Cioccolato fondente, proprietà e benefici

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Il cioccolato fondente è ricco di ferro e minerali, scopriamone insieme le caratteristiche.

Cioccolato fondente, dalla pianta del cacao alla tavoletta

Il cioccolato fondente deriva dalla pianta Theobroma cacao, originaria dell’America meridionale. I frutti di questa pianta sono piuttosto grandi e al loro interno contengono i semi di cacao, che contengono molte sostanze tra cui zuccheri, grassi e alcaloidi. Tra questi alcaloidi i più importanti sono la caffeina e la teobromina, che hanno effetti energizzanti ed eccitanti ma anche diuretici. Dalla pianta del cacao e dopo vari procedimenti e lavorazioni, tra cui la tostatura dei semi e la separazione del grasso (da cui poi nasce il burro di cacao), deriva la tavoletta di cioccolato fondente che troviamo nei supermercati.

Le origini del cioccolato e la sua diffusione

L’uso della pianta del cacao come alimento è da ricercarsi nella cultura dei Maya e degli Atzechi, di conseguenza in Europa il cioccolato è arrivato soltanto dopo la scoperta dell’America, quando a riceveri i semi di cacao in dono dalle popolazioni autotcone fu proprio Cristoforo Colombo. Nel 1528 Hernan Cortes portò il cacao in Europa e fino all’800 si utilizzava soltanto come bevanda. A creare la prima tavoletta di cioccolato fondente fu Rodolphe Lindt nel 1879 mentre la prima barretta fu ideata da Frank Mars a Chicago nel 1923. Da alimento di lusso, destinato soltanto ai più ricchi, il cioccolato si diffuse rapidamente anche per le sue proprietà caloriche ed energizzanti, racchiuse in un piccolo formato. L’industria del cioccolato è molto fiorente ed in Italia conta diversi poli produttivi e lavorazioni tipiche come il cioccolato di Modica e il Piemonte, mentre in Europa i maggiori produttori di cioccolato sono il Belgio e la Svizzera.

Benefici del cioccolato fondente e dieta Sirt

Ultimamente il cioccolato fondente è ritornato in voga perchè inserito nella famosa dieta Sirt, secondo la quale stimolerebbe la sirtuina, una proteina in grado di attivare un gene detto “il gene magro”. Ovviamente è necessario controllare le quantità di zuccheri nel cioccolato, perchè per far diventare un buon alimento un junk food basta veramente poco. La composizione ideale per rispettare la dieta è una presenza di almeno il 70% di cacao in ogni barretta. Il cioccolato fondente è ricco di flavonoidi, che sono dei veri e propri antiossidanti naturali, ma nonostante sia un nutriente con tante proprietà benefiche è ricco di grassi e quindi il consumo deve essere limitato a pochi quadratini, circa 30 gr. e non tutti i giorni. Un’attenzione particolare va rivolta ai nostri piccoli amici, cani e gatti, la teobromina contenuta nel cacao non viene metabolizzata facilmente dagli animali domestici e può causare un vero e proprio avvelenamento da cioccolato. Ph da: https://pixabay.com/it/photos/cioccolato-rasatura-2224998/

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