress e promuovere la tranquillità mentale, preparandoti per un sonno più riposante.

6. Fai Volontariato

Il volontariato è un ottimo modo per mettere in pratica la compassione e contribuire al benessere degli altri. Trova un’organizzazione o una causa che ti stia a cuore e dedica del tempo a fare del bene nella tua comunità.

La compassione può svolgere un ruolo significativo nella qualità del nostro sonno. Le persone che praticano la gentilezza, l’empatia e la gratitudine tendono ad avere un sonno più riposante e soddisfacente. Coltivare un atteggiamento compassionevole verso se stessi e gli altri può portare a numerosi benefici per la salute mentale e fisica, inclusa una migliore qualità del sonno. Quindi, la prossima volta che ti trovi a lottare con l’insonnia o il riposo disturbato, considera di coltivare un cuore compassionevole e osserva come può influenzare positivamente il tuo sonno e il tuo benessere generale.

 

[fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/padre-bambino-ritratto-infante-22194/]

 

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I pregiudizi delle donne over 65

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I pregiudizi delle donne over 65

Sfatare i pregiudizi sulle donne over 65: Una prospettiva illuminante

Nell’era moderna, in cui la società cerca costantemente di abbracciare la diversità e di promuovere l’inclusione, rimane ancora un aspetto che spesso viene trascurato: i pregiudizi verso le donne anziane, in particolare quelle oltre i 65 anni. Questo segmento della popolazione è spesso oggetto di stereotipi e discriminazioni basate sull’età e sul genere, che possono avere conseguenze negative sulla loro autostima, sulle opportunità di lavoro e sul loro benessere complessivo. È importante esaminare questi pregiudizi, smontarli e promuovere una visione più equa e inclusiva delle donne over 65.

I pregiudizi comuni sulle donne over 65

Prima di tutto, è essenziale comprendere quali siano i pregiudizi più diffusi nei confronti delle donne anziane. Uno dei più comuni è il concetto che le donne oltre i 65 anni siano meno capaci o meno interessanti rispetto alle donne più giovani. Questo pregiudizio si basa su stereotipi radicati nella società che associano il valore di una donna alla sua giovinezza e al suo aspetto fisico, piuttosto che alle sue capacità intellettuali o alla sua esperienza di vita.

Un altro pregiudizio diffuso è che le donne over 65 siano meno attive o meno capaci di adattarsi ai cambiamenti rispetto alle generazioni più giovani. Questo preconcetto può portare a una sottovalutazione delle competenze e delle risorse delle donne anziane, limitandone le opportunità di partecipare pienamente alla società e al mondo del lavoro.

Sfide e opportunità per le donne over 65

Nonostante i pregiudizi, le donne over 65 affrontano molte sfide e opportunità uniche. Da un lato, possono incontrare difficoltà nell’accesso al lavoro o nell’ottenere opportunità di carriera significative, a causa della percezione diffusa che siano meno produttive o meno capaci rispetto ai loro colleghi più giovani. Dall’altro lato, le donne anziane possono godere di una vasta esperienza di vita, di una rete sociale consolidata e di una maggiore libertà finanziaria, che può aprir loro nuove opportunità di contribuire alla società e di perseguire passioni personali.

Promuovere una visione più equa e inclusiva

Per superare i pregiudizi nei confronti delle donne over 65, è fondamentale promuovere una visione più equa e inclusiva dell’invecchiamento. Ciò significa riconoscere il valore unico che ogni individuo porta con sé, indipendentemente dall’età o dal genere. Le donne anziane devono essere viste e trattate come individui pienamente capaci e meritevoli di rispetto e dignità, con tanto da offrire alla società in termini di saggezza, esperienza e prospettive uniche.

Inoltre, è importante implementare politiche e programmi che favoriscano l’inclusione e l’empowerment delle donne anziane. Questo potrebbe includere l’accesso a opportunità di formazione e riqualificazione professionale, programmi di mentoring intergenerazionali e campagne di sensibilizzazione per contrastare i pregiudizi basati sull’età e sul genere.

E’ imperativo smontare i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti delle donne over 65 e promuovere una visione più equa e inclusiva dell’invecchiamento. Le donne anziane hanno molto da offrire alla società e meritano di essere rispettate e valorizzate per le loro competenze, la loro esperienza e la loro saggezza. Solo attraverso un impegno collettivo per abbattere i pregiudizi e promuovere l’inclusione possiamo creare una società più giusta e accogliente per tutte le età e per entrambi i sessi.

 

[fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/amore-romanza-insieme-uomini-donne-4552087/]

 

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